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Tag: consiglio comunale

pannelli fotovoltaici, energia solare, green economy, sostenibilità

Comunità energetiche e autoconsumo collettivo, Chiaravalle dice un convinto “sì”

pannelli fotovoltaici, energia solare, green economy, sostenibilità

Chiaravalle manda un forte segnale. Lo fa approvando in consiglio comunale, all’unanimità, la mozione targata M5S sulle comunità energetiche rinnovabili che mira a favorire l’autoconsumo collettivo. 

Con l’atto, la città intera di fatto impegna sindaco e giunta a promuovere nel territorio comunale, in primis, la creazione di comunità energetiche e di autoconsumo collettivo, con il coinvolgimento dei cittadini residenti e l’impiego di aree o edifici di proprietà comunale. Lo scopo è quello di sostenere organizzazioni che permettano di ottenere benefici diretti con la riduzione dei costi in bolletta per i cittadini con maggiore disagio economico che ricadono o rischiano di ricadere nella condizione di povertà energetica. In secondo luogo, ad assicurare anche attraverso la creazione di apposito sportello o centro informazioni la messa a disposizione dei cittadini delle informazioni necessarie a promuovere la creazione di comunità energetiche e sistemi di autoconsumo collettivo. 

Gli impianti potrebbero essere installati su aree o coperture di edifici pubblici, come le scuole, e l’energia prodotta in eccesso oltre al fabbisogno dell’edificio stesso condivisa con gli altri cittadini e realtà membri della comunità energetica.

C’è soddisfazione nel M5S chiaravallese. «I cittadini, gli enti pubblici e territoriali e le pmi possono ora attivarsi collettivamente anche attraverso consistenti strumenti di incentivazione, riducendo i costi della bolletta elettrica, alimentando la crescita economica, sostenibile e sociale. Ciò abbatte le emissioni inquinanti e riduce i conseguenti impatti ambientali e sanitari, fortemente presenti nei centri urbani». Così ha commentato la consigliera pentastellata Clelia Buratti, aggiungendo che «l’adesione del Comune di Chiaravalle potrà contribuire a una diffusione più capillare di queste entità di produzione, autoconsumo e condivisione dell’energia dal basso. Oltre a  contrastare la povertà energetica, porterà grossi benefici ambientali, contribuirà nel tempo al decentramento e alla democratizzazione del bene comune energia e al consequenziale efficientamento e alleggerimento della rete nazionale a beneficio anche di realtà industriali energivore che saranno meno soggette a speculazione».

Da sinistra gli assessori Ilaria Bizzarri, Nicola Regine, Alan Canestrari

Lavori pubblici, mai così tanti soldi a Senigallia: ben 63 milioni di euro per il solo 2022

Da sinistra gli assessori Ilaria Bizzarri, Nicola Regine, Alan Canestrari
Da sinistra gli assessori Ilaria Bizzarri, Nicola Regine, Alan Canestrari

Sale a 63 milioni di euro il conto complessivo delle opere pubbliche inserite nel piano triennale 2022-2024 per l’annualità 2022. Una cifra quasi da record per la spiaggia di velluto che solitamente vedeva stanziare cifre attorno ai 20 milioni annui. Questo è stato possibile grazie a importanti finanziamenti derivanti dal Pnrr, a contributi ministeriali e privati che diverranno nuovo slancio per i cantieri partiti o in fase di avvio. Tra gli interventi pubblici, oltre 50 punti quelli inseriti nella terza variazione al piano triennale delle opere pubbliche come discusso nel consiglio comunale del 30 novembre, sono stati inseriti nuovi progetti come il nuovo asilo nido a Marzocca, il consolidamento di strada statale Adriatica Nord al Cesano e il rifacimento di via Pisacane in centro storico per un investimento di oltre 2,7 milioni di euro.

