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Tag: estate

Mare senza barriere: lo stato delle spiagge accessibili in Italia. Senigallia c’è!

Andare al mare è un diritto sociale: per le persone con disabilità, però, incontrare una spiaggia realmente fruibile è ancora una conquista. Secondo le rilevazioni più recenti, in Italia sono censite circa 650 spiagge “accessibili” tra stabilimenti e tratti attrezzati, su un totale che si aggira intorno ai 7mila stabilimenti balneari, meno del 10% del complesso delle strutture. È un dato che fotografa una copertura ancora insufficiente rispetto al bisogno di milioni di cittadini. Sul fronte demografico, le stime ufficiali e gli studi di settore indicano che le persone con disabilità in Italia sono alcune milioni: i riferimenti statistici nazionali riportano valori intorno ai 4,5 milioni di persone con limitazioni più o meno gravi, con forte incidenza di fragilità associate all’età, alla povertà e alla marginalità sociale. Con questi numeri, il rapporto “spiagge fruibili per persona disabile” resta molto sbilanciato: in termini pratici, si parla di una spiaggia accessibile ogni diverse migliaia di persone con disabilità. Cosa significa “accessibile” in spiaggia? I servizi che caratterizzano una struttura inclusiva sono ormai abbastanza codificati: passerelle solide fino al bagnasciuga, bagni e spogliatoi adattati, pedane, parcheggi riservati, docce accessibili, sedie anfibie (le cosiddette “sedie Job” o carrozzine da mare), sollevatori e piattaforme, personale formato e — dove possibile — assistenza al bagno e animazione inclusiva. Alcuni lidi offrono anche ombrelloni e lettini gratuiti per titolari di specifici riconoscimenti (es. art. 104) e mappe tattili o segnali per non vedenti. Nonostante l’aumento di iniziative virtuose e tecnologie dedicate (carrozzine anfibie, elevatori per scogliere, passerelle modulari), la distribuzione è molto disomogenea: regioni come Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Liguria e Marche presentano concentrazioni maggiori di spiagge attrezzate; nel Sud e nelle isole esistono buone pratiche ma spesso frammentate e stagionali. Le criticità principali rimangono i costi d’adeguamento, la scarsa cultura dell’inclusione in alcuni contesti turistici e l’assenza di una mappatura nazionale aggiornata e vincolante. Un capitolo a parte riguarda le azioni promosse da realtà legate alla Chiesa cattolica. Caritas diocesane, sottosezioni Unitalsi e alcune comunità ecclesiali, come ad esempio la Comunità Papa Giovanni XXIII, hanno attivato progetti estivi mirati: dalle giornate in spiaggia con assistenza per anziani e persone con disabilità a veri e propri servizi temporanei denominati “Spiaggia inclusiva”, che forniscono operatori volontari, carrozzine da mare e percorsi sicuri per l’accesso all’acqua. Queste iniziative sono spesso realizzate in collaborazione con enti locali, stabilimenti balneari sensibili e associazioni del territorio, e rappresentano un’importante rete di solidarietà stagionale. Dal punto di vista delle politiche, servirebbe un doppio binario: norme più stringenti e incentivi per l’adeguamento delle strutture, anche tramite fondi regionali e bandi, e una rete stabile di formazione per gli operatori balneari sulle pratiche di assistenza. Parallelamente, una mappatura pubblica e aggiornata delle spiagge accessibili — consultabile online e collegata ai servizi sociali territoriali — migliorerebbe la pianificazione delle vacanze per le famiglie e la possibilità di programmazione degli interventi da parte di enti non profit e volontari. In conclusione: il quadro italiano mostra progressi concreti e soluzioni tecnologiche efficaci, ma la copertura resta limitata rispetto al bisogno reale. Le esperienze promosse dalla Chiesa cattolica — Caritas, Unitalsi, comunità e movimenti — rappresentano un contributo prezioso, spesso capillare e vicino alle persone. Per trasformare queste buone pratiche in diritti effettivi serviranno però coordinamento, investimenti e una cultura dell’accoglienza che metta l’accessibilità al centro del progetto turistico nazionale.

Abbiamo provato a stilare una classifica delle 10 spiagge più accessibili in Italia, considerando il livello di accessibilità certificata, la qualità e la varietà dei servizi inclusivi (passerelle, sedie da mare, assistenza, bagni adattati), i riconoscimenti ufficiali o i premi ricevuti e i feedback di utenti e associazioni impegnate nell’ambito della disabilità.
Bagno Egisto 38 (Viserba, Rimini – Emilia-Romagna)
Dotata di rampe d’accesso, carrozzine Sand & Sea, passerelle fino al mare, docce e bagni accessibili, altalena cestone per bambini con difficoltà motorie e collaborazioni con hotel attrezzati.
Spiaggia dei Valori – “Insieme a te” (Punta Marina Terme, Ravenna – Emilia-Romagna)
Spiaggia attrezzata con parcheggi, passerelle, volontari per accompagnamento in mare e strutture dedicate a persone con malattie invalidanti. Apertura stagionale: 21 giugno – 7 settembre 2025.
La Madonnina (Focene, Lazio)
Stabilimento gestito da volontari, completamente accessibile: passerelle, pedane, spogliatoi, docce, bar e ombrelloni accessibili dal 2012.
Rosa Blu Chalet (Martinsicuro, Abruzzo)
Premio speciale “migliore esperienza senza barriere” 2018: passerelle, piazzole ombreggiate, doppio bancone al bar, sedie da mare e tecnologie eco-sostenibili.
Senigallia Beach – Bagni n. 63 (Senigallia, Marche)
Spiaggia avanzata con due carrozzine Sand & Sea e passerella fino alla riva, offerti gratuitamente.
Torre Quetta (Bari, Puglia)
Passeggiate, macchinine elettriche per trasporto disabili, bagni e docce, sicurezza e accesso gratuito (solo parcheggio a pagamento).
Progetto “Disabili no Limits” (San Vito Lo Capo, Sicilia)
Lettini rialzati, sedie Job, carrozzine, assistenza professionale, parcheggio gratuito. Attività in acqua e socializzazione.
Spiaggia di Marinella (Sarzana, Liguria)
Ampio parcheggio riservato, piazzole, gazebo, area verde, intrattenimento e alloggi attrezzati.
Serena Majestic (Montesilvano, Abruzzo)
Stabilimento completamente usufruibile per disabili motori: sedie Job, passerelle e altre attrezzature dedicate.
Valentino Beach Club (Marina di Catanzaro, Calabria)
Accessibili sedie a rotelle, percorsi facilitati dal parcheggio al bagnasciuga, personale formato e walkie-talkie per assistenza.

