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Tag: Giorno della memoria

Giorno della Memoria: le iniziative a Senigallia

Anche quest’anno il Comitato ‘Giorno della Memoria’ di Senigallia ha predisposto un calendario di iniziative in occasione del Giorno della memoria. Si tratta di appuntamenti che toccano diverse modalità espressive per offrire alla cittadinanza, ai più giovani, occasioni per conoscere, riflettere e desiderare un mondo più riconciliato, giusto e rispettoso della dignità di ogni persona e popolo.

La mostra
Fino a giovedì 29 gennaio 2026 la Galleria ‘Expo – ex’ di Senigallia propone la mostra, curata da Barbara Soffici, dal titolo ‘Per non dimenticare – il racconto dei testimoni’. È un percorso fotografico che permette di soffermarsi su ciò che è stato e su ciò che vorremmo non ritornasse. Orario 10.00 – 12.00, 17.00 – 19.30, a cura della Pro Loco Senigallia.

La Memoria in sinagoga
Martedì 27 gennaio 2026
, Giorno della Memoria alle ore 18.00, sarà la sinagoga senigalliese, in via dei Commercianti, ad ospitare il momento celebrativo con gli interventi di Amos Zuares, comunità ebraica, Franco Manenti, vescovo diocesano e Massimo Olivetti, sindaco di Senigallia. L’occasione sarà arricchita dalle testimonianze di alcuni giovani partecipanti al viaggio di istruzione ad Auschwitz-Birkenau, promosso dal liceo ‘Perticari’ di Senigallia. Intervento musicale di Andrea Greganti, clarinetto, a cura della Scuola di musica ‘B. Padovano’ di Senigallia.

La Memoria sul grande schermo
Sono tre, tutte primevisioni, le proposte del cinema ‘Gabbiano’ di Senigallia. Martedì 27 gennaio, alle ore 10.00, la proiezione per le scuole del film ‘Il dono più prezioso’, al termine collegamento con il regista Michel Hazanavicius (con replica, sempre per le scuole, giovedì 29 gennaio, stesso orario). Martedì 27 gennaio, alle 21.15, proiezione per il pubblico dell’attesissimo ‘La scomparsa di Josef Mengele’, di Kirill Serebrennikov. Mercoledì 28 gennaio, alle ore 8.30, proiezione per le scuole del film ‘Norimberga’.

Racconti di Memoria
Venerdì 30 gennaio 2026  la memoria si sposta a teatro: alle ore 21.00, il “Teatro Nuovo Melograno”, di via Botticelli (Cesanella di Senigallia), propone una significativa puntata di Appunti di viaggio – Storie e incontri di un giornalista in movimento, spettacolo di narrazione che raccoglie episodi, volti e dettagli tratti da oltre quarant’anni di giornalismo di Luca Pagliari, giornalista, scrittore, documentarista, narratore. La serata, dal titolo “Di guerra e di pace”, riflette su questi due estremi come scelte quotidiane restituite attraverso frammenti di vita vissuta.

Il Comitato ‘Giorno della Memoria’, di cui fanno parte Comune di Senigallia, Comunità ebraica di Ancona, diocesi di Senigallia e Scuola di pace ‘V. Buccelletti’ è stato istituito con deliberazione dell’attuale Giunta municipale per sensibilizzare la città sui temi suggeriti da questa ricorrenza.

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Al teatro ‘Portone’ di Senigallia lo spettacolo “Le bambine Terezin”, ad ingresso gratuito

Il ricco programma delle iniziative promosse dal Comitato ‘Giorno della memoria’ di Senigallia (comune, diocesi, comunità ebraica e scuola di pace) per il Giorno della memoria 2025 prosegue con il teatro. Martedì 28 gennaio 2025, alle ore 21.00, il teatro ‘Portone’ ospita lo spettacolo ‘Le bambine di Terezin’, ad ingresso gratuito. Una produzione della piemontese ‘Faber teater’, con Paola Bordignon, la regia di Aldo Pasquero e Giuseppe Morrone.

