Terremoti a largo delle Marche, deliberato lo stato di emergenza a cinque mesi dal sisma

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato ieri sera, 11 aprile, la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eventi sismici del 9 novembre 2022 nel territorio dei Comuni di Ancona, Fano e Pesaro.
E’ quanto annunciato dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli che commenta: «Si tratta di un passaggio importante che detta una linea per affrontare i problemi rispetto ai danni causati dalle forti scosse di terremoto. Le risorse stanziate, oltre 4,8 milioni di euro, serviranno per le prime risposte urgenti come il contributo di autonoma sistemazione. Ora che il Governo ha riconosciuto il danno, siamo in grado di dare il via ad una nuova fase che consentirà di dare delle risposte concrete ed una prospettiva sia alle famiglie sfollate che agli enti locali. Ringrazio ancora una volta il presidente Giorgia Meloni ed il ministro Nello Musumeci per la costante attenzione che dedicano al nostro territorio».
Per l’attuazione dei primi interventi, nelle more della valutazione dell’effettivo impatto dell’evento effettuata dalla Protezione Civile nazionale, sono stati stanziati 4.860.000 euro.
Nell’area della Diocesi senigalliese sono numerosi gli edifici – di culto e civili – interessati dalla serie sismica: alcuni hanno riportato dei danni e sono ancora in corso alcune verifiche per accertare la sicurezza o meno degli immobili. Solo per citare un esempio, il duomo di Senigallia è ancora chiuso e le funzioni di cattedrale sono svolte dalla chiesa dei Cancelli.
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