Marco Calvarese

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Il tormentone di questa estate. E non è musicale.

Il tormentone del racconto delle spiagge con gli ombrelloni chiusi ha sostituito quello musicale, tanto da far venire nostalgia per quelle canzonette che scandivano ogni anno, a volte in modo ossessivo, le giornate della bella stagione. L’estate 2025 verrà ricordata per gli appelli, più o meno autorevoli, contro la desertificazione on the beach, per i continui aggiornamenti sui numeri della crisi e le inevitabili smentite appena un minuto dopo. Anche un bagno al mare o una scarpinata montana diventano polemica politica e ognuno racconta la faccenda a modo suo. Caro vita e caro spiaggia, a cui fa da contrappeso il radiofonico ‘viaggiare informati’ che parla di milioni di automobili di vacanzieri in movimento nei giorni ferragostani. Il giornalismo – o pseudo tale – che individua un filone, lo rilancia fino a succhiarlo fino allo sfinimento e come spesso accade, i destinatari dell’informazione non sanno cosa pensare. Chi ha ragione? Come leggere i numeri? Sarà l’ennesima moda mediatica che, passate le vacanze, nessuno ricorderà più? Chi è maggiormente colpito dalla crisi economica? Come ripensare la gestione del demanio marittimo, le concessioni balneari?

Domande più che lecite che non contrastano con altre considerazioni più generali.
Il mondo cambia in fretta e spesso chi dovrebbe aiutarci a comprendere queste mutazioni, senza forzature o strumentalizzazioni, segue l’onda del chiacchiericcio. È il giornalismo infettato dalla modalità social, devi scegliere subito da che parte stare, hai la soluzione in tasca, come la tastiera bella e pronta all’uso per l’insulto facile. ‘Tutti tuttologi sul web’ cantava Gabbani nel 2017, senza possibilità di smentita anche oggi. L’approccio al tema caro vacanze è l’ennesima dimostrazione del diffuso approccio superficiale e sostanzialmente inutile per capire meglio come siamo messi. Prima di questo è toccato, più o meno in ordine cronologico, a: le invasioni dei migranti (sparite dal radar informativo), la violenza sulle donne (idem), droghe vecchie e nuove, i cambiamenti climatici, il fenomeno influencer, i viaggi low cost… Fino al prossimo filone da imporre, sfruttare in ogni dettaglio e depositare nel grande archivio web del nulla, nel giro di una annoiata scrollata di fine giornata.

“Quella che stiamo vivendo non è semplicemente un’epoca di cambiamenti, ma è un cambiamento di epoca”. Citata in ogni dove – anche in queste poche righe (sigh!) – la chiave di lettura che papa Francesco propose nella sua enciclica di inizio pontificato ‘Evangelii gaudium’ è più pertinente che mai. “Siamo in uno di quei momenti nei quali i cambiamenti non sono più lineari, bensì epocali; costituiscono delle scelte che trasformano velocemente il modo di vivere, di relazionarsi, di comunicare ed elaborare il pensiero, di rapportarsi tra le generazioni umane e di comprendere e di vivere la fede e la scienza”. Sarà esagerato applicare questo paradigma anche al modo di vivere le vacanze? Forse no!

Cambiamento d’epoca. “Tale espressione – scriveva tempo fa in un brillante commento don Armando Matteo – pur evocando complesse riflessioni sociologiche e antropologiche, vuole segnalare una verità molto semplice: la differenza tra noi e i nostri genitori non sta nel semplice accumulo di cose che essi non possedevano (cellulari, auto ibride, Dazn, Amazon…). Certo, sta anche qui. Ma la differenza reale sta nel fatto che noi compiamo i gesti della quotidianità umana – come lavorare, amare, pensare al futuro, educare, prendere cibo… – in un modo qualitativamente differente dal loro. Non viviamo cioè solo di altre cose, ma viviamo l’umano di sempre in un modo milioni di volte differente dal loro! Questo è il punto. I nuovi oggetti di oggi sono come l’indizio di una verità più profonda: è il modo di essere al mondo da umani che è profondamente cambiato oggi”.

Ecco il punto: viviamo in modo diverso. Se gli ‘anta’ campano diversamente da come lo facevano i loro vecchi, la stessa cosa accade tra i più giovani e chi ha qualche anno in più. Viviamo in un mondo diverso. Le relazioni, il lavoro, l’economia (tra i tormentoni, dimenticavamo anche il fenomeno delle ‘grandi dimissioni’) , la famiglia, la spiritualità. Figuriamoci se non cambia l’approccio alle vacanze.
‘La realtà è superiore all’idea’, tocca citare ancora una volta l’Evangelii gaudium e forse è ora passata di farci i conti. Capirla, questa realtà, interpretarla – specie da parte di chi lo deve fare per mestiere – con onestà e competenza per tirare qualche prima conclusione sensata. Ne va di un mondo, anche quello più vicino, più riconciliato con se stesso, rasserenato e capace di mettere in fila priorità e scelte politiche e di vita condivisa eque, possibilmente per tutte e tutti.