Lo spettacolo racconta le voci del campo di concentramento di Terezin che dicono come l’arte, la musica, il teatro, la poesia hanno tenuto in vita le persone prigioniere, le hanno aiutate a restare esseri umani. Uno sguardo diverso sulla Shoah, come singolare è questa storia.

Ingresso libero

Viaggio a Berlino in agosto, proposto dal Comitato ‘Giorno della Memoria’ di Senigallia

SENIGALLIA – Il Comitato ‘Giorno della memoria’ di Senigallia, di cui fanno parte  Comune, Diocesi di Senigallia, Comunità ebraica e Scuola di pace ‘Buccelletti’, promuove per i giorni 18 – 22 agosto prossimi ‘Il cielo sopra Berlino’, un viaggio di conoscenza storica e culturale con diverse tappe molto interessanti e significative.

Si parte dalla Venezia ebraica per poi partire, dall’aeroporto della città lagunare, alla volta di Berlino. La capitale tedesca è un affascinante miscuglio di storia e modernità, in un passato tragico che continua a parlare e la vivace contemporaneità che indica percorsi europei di convivenze possibili e fiducia nel futuro. Responsabile organizzativo e guida, prof. Paride Dobloni.

Le iscrizioni sono aperte. Per informazioni: 3473603596 – 335 311698
comitatogiornodellamemoria@gmail.com

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Giorno della Memoria 2024: Senigallia propone diversi appuntamenti

La bambina con il cappottino rosso, unica macchia di colore nel meraviglioso e straziante bianco e nero dello Schindler’s list di Steven Spielberg, continua ad accompagnare le iniziative del ‘Giorno della Memoria’ a Senigallia. La ritroviamo nella cartolina del programma 2024, eletta a simbolo degli oltre sei milioni di esseri umani annientati nella carneficina nazista, non smette di essere monito urgente, in questo tempo più che mai, per non abbassare l’attenzione su quanto distrugge anche oggi il nostro vivere insieme.

È stato significativo ritrovarsi, venerdì mattina, al cinema ‘Gabbiano’ per la conferenza stampa di presentazione dei diversi appuntamenti. C’erano i componenti del Comitato ‘Giorno della Memoria’ di Senigallia, con il Sindaco Massimo Olivetti, l’assessore alla cultura Riccardo Pizzi; don Davide Barazzoni in rappresentanza della Diocesi di Senigallia, Remo Morpurgo, per la Comunità ebraica; Francesco Spinozzi, della Scuola di pace ‘V. Buccelletti’, ha inviato un messaggio.
Particolare attenzione, nelle iniziative programmate, è stata rivolta alle giovani generazioni e la presenza dei docenti di Lettere, prof.ssa Federica Spinozzi (I.C. “Giacomelli” – Scuola ‘Mercantini’), prof. Fabrizio Chiappetti  (I.C. Senigallia Centro – Scuola ‘Fagnani’) e di Musica, prof.ssa Paola Pancotti (I.C. Senigallia Sud – Scuola ‘Marchetti’) ha evidenziato la condivisione dell’impegno dedicato alla memoria con diverse realtà didattiche del territorio. Presente anche il dirigente scolastico del Liceo ‘Medi’, Lorenzo Savini che ha riportato il percorso sulla memoria intrapreso da alcune classi del suo istituto. C’erano anche i soggetti che animeranno la settimana con al centro il Giorno della Memoria: sono diversi e hanno lavorato in spirito di forte collaborazione. Si tratta del cinema ‘Gabbiano’, presente con Carmine Imparato; il m° Stefano Olivi, direttore del Coro Ispettorato Associazione nazionale Carabinieri Marche; Claudio Zappi, presidente della Scuola di Musica ‘B. Padovano’ di Senigallia; Daniele Vocino, del Nuovo teatro ‘Melograno’ di Senigallia.

Non è scontata questa partecipazione allargata. Significa che nel custodire ed alimentare una Memoria che ci rende più pronti a vivere insieme, c’è bisogno di tutti. E che la comunità senigalliese, articolata e capace di esprimere belle proposte, guarda alla propria Sinagoga cittadina come ad un luogo prezioso per la propria identità, al quale rendere omaggio e dal quale ripartire, almeno una volta all’anno, per scommettere sulla dignità di ogni persona.