Tanti soldi, dunque, a beneficio della città di Senigallia di cui ne ha dato spiegazione in aula consiliare l’assessore ai lavori pubblici Nicola Regine. «Grazie al lavoro degli uffici comunali – ha spiegato l’assessore – che si sono fatti trovare pronti per i vari bandi a cui il Comune ha partecipato o con nuove progettazioni realizzate nel giro di pochi giorni, siamo riusciti a vincerli tutti. Un grande lavoro che non è finito perché si tratta di spendere bene queste somme dati i tempi vincolati dai bandi: dovremo essere vigili e per questo saranno mobilitati tutti gli uffici comunali».

Per quanto riguarda i nuovi interventi inseriti nel piano triennale delle opere pubbliche: i lavori di consolidamento della strada statale Adriatica nord in zona Cesano – tra la rotatoria con strada della Marina e quella con strada della Bruciata, serviranno circa 685 mila euro derivanti in larga parte (mezzo milione) da entrate comunali con avanzo vincolato e 185 mila dagli oneri urbanizzazione della lottizzazione al Cesano non spesi precedentemente; per quanto riguarda il nuovo asilo nido De Amicis a Marzocca di Senigallia verranno stanziati fondi ministeriali e un contributo Pnrr per un totale di 1,42 milioni di euro; infine per quanto riguarda la ristrutturazione di via Pisacane, l’importante via che “taglia” il centro storico senigalliese attraversandolo completamente, è sicuramente un’opera attesa da anni. «È messa abbastanza male – ha spiegato in aula Regine – e con l’occasione che avremo verranno rifatte anche le fognature che in centro sono ancora miste. Eseguiremo anche un sottofondo debolmente armato per il passaggio dei mezzi pesanti. Si procederà per stralci funzionali, interessando solo un tratto di 30-40 metri per volta, in modo da non incidere sul traffico cittadino dato che è l’unica strada rimasta ad attraversare il centro». L’intervento da 650 mila euro, derivanti dagli oneri di urbanizzazione relativi al progetto Mulino Tarsi, è previsto per il 2023 e si prevede di iniziare dal fondo lato Portici Ercolani in modo tale da effettuare la maggior parte dell’intervento prima che si arrivi in zona teatro La Fenice dove potrebbero esserci stop e ritardi per la presenza di reperti archeologici.

Tra gli altri interventi, sempre in tema di scuole dell’infanzia, verrà realizzato alla Cesanella un nuovo polo 0-6 anni, demolendo la vecchia scuola materna esistente, grazie a un contributo ministeriale di 3,2 milioni di euro a cui parteciperà anche il Comune con proprie risorse per 616 mila euro. Infine su strada della Marina verrà “messa a dimora” la rotatoria che attualmente è in fase di sperimentazione: terminata questa fase è arrivato il momento di farla divenire strutturale per aiutare la viabilità che in quel punto è particolarmente delicata per la presenza di mezzi pesanti che si immettono sulla statale provenendo dalla complanare. Per farlo però servirà un esproprio di circa 450 metri di terreni privati.

Le altre modifiche portate in consiglio comunale e approvate dalla maggioranza rispondono solo alle modifiche ai prezziari regionali per l’edilizia e ai rincari delle materie prime, che hanno portato a rivedere i costi di tutte le opere di circa il 30%.

L'intervento di Gennaro Campanile in consiglio comunale

Lo scontro in aula consiliare: l’opposizione chiede risposte urgenti e competenza sull’alluvione

L'intervento di Gennaro Campanile in consiglio comunale
L’intervento di Gennaro Campanile in consiglio comunale

Critiche in aula consiliare dopo l’intervento del sindaco Olivetti, nella prima seduta post alluvione. Sono arrivate numerose dalle minoranze durante il Consiglio comunale del 29 settembre scorso. Il Partito democratico senigalliese registra «un sindaco sempre più intento a diventare nuovamente avvocato, che parla di carteggi, di PEC, di segnalazioni, che però negli scorsi due anni nessuno del Consiglio comunale ricorda o è a conoscenza».

«Un sindaco sulla difensiva, senza empatia e trasporto verso la tragedia che ha colpito Senigallia e l’intera vallata del Misa». Dal PD emerge preoccupazione. «Le parole di Olivetti, che definisce “Senigallia alla frutta”, dimostrano che il primo cittadino e la sua Giunta hanno perso l’orientamento, non riescono a trovare una direzione da prendere per iniziare ad affrontare i gravissimi problemi che stanno affrontando tante famiglie e imprese. Sono invece necessarie idee precise e proposte efficaci».