Laura Mandolini

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Ps: solo la guerra, a quanto pare, sostanzialmente non cambia e non passa mai di moda; continua ad essere la più grande tragedia che un essere umano possa vivere, devastante in ogni tempo e luogo disgraziati nei quali i potenti hanno deciso di infliggerla a chi può soltanto subirla

Al via la stagione turistica: come si presenta la città di Senigallia? INTERVISTA AUDIO

Con l’avvio della bella stagione non poteva mancare un’intervista all’assessora all’ambiente, al verde e al porto di Senigallia, Elena Campagnolo. Con lei abbiamo cercato di fare il punto sui lavori di sistemazione del lungomare e della spiaggia di velluto, ma anche sulle alberature abbattute e quelle da ripiantare. Questioni ambientali, di vivibilità dello spazio cittadino, turistiche ma anche di decoro urbano si intrecciano dunque in questo audio che potete ascoltare venerdì 6 e sabato 7 giugno alle ore 13:10 e alle ore 20, ma anche qui in questo articolo grazie al lettore multimediale presente.

Estate e lavori

Campagnolo ha illustrato lo stato dei preparativi di Senigallia: si sta concentrando sulla manutenzione e sul decoro urbano, inclusi il taglio dell’erba nelle aree verdi, la potatura delle tamerici e la sistemazione delle siepi sul lungomare. Sebbene la stagione turistica sia già iniziata con diversi eventi e l’afflusso di visitatori, la preparazione della “spiaggia di velluto” procede tenendo conto delle condizioni meteorologiche che hanno rallentato la completa pulizia delle spiagge. Il fatto che siano ancora presenti i cumuli di sabbia da vagliare e i detriti da rimuovere ha suscitato in città qualche malumore.

Al porto

Se in spiaggia sono già arrivate le isole ecologiche e le griglie per il rimessaggio delle attrezzature dei bagnanti, discorso diverso è da fare invece per l’area portuale, in procinto di “ospitare” il mezzo per il dragaggio dell’avamporto, in cui il pescaggio è ridotto, inutile ai fini turistici e rischioso anche per gli operatori della pesca locale. Questi lavori, finanziati dallo Stato, dureranno circa dieci giorni e permetteranno l’ingresso a imbarcazioni di maggiori dimensioni senza impattare sul turismo: il materiale dragato – essendo non inquinato – verrà reimmesso in mare per il ripascimento.

Alberi e critiche

Lavori in corso a Senigallia per il taglio dell'erba nelle aree verdi della città

Senigallia possiede un patrimonio di oltre 30 mila alberi, quasi tutti censiti. L’assessora ha difeso la gestione, compresi gli abbattimenti, come quelli recenti su via Mercantini, perché motivati da perizie agronomiche sulla precarietà strutturale dei pioppi. Rispondendo alle critiche delle associazioni ambientaliste sulla trasparenza, Campagnolo ha affermato che c’è stato un dialogo iniziale e che, nonostante alcune incomprensioni, l’amministrazione ha scelto di procedere con gli interventi per riqualificare le vie e migliorare il decoro. Presenterà un bilancio delle piantumazioni e degli alberi abbattuti.

Riconoscimenti: bandiera blu e G20 spiagge

La città si è vista confermate le bandiere blu della Fee per la spiaggia e per l’approdo turistico, ma si può fregiare anche delle “spighe verdi” e del vessillo “eco schools” sempre in tema ambientale. Tra le iniziative per la sostenibilità ha annunciato la distribuzione di posaceneri in carta kraft per sensibilizzare i fumatori a non gettare mozziconi in spiaggia. Sul network G20 Spiagge, che riunisce le “città fisarmonica” che vedono triplicare la popolazione d’estate, Campagnolo si è detta ottimista considerandola un’opportunità per confrontarsi con realtà simili su temi cruciali come l’erosione costiera, gli spiaggiamenti e la gestione dei rifiuti estivi. All’orizzonte anche una legge nazionale per facilitare la gestione delle suddette tematiche nei centri del turismo che superano il milione di presenze.

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Aumentano d’estate gli accessi in ospedale a Senigallia: preoccupata la politica, tranquilla l’Ast

L'ospedale di Senigallia
L’ospedale di Senigallia

La sanità in affanno, la politica che fa proclami, la gente che denuncia disservizi e disagi. Sono questi gli ingredienti dell’ultimo “botta e risposta” sul tema che più di tutti è caro ai cittadini di qualunque colore politico: la sanità con i suoi servizi ospedalieri e territoriali. Ed è una sanità che deve fare i conti con numerose problematiche, normalmente più accentuate d’estate tra poco personale, ferie da godere e popolazione in aumento nelle città turistiche come Senigallia. Pochi giorni c’è stata l’ennesima segnalazione di cosa non va riguardo l’ospedale e i suoi servizi, in particolare con i lunghi tempi per le prestazioni al pronto soccorso di Senigallia, così come in altre città della regione Marche. Situazione resa più difficile dagli accessi legati al gran caldo di queste settimane, destinato a durare ancora per alcuni giorni.