Laura Mandolini

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Gaza e il “Giorno della Memoria” che in tanti vorrebbero ridimensionare

Sinagoga di Senigallia, celebrazione ufficiale del Giorno della Memoria

Abolite il ‘Giorno della memoria’. Messaggio forte e chiaro, i più ‘moderati’ dicono sospendete le iniziative. Non sono in pochi a dichiararlo convinti, visto quello che combina Israele nella Striscia di Gaza. Con la relativa litania ‘Gli ebrei non si ricordano più quanto hanno subìto e fanno anche di peggio’. Giusto due anni fa, a Senigallia, Comune, Comunità ebraica, Scuola di Pace e Diocesi hanno istituito il Comitato ‘Giorno della memoria’, con tanto di regolamento votato all’unanimità dalla Giunta Olivetti. Tra gli scopi, l’attivarsi per vivere al meglio questa data, il 27 gennaio, che ogni anno ricorda l’apertura dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz. E fare in modo che quella pagina di storia, la nostra storia, non sia uno sbiadito ricordo di pochi e niente più.

Confesso che sono rimasta male nel sentire l’invito a bypassare il ‘Giorno’. Non lo pensavo possibile e provando a ribadirne la necessità è spesso scattata l’accusa di stare dalla parte sbagliata. Pensavo che, parlando di Shoah e dintorni, il problema più urgente fosse l’oblìo di quell’obbrobrio. Invece c’è qualcosa di più pericoloso, se possibile: la rimozione giustificata! Se nel primo caso, che non ci auguriamo, il movente sono il tempo che passa, i testimoni oculari che muoiono per naturali motivi anagrafici, la storia più vicina che scansa quella più datata, nella rimozione forzata è il significato profondo degli eventi ad essere violato, ridimensionato, strumentalizzato perché ‘le vittime fanno peggio dei carnefici di allora’.

Auschwitz è il simbolo assoluto del male. Lo abbiamo ‘eletto’ sintesi estrema di quanto l’essere umano può immaginare e realizzare per distruggere i suoi simili. Lì dentro, come nel mostruoso sistema concentrazionario nato nel cuore della civile Europa, c’è riassunto ed amplificato tutto. Tutto quanto è accaduto e tutto quanto lo ha consentito. Ricordare l’apertura dei cancelli è sì festeggiare, se così si può dire, la fine di un incubo divenuto realtà, ma è soprattutto assumersi la responsabilità, ognuno per quanto può e sa fare, di un mondo davvero a misura di tutti. Anche il nostro piccolo mondo, anche oggi.

Il ‘Giorno della memoria’ va oltre il rendere omaggio, più che doveroso, alle milioni di persone morte in quegli inferni sparsi nel cuore del continente ‘faro di civiltà’. È dirci ancora, possibilmente evitando retoriche stantìe e frasi fatte, coinvolgendo da protagoniste le giovani generazioni, che quella ‘roba’ lì parla ancora tanto. Parla anche del Medioriente insanguinato, delle migliaia di vite innocenti spezzate a Gaza, della truculenza del fanatismo assassino, dell’Ucraina stremata. Parla dei 170 conflitti in corso, non meritevoli, questi, della nostra attenzione, censiti dall’Uppsala Conflict Data Program (UCDP), in grande parte civili o con la partecipazione di stati stranieri, spesso in guerre su procura, su mandato di potenze interessate.

Auschwitz non è solo un affare degli ebrei. Aprire quei cancelli, anche quest’anno, è ancor più doveroso e necessario. Proprio mentre uomini, bambini e bambine, donne, persone anziane muoiono perché da qualche parte qualcuno ha deciso che le loro vite non valgono nulla. Proprio come ad Auschwitz.

Laura Mandolini

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Fossoli, Carpi e Bologna in una giornata proposta dal comitato ‘Giorno della memoria’ di Senigallia

Il Comitato “Giorno della memoria” di Senigallia (composto da Comune, Diocesi, Scuola di pace e Comunità ebraica) organizza Nella storia, una giornata aperta alla cittadinanza che permetterà di visitare tre luoghi significativi del Novecento. Domenica 19 novembre p.v, un pullman partirà alla volta del lager di Fossoli, in provincia di Modena, per poi proseguire verso la vicina Carpi, dove c’è il ‘Museo al deportato’ ed infine fare tappa a Bologna per visitare il ‘Museo ebraico’. Le visite saranno accompagnate dalla guida del prof. Paride Dobloni, storico della Shoah.