È intervenuta Stefania Pagani, capogruppo di Vola Senigallia: «Si deve affrontare la situazione del dopo – alluvione con grande senso di responsabilità e competenza e con uno sforzo collettivo da parte della pubblica amministrazione tutta. C’è la necessità urgente di guardare avanti…

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L'intervento del sindaco Olivetti in consiglio comunale a Senigallia

Si accende il consiglio comunale di Senigallia dopo l’alluvione

L'intervento del sindaco Olivetti in consiglio comunale a Senigallia
L’intervento del sindaco Olivetti in consiglio comunale a Senigallia

Il sistema di allerta non funziona, va rivisto in ottica di vallata. E poi il fiume, anzi, i fiumi da mettere in sicurezza. Infine i rimborsi, gli aiuti, l’organizzazione dei lavori. Intervento a 360° quello del sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti, durante il Consiglio comunale di giovedì 29 settembre scorso. «Qui si è avuta una massa d’acqua come mai prima, il che pone seri rischi che la popolazione o le attività economiche vadano via. Si è lavorato per giorni senza sosta ed è ora di dire basta a queste situazioni che ormai abbiamo visto nel 1955, nel ‘76, nel 2014 e oggi, nel 2022».

Ripercorrendo un po’ le fasi iniziali del disastro che ha sconvolto le vallate Misa e Nevola, il primo cittadino ha spiegato come il sistema di allertamento «non abbia funzionato» e come la situazione «non sia stata immediatamente compresa, né a livello regionale, né nazionale» nonostante i numerosi tavoli tecnici svolti dopo l’alluvione. Incontri a cui è seguita la richiesta di un sistema di allertamento unitario per tutta la vallata: «Devo sapere quello che succede ad Arcevia o Barbara, perché l’acqua all’insù non è mai andata».

Altro tema caldo è la serie di criticità che il fiume presenta; è vero che la foce è più stretta rispetto alla larghezza del letto fluviale prima del centro abitato, ma è anche vero che la situazione è così immutata da decenni; così come sono state costruite case e interi quartieri in zone esondabili. Secondo Olivetti è sempre più evidente…

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L'intervento delle minoranze nel consiglio comunale di Corinaldo del 30 luglio 2022: Giorgia Fabri

Corinaldo, tari ridotta non a tutte le imprese: polemica in consiglio comunale

L'intervento delle minoranza nel consiglio comunale di Corinaldo del 30 luglio 2022: Giorgia Fabri
L’intervento delle minoranze nel consiglio comunale di Corinaldo del 30 luglio 2022

È botta e risposta tra la maggioranza e le minoranze consiliari sul provvedimento che ha ridotto la tari a molte realtà economiche corinaldesi. Ma anche sull’atteggiamento più o meno dialettico c’è un rimpallo di responsabilità che ha acceso un po’ i toni, sia durante i lavori consiliari, sia sulla stampa. Nella seduta del consiglio comunale del 30 luglio, convocato in sessione straordinaria, la maggioranza ha proposto e approvato, con i suoi soli voti, di dimezzare la tassa Tari sulle utenze non domestiche. Un provvedimento preso con rapidità, prima che gli uffici comunali procedessero con l’invio degli avvisi di pagamento.

La motivazione, spiegata in consiglio dall’assessora Sara Bettini, verteva sul fatto che era urgente usare per la tari questi fondi covid lasciati dalla precedente amministrazione Principi, pena la restituzione. «Da qui la necessità di accelerare i passaggi anche per il momento di incertezza nazionale che non ci porta ad essere tranquilli. E’ stato chiesto un ulteriore sforzo da parte degli uffici comunali perché hanno fatto di tutto per far si che, con questa approvazione, le utenze non domestiche ricevano questo sgravio» hanno spiegato dal gruppo consiliare di maggioranza “Guardare Oltre”. La proposta porterà un beneficio economico a circa 300 attività economiche di Corinaldo, in sostanza alla quasi totalità. Un beneficio su cui si sono astenute le consigliere di Voce Comune per Corinaldo, mentre ha votato contro il rappresentante di Corinaldo Civitas, e ciò ha fatto parlare la maggioranza di atteggiamento da campagna elettorale. «Auspichiamo che con il passare del tempo i consiglieri di minoranza assumano un atteggiamento costruttivo nell’interesse di tutta la comunità corinaldese» hanno poi concluso. 