Tema su cui è intervenuto anche l’ex sindaco della spiaggia di velluto Maurizio Mangialardi, oggi consigliere regionale e vicepresidente dell’assemblea legislativa marchigiana: «Purtroppo non stupisce che l’ondata di calore che sta investendo in questi giorni le nostre città stia facendo collassare i pronto soccorso della provincia di Ancona. I mancati investimenti e le carenze di organico rappresentano una costante degli ultimi quattro anni. Se poi ci aggiungiamo che i problemi di Torrette vengono scaricati sugli altri ospedali del territorio, aumentando le loro criticità, abbiamo la cifra esatta del fallimento sanitario targato Acquaroli-Saltamartini-Salvi. Tanto il personale sanitario quanto l’utenza, specie gli anziani e le persone fragili, continuano a vivere l’incubo che ha preso forma nel 2020, senza che vi siano segnali di controtendenza. Anzi,  ciò che registriamo è un continuo peggioramento delle condizioni di lavoro del personale sanitario, con medici e infermieri costretti a sobbarcarsi ore e ore di straordinario per permettere ai colleghi di fruire delle ferie previste dal contratto. Un fenomeno che, inevitabilmente, porta a una ricaduta sulla qualità dei servizi, peraltro sempre più frequentemente esternalizzati a ditte private per svolgere attività assolutamente ordinarie».

Altro tema è quello del laboratorio analisi, su cui il comitato cittadino a difesa dell’ospedale di Senigallia interviene più volte. L’ultima dichiarazione è quella relativa alla nuova organizzazione del punto prelievi, con l’assunzione di operatori per un totale di quattro unità tra sportelli aperti al pubblico e attività amministrative “dietro le quinte”. «Il protocollo organizzativo in partenza a fine luglio prevede un accesso dalle 07:30 alle 09:45 del mattino di pazienti prenotati, fragili e urgenti pari a circa 150 persone a cui si aggiungono i paganti il ticket per un totale di oltre 200 operazioni giornaliere. Questo con 3 operatori, uno per sportello. Un altro operatore deve provvedere  alla sistemazione cartacea delle impegnative e dei ticket, a chi spetta. E’ svolto in uno sportello a parte e comporta la spedizione dei referti ai punti prelievi esterni. Si evince quindi che la presenza fissa di quattro operatori è quella necessaria per far fronte ai carichi di lavoro del laboratorio e che l’assenza di uno di loro, anche per una semplice influenza, mette in affanno e provoca criticità al servizio. Ecco perché abbiamo avanzato la richiesta della quinta unità lavorativa».

Intanto dall’AST di Ancona, l’azienda sanitaria territoriale in cui è compresa Senigallia, sottolineano che «si è evidenziato oggettivamente un incremento di accessi presso i pronti soccorso di Senigallia e Jesi ma la situazione è sotto controllo e si stanno gestendo i flussi in maniera coordinata con i reparti anche attraverso i fast track ospedalieri. Le unità operative sono infatti a pieno regime in quanto a organico e stanno riuscendo a gestire gli accessi e le varie casistiche di accesso, alcune dovute anche al periodo estivo». Al pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia, città a vocazione turistica, i dati sugli accessi sono in media con le precedenti stagioni estive, secondo l’Ast che snocciola alcuni dati. Lunedì 15 luglio, martedì 16 e mercoledì 17 gli accessi sono stati rispettivamente 102, 94 e 97, perlopiù codici azzurri e verdi, quindi a bassissimo rischio per la salute delle persone. L’azienda ha inoltre replicato a Mangialardi specificando di aver «da tempo provveduto al potenziamento degli organici e bandito avvisi e concorsi specifici per implementare il personale dell’emergenza urgenza», senza contare la riorganizzazione dei servizi programmata «per far fronte all’afflusso crescente fisiologico di accessi in PS nel periodo estivo legato sia al maggior afflusso di turisti sia alle casistiche legate alla stagionalità (traumi, infortuni, incidenti, ondate di calore, patologie croniche, pazienti fragili…)».

Bolkestein, con l’estate è resa dei conti per il sistema balneare italiano – INTERVISTA AUDIO

A sinistra Mauro Mandolini, presidente interprovinciale di Confartigianato Imprese Demaniali; a destra, il presidente nazionale Mauro Vanni
A sinistra Mauro Mandolini, presidente interprovinciale di Confartigianato Imprese Demaniali; a destra, il presidente nazionale Mauro Vanni

Sarà un’estate come le altre per quanto riguarda il settore turistico-balneare, con la solita spada di Damocle rappresentata dalla Bolkestein a limitare gli investimenti degli operatori e degli imprenditori. Anche rinnovare il parco ombrelloni o i lettini è un passo che in pochi sono disposti a compiere non sapendo ancora le reali condizioni sugli indennizzi di cui da tempo si parla ma sui quali ancora c’è incertezza. E senza garanzie di rientro, i soldi non vengono spesi se non per il minimo indispensabile. Questa la situazione nelle Marche, a detta del presidente interprovinciale Confartigianato Imprese Demaniali Mauro Mandolini, che non si limita a descrivere le preoccupazioni di titolari e gestori degli stabilimenti balneari o degli imprenditori che operano sul demanio pubblico (che può essere anche lungo i fiumi o laghi), ma lancia un appello a che ci sia chiarezza e parità di condizioni per tutti.

Da quanto tempo va avanti la discussione?
E’ dal 2006 che sono partiti i termini della direttiva Bolkestein, poi confermata nel 2009 e da lì a oggi siamo andati avanti a suon di proroghe. Adesso c’è un po’ una resa dei conti per la sentenza del Consiglio di Stato del 2022 che induceva i comuni a mettere mano alle evidenze pubbliche entro il 2023. Ora attendiamo che governo e commissione europea discutano sulla mappatura presentata per comprendere che non c’è la scarsità del bene, motivo per cui non servirebbe l’applicazione della Bolkestein.

Ma cosa prevede esattamente la direttiva Ue?
Che i beni demaniali non vengano assegnati in maniera automatica, ma abbiano una scadenza. 

E quindi? 
Serve l’evidenza pubblica per i beni che vengono dati in concessione e per i quali sussista la scarsità del bene, ovvero l’accesso sia limitato.