Il tempo presente obbliga drammaticamente a fare i conti con la storia e a riflettere sui presupposti necessari – e troppo spesso negati – per una convivenza davvero democratica e pacifica. Andare in questi luoghi non significa aumentare la dose di dolore già abbondantemente propinata dalla cronaca di questi anni, quanto piuttosto ritagliarsi del tempo per conoscere meglio la nostra storia, gli eventi che l’hanno resa spesso tragica, gli anticorpi da nutrire per custodire la pace.

Note tecniche. La partenza è prevista per le ore 7.00 dal parcheggio antistante l’Agenzia delle entrate di Senigallia. Arrivo a Fossoli e visita del lager; spostamento a Carpi, visita del Museo al deportato. Pranzo (al sacco o libero) e partenza per il Museo ebraico di Bologna. Rientro attorno alle 22.00. – Quota di partecipazione: 50 € (viaggio in pullman, compenso guida per l’intera giornata, ingressi ai musei). Per iscrizioni, entro venerdì 17 novembre prossimo, si può fare riferimento alla mail comitatogiornodellamemoria@gmail.com oppure al numero 335 311698.

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Da Senigallia a Monaco di Baviera e Dachau: la memoria si mette in viaggio

Il Comitato ‘Giorno della memoria’ di Senigallia (composto da Comune, Diocesi, Scuola di pace e Comunità ebraica) organizza l’iniziativa ‘La memoria in viaggio’. Si tratta di un viaggio a Monaco di Baviera e Dachau, che si terrà nel giugno prossimo, aperto alla cittadinanza. Un viaggio organizzato per continuare a tenere viva l’attenzione sulla nostra storia contemporanea più significativa, su suoi risvolti da conoscere anche oggi per custodire e costruire convivenze democratiche, rispettose della dignità umana.

Per conoscere programma, costi ed itinerari il Comitato ha organizzato un incontro pubblico, venerdì 14 aprile 2023, alle ore 18.30, presso l’auditorium ‘San Rocco di Senigallia’. All’incontro prenderanno parte il sindaco Massimo Olivetti, l’assessore alla cultura Riccardo Pizzi, rappresentanti della Scuola di pace ‘V. Buccelletti’ , della diocesi di Senigallia e  della Comunità ebraica. Sarà presente anche il prof. Paride Dobloni, storico della Shoah, guida accompagnatrice nel viaggio in Baviera.

L’incontro è aperto alla cittadinanza.

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Giorno della memoria: la storia di Gino Bartali nel libro ‘Il campione e la bambina’

Sabato 4 febbraio p.v., nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria 2023, l’Auditorium ‘San Rocco’ ospita alle ore 17.00 la presentazione del libro “Il campione e la bambina” di Paolo Mirti. L’autore ne parlerà con il giornalista Matteo Massi e l’iniziativa, organizzata con la collaborazione del Club ‘Amici della bici’ di Senigallia, conclude il calendario promosso dal Comitato ‘Giorno della Memoria’ (composto da Comune di Senigallia, Scuola di Pace, Comunità ebraica e Diocesi di Senigallia) che ha visto la partecipazione di tanti cittadini.

Il campione è un famoso ciclista, si chiama Gino Bartali e, nascondendo nel sellino della sua bicicletta documenti falsi, diventa il postino degli ebrei. La bambina è Lea, una tredicenne ebrea costretta a inventarsi un’altra identità per sfuggire ai campi di concentramento, mentre le leggi razziali diventano ogni giorno più minacciose. Tra il 1943 e il 1944 i loro destini si intrecciano: entrambi dovranno lottare per rimanere in sella anche quando la salita si fa più dura. Età di lettura: da 8 anni.