Non si è fatta attendere la replica di Corinaldo Civitas che critica innanzitutto la strategia di attaccare le minoranze, e che poi entra anche nel merito della proposta. «La maggioranza – spiega il consigliere Raffaele Sebastianelli – ha deliberato l’utilizzo di parte del fondo covid per tagliare l’imposta Tari dovuta dalle imprese, azione che potrebbe risultare lodevole ai più, ma che presenta innumerevoli errori. In via esplicativa evidenziamo che l’utilizzo di oltre 100.000 euro del fondo covid, di questa parte residua, per il taglio della tari agevolerà si le imprese, ma non tutte le imprese, restano fuori quelle che non usufruiscono del servizio raccolta rifiuti e questa operazione rappresenta una discriminante ed una forma di disuguaglianza sociale. Va inoltre detto che con altra destinazione il fondo può essere utilizzato fino ed entro il 31 dicembre. Il nostro punto di vista prevedeva l’utilizzo del fondo a beneficio delle imprese, di tutte le imprese attraverso un bando». Secondo Sebastianelli sarebbe stato più opportuno «lavorarci un po’ di più, perderci un po’ più di tempo, fare un bando in maniera che tutte le imprese a propria scelta ed autodeterminazione potevano chiedere di accedere a tale beneficio». Insomma, per Corinaldo Civitas bisognava attendere e studiare una misura che includesse tutte le attività economiche del paese.

Stesso parere del gruppo consiliare “Voce Comune per Corinaldo” che in una successiva nota stampa riporta come «l’atto proposto dalla maggioranza» fosse di per sé «una semplice ripetizione ed estensione di quanto fatto dalla precedente amministrazione comunale», grazie alla quale nelle casse comunali era a disposizione un fondo da 150 mila euro. «E’ il percorso e non l’azione in sé che ha dettato la nostra astensione in consiglio: riteniamo infatti che la rapida misura individuata dal gruppo Guardare Oltre, dovesse essere prima condivisa con le attività produttive, magari attraverso un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria le quali avrebbero indicato le loro reali esigenze del momento. Tale passaggio avrebbe permesso di capire se, anche in questa seconda metà dell’anno, la proposta legata alla tari era effettivamente la misura più efficace (studiando magari modalità diverse e più inclusive visto che attualmente si vanno ad escludere le attività che non usufruiscono della raccolta rifiuti porta a porta) oppure se vi erano altri bisogni a cui rispondere. C’è di più: in mancanza di questi approfondimenti la proposta poteva essere già inserita nella variazione votata appena dieci giorni prima». 

Entrambi i gruppi di minoranza hanno poi replicato a Guardare Oltre circa l’atteggiamento costruttivo tenuto dai propri rappresentanti in consiglio. «La minoranza ha assunto sempre un atteggiamento propositivo e costruttivo – spiega Sebastianelli – e proporre una destinazione diversa dei fondi covid ne rappresenta un esempio, proposte vagliate, pensate e portate all’attenzione della maggioranza per risolvere le esigenze e gli interessi di tutti i concittadini (non di quasi tutti)».