Come sono messe le imprese italiane?
Le imprese sono innanzitutto nate decenni fa, dopo aver visto le potenzialità del settore turistico balneare. Si è data importanza a queste attività fino a spronare gli imprenditori anche ad innovare i servizi offerti. Ormai siamo una tipicità Made in Italy ma non tutti sembrano averlo capito concretamente. Eppure è un sistema che va difeso proprio perché apprezzato in tutto il mondo.

Che rischi corre il sistema nostrano?
E’ il suolo demaniale che deve andare a evidenza pubblica, ciò che vi insiste sopra è l’impresa nostra. E noi chiediamo che rimanga lì dove è nata, non si possono delocalizzare. Anche perché grazie al nostro lavoro si è creato un valore in quel territorio lì, sono nate le località turistiche, sono arrivati gli alberghi e altre imprese, posti di lavoro. Quindi le nostre aziende hanno un valore commerciale che dev’essere riconosciuto, senza contare il fatto che tutti noi abbiamo investito il nostro futuro, i nostri beni e rischiamo di non rientrare degli investimenti fatti.

E adesso?
In attesa che si risolva la questione della mappatura sui beni demaniali fruibili e concessionabili, noi chiediamo che ci sia chiarezza sulle norme che devono valere per tutti a pari condizioni e certezza del rientro degli investimenti per i quali molti di noi hanno ipotecato i propri beni e averi. Siamo al momento in balìa delle onde in mezzo al mare, con una zattera che sta perdendo. Una totale incertezza, non sostenibile per una qualsiasi impresa.

Coon che spirito si affronta la stagione 2024?
Siamo delusi e stanchi perché non c’è una visione del futuro, nemmeno per il 2025 e 2026. Non sappiamo cosa ci aspetta. Le uniche certezze sono il nostro valore, la consapevolezza che il nostro lavoro ha portato benefici al territorio, la nostra importanza, accoglienza e tipicità. E le porteremo in ogni tavolo di discussione.

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Senigallia si prepara per la bella stagione: partiti i lavori di sistemazione e pulizia dell’arenile

Partiti i lavori di sistemazione e pulizia della spiaggia di velluto di Senigallia

La spiaggia di Senigallia è in questi giorni sotto i ferri per rifarsi il look. Sono partiti e proseguiranno almeno fino al prossimo mese i lavori di sistemazione e pulizia dell’arenile, da nord a sud, in vista dell’imminente stagione balneare in partenza il 10 maggio. Lavori che si stanno concentrando in alcune zone più centrali ma che riguarderanno in queste sei settimane – le due già passate più le prossime quattro – tutti i 14 km di spiaggia da Cesano a Marzocca.

Proprio nei due rami di lungomare, ponente e levante, sono in azione due vagliatori (in FOTO quello a Cesanella): si tratta di macchinari che separano la sabbia dagli altri materiali, come plastiche, metalli, tronchi, rami e detriti, anche di ridotte dimensioni. Caratteristici di questo periodo sono infatti i cumuli di sabbia o rifiuti affiancati sparsi un po’ di alcune, limitate, zone di arenile. Forse non un bello scenario per quanti si sono recati al mare in questi giorni ma necessario per poter portare avanti i lavori in tempo. Al momento non si può parlare di “corsa” come accaduto nelle passate stagioni primaverili, se non altro perché a oggi non ci sono stati grandi eventi meteorologici che hanno messo in discussione il calendario dei lavori di sistemazione.

Dunque mezzi pesanti in azione sulla spiaggia per ripulirla ma anche per rimuovere le dune – la fascia artificiale a protezione della parte “alta” dell’arenile – che vengono realizzate tra ottobre e novembre, prima dell’inverno, per evitare danni ai box che vengono lasciati nel resto dell’anno o che venga portata via dalle mareggiate gran parte della spiaggia. L’erosione non è infatti un fenomeno isolato in alcuni tratti della costa adriatica, ma riguarda un po’ tutta Italia e Senigallia non è da meno, anche se in certe zone è più accentuata. Come la porzione centrale tra molo e rotonda, dove la duna verrà rimossa per ultima.

Una buona notizia per chi ha un cane è che diversi stabilimenti balneari – circa una dozzina – hanno chiesto l’autorizzazione a creare delle aree ad hoc per gli animali d’affezione. Non potranno fare il bagno però, ma soltanto accedere alla spiaggia. Gli unici due stabilimenti dove i quattrozampe potranno entrare in acqua sono dislocati uno a ponente e l’altro a levante, per questioni di igiene pubblica.

C’è infine la novità che riguarda l’installazione di nuovi bagni – intesi come servizi igienici – a disposizione dell’utenza del lungomare e del porto. Quelli nell’area portuale sono in fase di realizzazione, anche se le riprese della serie tv con Marco Bocci hanno portato a un temporaneo stop ai lavori: i lavori riprenderanno tra pochi giorni; per quelli sul lungomare, sia nord che sud, si tratterà di una sostituzione, a cominciare da quelli più datati e in peggiori condizioni.

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Senigallia, la stagione turistica tra eventi ed eccellenze

Simona Romagnoli
Simona Romagnoli

Grandi manifestazioni, eventi di punta, ma anche cultura e divertimento diffusi lungo tutti i mesi della stagione turistica ormai alle porte. E’ questa la linea che sta tenendo l’amministrazione comunale di Senigallia per promuovere la città e arricchirla con iniziative di vario genere e un po’ per tutti i palati.

E’ quanto sostiene l’assessora al turismo Simona Romagnoli che annuncia alcuni eventi, come il raduno Harley Davidson, la tappa di Rds, i concerti dei Simple Minds e dei Pooh in rapida successione, le manifestazioni Summer Jamboree, XMasters (con al suo interno una tappa internazionale di triathlon), Fosforo, oltre a numerosissime iniziative più piccole che condiranno le portate principali.