Il pomeriggio sarà arricchito dalla testimonianza di Luigi Severi, tra i fondatori del Club ‘Amici della bici’ di Senigallia, giornalista sportivo.

L.M.

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Giorno della Memoria, le iniziative a Senigallia e vallata

campo di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau
Foto: Pixabay.com

Sono diversi gli appuntamenti nella vallata tra Senigallia e Arcevia per celebrare venerdì 27 gennaio 2023 il Giorno della Memoria. Momenti e spunti di riflessione che passano attraverso incontri, proiezioni, spettacoli, letture e testimonianze sull’olocausto, la Shoah, sulle leggi razziali e su quel periodo buio del nazifascismo.

Senigallia prende corpo la maggior parte delle iniziative per il Giorno della memoria grazie anche a un comitato ad hoc nato ufficialmente lo scorso anno e composto da Comune di Senigallia, Comunità ebraica di Ancona, Diocesi di Senigallia e Scuola di Pace ‘V. Buccelletti’. La tradizionale celebrazione nella sinagoga senigalliese è stata anticipata a giovedì 26 gennaio 2023,  per rispettare il sabato ebraico (che inizia nel tramonto del venerdì). Alle 18 gli interventi di Amos Zuares – Comunità ebraica di Ancona; Massimo Olivetti – sindaco di Senigallia; Franco Manenti – vescovo diocesano. Seguirà una lettura di Salmi. Sarà poi Paride Dobloni, storico della Shoah, a proporre “Anna Frank. Quando la storia di una bambina diventa la nostra storia”. La conclusione è affidata all’Istituto comprensivo Senigallia –Marchetti, con un intervento musicale dal titolo ‘Cara Anna’. La mattina del 27 gennaio, alle ore 11 nell’aula magna del liceo scientifico “Medi” si terrà l’incontro promosso dall’ANPI di Senigallia con lo scrittore Salvatore D’Antona, che presenterà il romanzo “Perla” (edizioni “L’orto della cultura”, 2016) sulla storia di una maestra di pianoforte rumena sopravvissuta al lager di Auschwitz-Birkenau. Il pomeriggio del 27 gennaio si apre alle 15.45 con il film ‘Anna Frank e il diario segreto’ di Ari Folman, al cinema ‘Gabbiano’ (posto unico 5 euro). Alle 17.30, il grande schermo farà spazio alla proiezione del documentario ‘Siamo qui, siamo vivi’. È un film di straordinaria importanza che racconta la storia dei Giusti e dei salvati nel Convento del Beato Sante di Mombaroccio (Pu): in questo luogo infatti trovarono rifugio centinaia di persone in fuga dalle persecuzioni e dalla violenza, oppositori politici, ebrei, perseguitati dal regime. Qui, però, ad un certo punto anche l’esercito tedesco decide di posizionare un suo comando. Frati francescani, rifugiati e soldati tedeschi si trovano tutti sotto lo stesso tetto, nei giorni più violenti della Seconda Guerra mondiale. Una convivenza dagli esiti sorprendenti e inattesi che abbiamo potuto conoscere grazie alla ricerca del giornalista pesarese Roberto Mazzoli, raccolta nel libro ‘Siamo qui, siamo vivi’. Da quelle pagine è nato questo documentario che verrà presentato in prima visione a Senigallia. All’evento partecipano Daniele Ceccarini – regista; Arman Julian – produttore; Emanuele Petrucci, sindaco di Mombaroccio (Ingresso libero). La sala cinematografica darà poi spazio ad alcuni lavori realizzati dalle scuole cittadine (V classi della primaria, scuole medie, biennio delle superiori) coinvolte nelle attività proposte dal Comitato ‘Giorno della Memoria’ in occasione della proiezione del film ‘Anna Frank e il diario segreto’: il foyer del ‘Gabbiano’ diventa un vivace e colorato spazio espositivo di disegni, riflessioni, scrittura. Le voci dei giovani autori ci porteranno nel vivo delle attività che hanno dedicato alla famosa autrice del Diario. Alle 21.15, al cinema ‘Gabbiano’, il film ‘Le vele scarlatte’ di Pietro Marcello (posto unico 7 euro). Sempre a Senigallia domenica 29 gennaio, alle 21, Benedetta Tobagi, storica e scrittrice di grande sensibilità e bravura, presenterà all’auditorium ‘San Rocco’ di Senigallia il suo libro ‘La resistenza delle donne’, in un evento promosso in collaborazione con la sezione ANPI di Senigallia. L’autrice restituisce una sorta di ‘album di famiglia’ della Repubblica, in cui sono rimesse al loro posto le pagine strappate o sminuite che vedono protagoniste le donne nella più ampia lotta per la libertà. In occasione del giorno della memoria al Teatro Nuovo Melograno andrà in scena sabato 28 gennaio alle ore 21 e domenica 29 alle ore 17.30 “La Luna è come una grande lanterna”, uno spettacolo che accompagna lo spettatore nella surreale messa in scena che la propaganda nazista imbastì per risultare pulita agli occhi del mondo, mentre i bambini e i ragazzi sopravvivevano in una situazione di estremo pericolo ogni singolo istante, cercando un barlume di normalità in un mondo che inesorabilmente scendeva nelle tenebre più totali. E’ la storia vissuta a Terezín, campo di concentramento a 60 km da Praga, un ghetto pieno di bambini e ragazzi. Tra il 16 agosto e l’11 settembre 1944, tutti prigionieri del campo dovettero collaborare alla realizzazione del filmato. Finito il film, la maggioranza fu deportata per morire ad Auschwitz. Informazioni e prenotazioni: 366.9537527 o prenotazioni.nuovomelograno@gmail.com. La rassegna senigalliese terminerà sabato 4 febbraio, alle ore 17 all’auditorium ‘San Rocco’ dove verrà presentato ‘Il campione e la bambina’, il libro scritto da Paolo Mirti e promosso in collaborazione con gli ‘Amici della bici’ di Senigallia. Il campione è un famoso ciclista che ha già vinto il Giro d’Italia e il Tour de France, Gino Bartali: nascondendo nel sellino della sua bicicletta documenti falsi, diventa il postino degli ebrei. La bambina è Lea, una tredicenne ebrea costretta a inventarsi un’altra identità per sfuggire ai campi di sterminio. L’autore ne parlerà con il giornalista Matteo Massi.