Così anche Voce Comune: «Se c’è un aspetto su cui abbiamo cercato di essere chiari fin dall’inizio di questa consiliatura è l’atteggiamento costruttivo, volto a fare l’interesse della comunità. Proprio per questo non abbiamo ostacolato i lavori consiliari, nonostante la convocazione quantomeno irrituale, della seduta del 30 luglio scorso: lacunosa su alcuni punti che, come recita il regolamento comunale, devono essere sempre inseriti nell’ordine del giorno. Con grande senso di responsabilità, nonostante l’errore, abbiamo permesso il normale svolgimento della seduta». «Sempre sulla strada dell’interesse collettivo abbiamo inoltre proposto alla maggioranza un’azione permanente e concreta: l’istituzione di un forum annuale di comunità per la crescita (F.A.C.) che metta al centro il dialogo con le imprese. Non ci si può certo accusare – concludono Giorgia Fabri, Lucia Giraldi e Morena Maori – di non aver assunto “un atteggiamento costruttivo nell’interesse di tutta la comunità corinaldese”, abbiamo il nostro ruolo in consiglio e desideriamo interpretarlo al meglio. Noi cerchiamo davvero di guardare oltre, nel concreto, non solo a parole».

I nuovi componenti del consiglio comunale di Corinaldo dopo le elezioni amministrative del 12 giugno 2022

Corinaldo, inizio consiliatura “movimentato”

I nuovi componenti del consiglio comunale di Corinaldo dopo le elezioni amministrative del 12 giugno 2022
I nuovi componenti del consiglio comunale di Corinaldo dopo le elezioni amministrative del 12 giugno 2022

Politica cittadina in subbuglio a Corinaldo. Mentre la nuova compagine di governo di centrodestra ha nominato la giunta ed eletto i propri rappresentanti in seno agli organi istituzionali locali, l’opposizione presenta ricorso al Tar Marche per fare chiarezza sull’esito elettorale. Eravamo rimasti all’elezione come nuovo sindaco di Corinaldo di Gianni Aloisi, sostenuto dalla lista Guardare Oltre, con due sole preferenze di distacco su Giorgia Fabri (Voce Comune per Corinaldo) e 650 circa su Raffaele Sebastianelli (Corinaldo Civitas). Il neosindaco ha nominato intanto la giunta, composta da Luca Olivieri, Francesco Spallacci, Sara Bettini e Barbara Rotatori. Durante il primo consiglio comunale di inizio luglio, per l’occasione svoltosi in piazza Il Terreno, c’è stata la nomina del primo presidente (e vicepresidente) del consiglio comunale nella storia di Corinaldo. Proprio qui si è consumato il primo strappo tra maggioranza e opposizione.

Quest’ultima che rivendicava l’opportunità di assumersi la vigilanza sul funzionamento dell’assise e l’amministrazione che voleva invece premiare un’assessora sfumata. Il ruolo è infatti andato a Laura Pierangeli, mentre vicepresidente è la consigliera Erica Bellagamba, entrambe di “Guardare Oltre”. «Questa nuova compagine amministrativa ha dato fin da subito prova di forza impositiva – ha criticato Voce Comune – Ascolto e collaborazione non possono essere soltanto proclamati, ma dimostrati con i fatti. E’ stata persa un’importante occasione di collaborazione e dialogo».

Pronta la replica da Guardare Oltre: «Si tratta di una figura nuova, i cui compiti, in assenza di un regolamento, sono tutti da definire. Alla minoranza è stata proposta….

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L'aula del consiglio comunale di Corinaldo

Post elezioni, nuovo consiglio comunale a Corinaldo: si insediano giunta e sindaco Aloisi

L'aula del consiglio comunale di Corinaldo
L’aula del consiglio comunale di Corinaldo

Oltre al rinnovo di sindaco e giunta, Corinaldo avrà da domani anche un nuovo consiglio comunale. La prima seduta è infatti prevista per le ore 21 di venerdì 1 luglio, in piazza Il Terreno, aperta al pubblico e trasmessa in diretta streaming sul canale Youtube del Comune di Corinaldo.

Per la città si tratta di una nuova pagina di storia che da domani si inizierà a scrivere, partendo proprio dall’insediamento degli eletti. A tal proposito, le tre liste si spartiscono i 12 seggi, dei quali 8 vanno alla maggioranza e 4 all’opposizione. Assieme al sindaco Gianni Aloisi, per Guardare Oltre entrano in maggioranza Alessandro Aloisi, Matteo Baldassarri, Erica Bellagamba, Sara Bettini, Luca Olivieri, Maria Lorenza Paolini, Laura Pierangeli e Francesco Spallacci. Quest’ultimo è entrato per in giunta assieme a Olivieri (vicesindaco), Bettini e Rotatori (assessora esterna). In minoranza: per la lista Voce Comune per Corinaldo entrano Giorgia Fabri (capogruppo), Lucia Giraldi e Morena Maori mentre per Corinaldo Civitas entra il solo candidato a sindaco Raffaele Sebastianelli.