Una scia, quella che il Comune di Senigallia sta tracciando da alcuni mesi, per poter arrivare in tutti i circuiti nazionali e internazionali. Lo scopo è ovviamente quello di attirare sempre più persone a scegliere la spiaggia di velluto ma anche l’entroterra per le vacanze non solo estive: più di un occhio è riservato alla necessaria destagionalizzazione a quella volontà di allungare i mesi di arrivi e presenze turistiche.

«Puntiamo a farci conoscere nei vari circuiti che possano fare arrivare turisti a Senigallia – ha detto l’assessora – e per farlo giochiamo le carte che abbiamo, le numerose eccellenze che possono spaziare dall’enogastronomia al territorio, passando per la cultura e i grandi eventi. È questo l’obiettivo che ci siamo dati».

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Pulizia e manutenzione della spiaggia di velluto, costi in calo?

I lavori di pulizia della spiaggia e dell'arenile demaniale a Senigallia

Costeranno poco meno di un milione il servizio di pulizia dell’arenile demaniale e la manutenzione per quest’anno e per il 2025. E’ quanto emerge dalla determina n° 86 del 2024 del responsabile dell’area “porto e demanio marittimo” del Comune di Senigallia che ha riportato i costi per sistemare la spiaggia di velluto. Cifre pagate dall’ente in vista delle ultime due stagioni turistiche, in base al contratto in essere con la cooperativa “C.A.R. – Consorzio Artigiani Romagnolo”.

Dato l’avvicinarsi della bella stagione, i movimenti per sistemare l’arenile non potevano essere decisi all’ultimo minuto: il Comune ha quindi previsto già con la nota di aggiornamento del documento unico di programmazione (DUP) 2024/2026 di approvare l’impegno di spesa per gli anni 2024 e 2025. I servizi base di manutenzione e pulizia dell’arenile senigalliese, le opere accessorie di manutenzione che si rendono eventualmente necessarie, la movimentazione dei sedimenti marini e gli oneri per la sicurezza sono stati quantificati in totale in 494.460 euro per quest’anno e in 329.640 euro per il prossimo. In totale 824.100, iva compresa.

Complessivamente, al termine del contratto quinquennale risalente al 2020, il Comune di Senigallia avrà versato al Consorzio Artigiani Romagnolo una cifra importante, circa 3 milioni di euro, per mantenere decorosa la spiaggia di velluto tanto invidiata da molte città. I lavori poi, nello specifico, vengono eseguiti dalla consorziata ed esecutrice del contratto “Eco Demolizioni srl”, con sede anch’essa a Rimini. Di fatto, se rimangono da pagare poco più di 800 mila euro per gli ultimi due anni (salvo imprevisti), vuol dire che sono già stati sborsati oltre 2 milioni di euro, pari a 725 mila euro per ciascuno dei primi tre anni. Quote quindi in calo prima che scada il contratto in essere con il consorzio romagnolo nell’agosto 2025.

Nel frattempo i lavori partiranno ad aprile, tra un paio di settimane quindi, per preparare la spiaggia per l’estate. Le dune artificiali a protezione degli stabilimenti durante l’inverno verranno rimosse solo dopo Pasqua per evitare che le prossime mareggiate – che ci saranno senz’altro – possano rovinare l’arenile proprio a ridosso dei mesi clou. Per il 10 maggio dovrà essere tutto pronto: questa è la data per l’avvio del settore balneare. E in tanti hanno già cominciato a fare le pulizie.

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Estate sottotono a Senigallia: non bastano le settimane clou di ferragosto per salvare il 2023

I bagnanti sulla spiaggia di ponente di Senigallia
I bagnanti sulla spiaggia di ponente di Senigallia (foto agosto 2023)

Non è certo una delle migliori stagioni estive che Senigallia abbia mai vissuto. Lo confermano tanti indicatori e molteplici pareri degli operatori di categoria, senza dimenticare il buon senso di ognuno di noi. Per la città della rotonda sul mare e della spiaggia di velluto è ovviamente un problema, perché migliaia di attività dipendono dal lavoro dei mesi estivi: a partire dagli stabilimenti balneari, per arrivare ai bar e ristoranti fino a tutto il settore terziario e dei servizi.

Numerosi turisti da tutta l’Italia e dall’estero contribuiscono ad alleggerire le problematiche ma questa non è una stagione da sold out, da tutto esaurito. Lo confermano gli albergatori, con positive eccezioni certamente; lo confermano i ristoratori e gli operatori balneari che si sono visti locali e stabilimenti pieni solo a metà o poco più. Trovare parcheggio non è poi un’impresa così ardua sia in centro storico che lungomare e questo è l’indicatore che dovrebbe far scattare qualche campanello d’allarme anche al cittadino più distratto.

Poi ovviamente le settimane clou e centrali dei mesi di luglio e agosto meriterebbero un breve discorso a parte, perché l’afflusso si è notato e le cose sono tornare al loro posto, ma di certo non bastano tre settimane per risollevare una stagione compromessa in gran parte dall’aumento dei prezzi, dell’inflazione, delle varie crisi che si susseguono una dietro l’altra, dal maltempo o dalla troppa afa, per non dimenticare infine il disastro dell’Emilia Romagna che ha avuto ripercussioni negative anche sulle Marche.

Una sera d'estate in via Carducci a Senigallia
Una sera d’estate in via Carducci a Senigallia

Inoltre è cambiato il turismo, il modo di vivere un territorio: non c’è più la vacanza di due settimane solo in spiaggia e hotel; molti prediligono (vuoi anche per carenza di risorse economiche) fine settimana e soggiorni brevi, da tre a cinque giorni e comunque infarcendo il tempo con varie iniziative ed escursioni in tutta l’area valliva o persino regionale.