Anche Arcevia celebra il 27 Gennaio 2023, Giornata della Memoria con due appuntamenti: il primo alle ore 17 sarà “Cuori della Memoria – La Shoah raccontata ai bambini”, attività didattica per bambini 7/9 anni; alle 21 invece “Storie degli Internati Militari Arceviesi”, a cura di A.N.P.I. Arcevia e con il patrocinio del Comune di Arcevia. 

campo di concentramento e sterminio, shoah, nazismo, 27 gennaio, giorno della memoria
Foto: Pixabay.com

Due gli appuntamenti a Corinaldo per celebrare la Giornata della Memoria: venerdì 27 gennaio al Teatro Goldoni ci sarà la proiezione di “Jojo Rabbit”. Il film del 2019 narra le vicende di Jojo, seguace del regime nella Germania nazista, che cambia il suo modo di vedere il mondo quando scopre che sua madre nasconde una ragazza ebrea in soffitta. Sono previste due proiezioni: alle 9.30 riservata alle scuole e alle 21.15 aperta al pubblico. La proiezione è organizzata in collaborazione con Altrove Cinema Nomade. Domenica 29 gennaio si torna a teatro alle ore 17 per lo spettacolo “La bottega dei fili” della Compagnia Acchiappasogni – Teatro dei Bottoni. Lo spettacolo, adatto a bambini dai 5 agli 8 anni, è ispirato al racconto “La shoah spiegata ai più piccoli” di Paolo Valentini e Chiara Abastanotti edito da Becco Giallo. La storia è quella di una sarta che cuce abiti da sposa in tranquillità e armonia. L’arrivo in città di un nuovo sindaco-generale, tirannico e crudele, sconvolge il lavoro della sarta, esiliata e privata dei suoi attrezzi di lavoro, destinati ad essere fusi per produrre nuove forbici fedeli al sindaco stesso. Cosa succederà agli aghi, alle spille e ai bottoni? Lo spettacolo utilizza una tecnica mista di messa in scena, teatro d’attore e teatro di figura. L’utilizzo di oggetti animati, pupazzi, caratteri, consente di trattare un argomento doloroso, come quello della Shoah, con delicatezza e poesia, attraverso immagini metaforiche. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito. Info e prenotazioni: 338-6230078.