Da qui la necessità di ripensare davvero la strategia promozionale di Senigallia (e delle Marche in generale) con eventi che possano attirare turismi – si, al plurale per non escludere nessuno – non solo fuori stagione ma anche durante i mesi centrali. Rivedere l’offerta è un obbligo ormai impellente: sempre gli stessi eventi da tempo, senza grandi novità che possano davvero divenire il motore dell’estate sulla spiaggia di velluto. Riformulare l’offerta culturale. Dare alternative a un turista che ha a portata di smartphone sempre più informazioni e che potrebbe essere attratto da altre città anche limitrofe che si stanno distinguendo per la loro vivacità. Curare meglio la città. E gettare un’occhiata anche ai prezzi: per molti sono un ostacolo. Senigallia non è Parigi, nemmeno di striscio.

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L'evento per i 90 anni della rotonda a mare di Senigallia
L’evento per i 90 anni della rotonda a mare di Senigallia

L’Acr di Senigallia a Camporege: iniziano oggi i campiscuola per centinaia di ragazzi delle medie

Circa 250 ragazzi, provenienti da tutta la diocesi, sono pronti per popolare nuovamente Camporege. Ogni anno la proposta diocesana per i campi scuola si fa nuova e sempre più entusiasmante, pur rimanendo salda sulle linee guida da sempre messe in atto. L’esperienza dei campi infatti pone il ragazzo stesso al centro, lo accompagna a vivere lo straordinario nella quotidianità. Ponendo l’attenzione sul rispetto dei ruoli, sulle responsabilità e sulla condivisione incoraggia il ragazzo a scoprire se stesso, a confrontarsi con gli altri coetanei e ad incontrare il Signore.

Quest’anno, sarà la figura di Mosè ad accompagnare ragazzi di seconda e terza media durante i quattro turni di campi. Vivranno infatti, dal 3 al 28 luglio 2023, un confronto diretto col personaggio biblico, scoprendo quanto siano simili le loro vite, emozioni e sogni, confrontandosi su temi importanti come l’amicizia, l’ascolto, la fiducia ed il perdono. Attraverso incontri di confronto con la Parola e con gli altri, mediante laboratori e scenette, potranno sperimentare la concretezza della proposta formativa, sperimentarla per farne sono da poter riportare nella loro vita quotidiana al di fuori di Camporege. Altra sfida sempre nuova ed importante è quella della spiritualità sulla quale i ragazzi si mettono alla prova. L’esperienza spirituale vuole essere dedicata al ragazzo, semplice ma allo stesso tempo non banale, a misura delle possibilità di ognuno. Attraverso gesti suggestivi, momenti di condivisione fraterna ed alcuni di introspezione personale, i ragazzi vengono accompagnati nella relazione con il Signore. La macchina dei campi portata avanti ormai da anni dall’equipe ACR diocesana non può reggersi sulle sole forze di una decina di più o meno giovani educatori. Fondamentale e di radicale importanza è la collaborazione di educatori provenienti da varie parti della diocesi, che preparano, sistemano ed organizzano tutto il necessario per la partenza dei campi ed accompagnano i ragazzi durante l’esperienza, confrontandosi anche con loro e crescendo insieme. Tale relazione di corresponsabilità nel servizio educativo ai campo viene anche condivisa da cuochi e cuoche fondamentali nella gestione della cucina, da giovani e famiglie a cui vengono chieste testimonianze di vita attraverso incontri sporadici e dai sacerdoti che accompagnano educatori e ragazzi nel cammino. Più in generale, nella quotidianità del servizio ai più piccoli, l’esperienza educativa viene sicuramente condivisa con tutte quelle realtà che operano nella condivisione di esperienze formative e si bellezza, come per esempio la giornata mondiale della gioventù di questo anno, per cui l’azione cattolica diocesana ha sacrificato alcune settimane di campi scuola per permettere la partecipazione ai giovani. Buona estate, buon campo!

Ilaria Giancamilli

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Grandi eventi, Senigallia inizia l’estate col piede giusto

Anna Pettinelli e Biagio Antonacci davanti il pubblico a Senigallia dell'Rds Summer Festival
Anna Pettinelli e Biagio Antonacci davanti il pubblico a Senigallia dell’Rds Summer Festival

Rds, finalmente ci siamo. Finalmente un evento all’altezza di Senigallia, finalmente nomi di artisti che hanno richiamato sulla spiaggia di velluto migliaia di persone. Si può dire che le due giornate e serate di venerdì 23 e sabato 24 giugno dell’Rds Summer festival siano andate benone, con un successo di pubblico che l’anno scorso era inimmaginabile. Ben 12 mila le presenze stimate. E non dagli organizzatori, ma dalla Questura di Ancona che ha dispiegato numerose unità di Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, Guardia di Finanza, Protezione Civile, società di security perché l’evento si svolgesse nel migliore dei modi. E così è andata.

La prima delle sei tappe del tour estivo di Rds si è tenuta nel fine settimana appena trascorso e ha visto esibirsi sul palco di piazza Garibaldi grandi nomi della musica italiana: Achille Lauro, Annalisa, Biagio Antonacci, Giorgia, Luigi Strangis e Matteo Romano, ma non solo. Si sono infatti esibiti prima i talenti emergenti grazie a una delle attività collaterali dell’evento, il comico Baz – voce di “Tutti pazzi per RDS” che ha seguito la conduttrice e voce storica di Rds Anna Pettinelli – ma anche ospiti speciali come Cioffi, Junior Cally e alcuni dei partecipanti all’ultima edizione di Amici: Cricca, NDG & Tommy Dali, Piccolo G.