A Serra de’ Conti la cittadinanza è invitata a partecipare all’incontro pubblico presso il “Posto delle Parole”: venerdì 27 gennaio, alle ore 21, proiezione di documentari d’epoca e testimonianze. «Ricordare deve diventare un bisogno, oggi più che mai, per nutrire la pace e la giustizia» è il monito dell’amministrazione comunale serrana che ha promosso l’evento per il Giorno della memoria 2023.

Infine a Trecastelli, sempre in occasione del Giorno della Memoria, è stato organizzato un evento “Letture tratte dagli scritti di Primo Levi” che si svolgerà online, a cura di Alessio Messersì. Sarà trasmesso dal Villino Romualdo alle ore 11.15 in live streaming sulla pagina Facebook della biblioteca comunale Trecastelli. L’evento si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Marco Sebastianelli e sarà rivolto agli studenti di alcune classi della scuola primaria e della secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “Nori De’ Nobili”. La mattinata sarà un momento per commemorare le vittime dell’Olocausto. Tutta la cittadinanza è invitata a collegarsi e a partecipare.

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Memoria condivisa

Ogni Gennaio si apre un nuovo libro di pagine bianche, pronte per essere scritte e tramandate. Non è un caso che proprio Gennaio sia il mese della Pace e il mese della Giornata della memoria, che cade il 27. Pace e memoria, le braccia della grande Storia, la trama e l’ordito di ogni piccola storia.

Che cos’è la pace se non la lenta e faticosa via della giustizia e della bellezza che all’inizio di ogni anno desideriamo per noi e per il mondo intero?  Che cos’è la memoria se non quel prezioso scrigno in cui custodire ogni esperienza e consegnarlo ai più giovani?  Scrive il giapponese HarukiMurakami: “Rubare la vera storia è come rubare una parte della personalità di ognuno. È un crimine. La nostra memoria è composta da una combinazione di memoria individuale e memoria collettiva. E la storia è la memoria collettiva. Quando questa viene rubata, o riscritta, non siamo più in grado di sapere chi siamo”.E’ una perfetta sintesi del profondo legame che unisce il binomio pace-memoria, tanto da definire “crimine” la negazione della storia; se cancelliamo la Storia e soffochiamo la memoria perdiamo la nostra identità personale e collettiva, non esiste più vita. Questa è la peggior violenza che si possa esercitare. Negare il passato è negare il presente, è tarpare le ali al futuro, è allontanarsi sempre più dalla via della pace e della giustizia.

A tal proposito c’è un’immagine assai eloquente, che va oltre il suo valore artistico: il grande gruppo scultoreo del Bernini che rappresenta Enea, Anchise e Ascanio. Enea, forte e possente, trasporta il vecchio padre Anchise che regge i Penati, e ha avvinghiato ad una gamba il piccolo Ascanio che stringe tra le mani il fuoco. Sono in fuga da Troia avvolta dalle fiamme e approderanno sulle coste italiane per dar origine alla civiltà romana. Anchise è simbolo del passato e custode della memoria degli antenati, Ascanio è il futuro che porta in sé il seme della vita, Enea è il presente in cammino,stretto tra il passato e il futuro: il passato che dall’alto guarda all’orizzonte e indica la direzione, il futuro che illumina con la fiammella e incoraggia i passi di Enea. Non c’è storia senza la memoria, non c’è un domani per l’umanità senza la piena consapevolezza della sua identità trasmessa di generazione in generazione. Scrive papa Francesco nel messaggio per la Giornata mondiale per la pace 2022“…frequentare il passato, per imparare dalla storia e per guarire le ferite che a volte ci condizionano; frequentare il futuro, per alimentare l’entusiasmo, far germogliare i sogni, suscitare profezie, far fiorire le speranze. In questo modo, uniti, potremo imparare gli uni dagli altri. Senza le radici, come potrebbero gli alberi crescere e produrre frutti?”