Di certo le critiche sulla mancata o (quantomeno molto scarsa) promozione del nome di Senigallia in occasione della prima edizione dell’evento targato Rds sono state messe a tacere quest’anno che ha visto una migliore organizzazione e comunicazione, grazie anche ai 183 mila euro (150 mila per l’evento + 33 mila di iva) messi a disposizione dall’amministrazione comunale nella convenzione con la società Phygitalfestivals s.r.l.. Praticamente, questi soldi sommati ai 400 mila euro per il Summer Jamboree rappresentano oltre i due terzi del budget che la giunta ha stanziato per la stagione turistica senigalliese 2023.

A questo punto verrebbe da chiedersi però che tipologia di turismo si vuole prediligere, se vi è una categoria di persone su cui insistere oppure se si preferisce allestire un programma variopinto che possa accontentare un po’ tutti i gusti. E poi agire di conseguenza, con interventi urbanistici che possano agevolare la viabilità durante certi eventi. E’ fastidioso richiamare migliaia di persone che trovano poi difficoltà nel muoversi in città, scarsi parcheggi e pochi scambi con i mezzi di trasporto; così come è fastidioso se si blocca ogni volta la città intera, complice anche una viabilità resa complessa da lavori pianificati male (vedi la chiusura della complanare di venerdì poi limitata, in corso d’opera, alla sola mattinata) o dall’alluvione dell’anno scorso.

Se l’evento in sé è andato bene, la città deve fare meglio la sua parte, perché non si ripetano i disagi che negli anni precedenti (soprattutto per altri eventi) si sono avuti e che sono stati ampiamente criticati. C’era tempo per pianificare soluzioni e per metterle concretamente sul territorio.

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Mondolfo-Marotta, ecco gli eventi in programma tra borgo e mare

Una delle serate a Marotta della rassegna letteraria "Come un libro all'aperto", promossa in estate dal Comune di Mondolfo
Una delle serate a Marotta della rassegna letteraria “Come un libro all’aperto”, promossa in estate dal Comune di Mondolfo

Sarà un ricco programma di eventi quello che animerà la stagione estiva 2023 di Mondolfo e Marotta. Tante iniziative diffuse su tutto il territorio comunale, a partire dai luoghi simbolo della città: piazza dell’Unificazione e piazza del Comune, ma soprattutto un calendario estivo per tutti i gusti e tutti gli interessi che coinvolgerà singoli, famiglie e gruppi di giovani e meno giovani, tra festival musicali, rassegne letterarie, mostre, cinema, teatro, arte di strada, tradizioni locali, manifestazioni per bambini ed iniziative sportive e altro ancora.

Tra gli eventi di spicco da segnalare il tanto atteso ritorno della rassegna letteraria diffusa “Come un libro all’aperto”, che anche quest’anno ospiterà numerosi autori di spicco nel panorama culturale italiano, tra cui Bartoletti, Jannacci, Crepet, Caressa, Cirri, De Zan, Genovesi e tanti altri. Numerose anche le serate per i più piccoli, con “Giocolandia: la Ludoteca va in vacanza”, Microfestival “M3F” e Fiabe al Bastione.

Tutti i lunedì, dal 10 al 31 luglio, l’appuntamento è con la rassegna di teatro amatoriale “Teatro in Piazza”. Inoltre,  grazie alla recente collaborazione tra il Comune di Mondolfo e AMAT, il 9 luglio in piazza del Comune, sarà la volta di Federico Buffa con il suo spettacolo “Due pugni guantati di nero” (biglietti già disponibili su vivaticket). Il 14 e 15 Luglio torna, sul lungomare e nell’isola pedonale di viale Carducci, l’ormai collaudato “Festivalle: festival degli artisti di strada”. Appuntamento con la tradizione marinara il 21-22-23 luglio a Marotta in occasione della “festa della tratta”, che da moltissimi anni riscuote l’apprezzamento di cittadini e vacanzieri.

Ovviamente non mancheranno tante occasioni in cui la musica sarà la protagonista delle serate all’aperto, cominciando dai concerti live di “E…state in piazza” fino a “Balla con me” per gli amanti del liscio. Sabato 29 luglio dedicato al concerto del maestro Nello Salza e la sua Ensemble al chiostro di Sant’Agostino. Il 3 agosto ancora musica e divertimento con lo spettacolo “A ruota libera” di e con Max Paiella. 

Sempre ad agosto i tre grandi eventi musicali clou dell’estate in cui saranno presenti gruppi e artisti di livello nazionale: dal 5 al 7 il “Summer Paradise Festival” alla Molo Arena, dall’8 all’11 “Marottanta – Bentornati negli anni ‘80″ in Piazza dell’Unificazione, proseguendo il 12 e 13 con “MAF – Marotta Acustica Festival” alla Molo Arena.
Grande novità della stagione 2023 la prima edizione del festival della fisarmonica “Tramantici”,  dal 24 al 27 agosto, alla riscoperta di un antico legame di Mondolfo con questo tradizionale strumento musicale.

«Quella che ci aspetta è un’estate veramente piena – sono le parole dell’assessore al turismo ed eventi Davide Caporaletti – con tanti spettacoli e intrattenimento per tutte le età, ma anche proposte culturali, artistiche e musicali di grande qualità e livello che siamo certi saranno apprezzati da turisti e residenti. Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno continuo di tutti gli assessorati coinvolti e la passione delle associazioni del territorio che collaborano con il Comune per l’organizzazione degli eventi, così come i numerosissimi volontari che saranno mobilitati nelle manifestazioni affinché tutto riesca nel migliore dei modi».

Il programma completo e altre informazioni sono disponibili sul sito del Comune di Mondolfo o al seguente link: https://mycity.s3.sbg.io.cloud.ovh.net/3154276/guida-eventi-estivi-2023_2.pdf.

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