Federica Spinozzi

Il Giorno della memoria, a Senigallia incontri, letture, film e testimonianze

“Memoria e salvezza” è il filo conduttore che lega una serie di proposte nate attorno al ‘Giorno della memoria’, istituito dalla legge 20 luglio 2000 n. 211 e celebrato ogni anno anche a Senigallia.

Giovedì 27 gennaio 2022, alle ore 18.00 nella sinagoga di via dei Commercianti Amos Zuares – Comunità ebraica di Ancona, Massimo Olivetti –  Sindaco di Senigallia e Franco Manenti –  Vescovo diocesano – daranno vita al momento celebrativo, con ingresso ad invito, nel quale sarà presentato il neo costituito Comitato istituzionale cittadino ‘Giorno della Memoria’.

Nella stessa occasione sarà presentata un’intervista esclusiva alla prof.ssa Anna Foa. L’autorevole storica  ha insegnato Storia moderna all’Università Sapienza di Roma. Membro della redazione della Rassegna mensile di Israel, dei comitati scientifici del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea e del Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah, ha scritto saggi per la Storia d’Italia Einaudi e articoli per L’Osservatore Romano e Avvenire. La lettura di Salmi concluderà l’evento che sarà possibile seguire in diretta presso l’auditorium ‘San Rocco’ di Senigallia, dove ci sarà un intervento musicale a cura dell’Istituto Comprensivo Senigallia Marchetti (ingresso libero nel rispetto della normativa anti Covid19).

Il cinema ‘Gabbiano’, alle ore 21. 15, proporrà poi “Quel giorno tu sarai”, di Kornél Mundruczó, film in uscita nazionale che narra la Storia di tre generazioni di una famiglia, da un ricordo surreale della Seconda Guerra Mondiale alla Berlino moderna, incapace di elaborare il proprio passato in una società ancora alle prese con le ferite della sua storia.

Il giorno seguente, venerdì 28 gennaio 2022, sempre al cinema ‘Gabbiano’ – ore 21. 15, verrà proiettato il film in uscita nazionale “Il senso di Hitler”, di Petra Epperleine e Michael Tucker. Dai filmati dell’epoca nazista ai video su Tik Tok, un’indagine alternativa e rivoluzionaria sull’influenza che Adolf Hitler continua ad esercitare ancora oggi sulla società.

Domenica 30 gennaio 2022, torna in programmazione al Cinema ‘Gabbiano’, alle ore 15.45, il film “Quel giorno tu sarai”, di Kornél Mundruczó, proposto per la Giornata della Memoria.

L’auditorium ‘San Rocco’ – ore 17.30 – ospiterà poi l’evento “Etty Hillesum – Un’estrema compassione”, reading teatrale  dalle lettere di Etty Hillesum, con Laura Pettinelli alla voce, Alessandro Moscatelli narratore e Ilenia Stella al pianoforte.  “Cuore pensante’ nel campo di concentramento di Westerbork, deportata ed uccisa ad Auschwitz, Etty Hillesum ci consegna con le sue splendide parole la scelta di rimanere fedele all’umanità più bella. Ingresso libero, nel rispetto della normativa anti Covid19.

Nei giorni seguenti, ancora spazio al cinema con le proiezioni al Cinema ‘Gabbiano’: lunedì 31 gennaio alle 21.15 “Il senso di Hitler”, di Petra Epperleine e Michael Tucker, mentre martedì 1 febbraio alle ore 21.15 e mercoledì 2 febbraio alle 18.45  “Quel giorno tu sarai”, di Kornél Mundruczó.

Venerdì 4 febbraio 2022, alle ore 10.00, un appuntamento di grande interesse dedicato agli studenti:  “Pergola: paese di felicità. La non indifferenza porta alla salvezza”, una storia vera: prevista la presentazione agli Istituti superiori di Senigallia, in modalità digitale, della ricerca storica del Liceo ‘Mamiani’ di Pesaro, premiata nell’ambito del concorso nazionale ‘Luci nel buio della Shoà’.