Durante la stessa seduta si procederà poi, secondo l’ordine del giorno, all’elezione del presidente e del vicepresidente del consiglio comunale, figura introdotta durante la precedente consiliatura; il giuramento del sindaco neo eletto Gianni Aloisi e la nomina della nuova giunta comunale, nonostante sia stata già sbandierata sui social. Si passerà poi al rinnovo della commissione elettorale con l’elezione dei componenti per la tornata amministrativa 2022-2027; al rinnovo parziale degli organi dell’unione dei comuni Misa Nevola e all’elezione dei rappresentanti del consiglio comunale di Corinaldo in seno al consiglio dell’unione Misa Nevola. Ultimo punto all’ordine del giorno sarà il rinnovo dei componenti del consiglio di amministrazione della “fondazione Santa Maria Goretti – servizi alla persona”.

Corinaldo, la nuova giunta nominata dal sindaco Gianni Aloisi (giugno 2022)
Corinaldo, la nuova giunta nominata dal sindaco Gianni Aloisi (giugno 2022):
da sinistra Luca Olivieri, Sara Bettini, Gianni Aloisi, Barbara Rotatori e Francesco Spallacci
Il quartiere del Gelso a Montemarciano al centro di una proposta di riqualificazione

Montemarciano e il ‘gelso’ da curare

Il quartiere del Gelso a Montemarciano al centro di una proposta di riqualificazione
Il quartiere del Gelso a Montemarciano al centro di una proposta di riqualificazione

Accolta e approvata in consiglio comunale la riqualificazione del Gelso. L’area tra Montignano di Senigallia e il centro storico di Montemarciano è stata al centro della discussione politica: si è parlato di rilanciare il quartiere, nato negli anni ‘90 e funzionale alla ricettività delle persone d’estate, come da proposta avanzata da Edda Piergentili, la consigliera del Movimento 5 Stelle.

La proposta nasce da considerazioni di tipo sociale più che urbanistico. «Quella che nasce come una specie di villaggio estivo, in una zona panoramica di Montemarciano – spiega la pentastellata – ora è crollata ed è divenuta poco accattivante. Numerosi appartamenti sono stati svenduti, altri affittati, ma pare anche che ci sia una frequentazione di soggetti impegnati in attività illegali o quanto meno poco decorose o trasparenti».

Una situazione di degrado sociale che ha visto l’area finire addirittura nelle cronache perché alcune prostitute avevano posizionato dei cartelli luminosi per promuovere la propria attività. Nasce da qui l’esigenza di far rinascere il Gelso e la proposta targata M5S è quella di un “Co-Housing”, per il bene di tutta la collettività…

Continua a leggere sul numero digitale di giovedì 14 aprile, disponibile a questo link.
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Il consiglio comunale a Senigallia

Scintille sul regolamento del consiglio comunale

Il consiglio comunale a Senigallia
Il consiglio comunale a Senigallia

S’infiamma il dibattito politico dopo la presentazione della proposta di modifica del regolamento del consiglio comunale e delle commissioni consiliari. L’idea avanzata dal presidente Massimo Bello non è piaciuta alla minoranza di centro sinistra che ha alzato gli scudi in difesa delle attuali norme sui lavori consiliari. Tra i nodi: il potere amplificato del presidente del Consiglio comunale; i tempi ridotti di discussione; la possibilità di convocare rapidamente commissioni consiliari; il numero ridotto da 7 a 4 commissioni e la possibilità di decadenza dei consiglieri in caso di assenza prolungata.

Dal Pd aspre critiche arrivano dalla consigliera Chantal Bomprezzi che ha parlato di «bavaglio ai Consiglieri non compiacenti» e di «deriva autoritaria di Bello e Fratelli d’Italia». Sul tema è intervenuto anche il consigliere comunale Gennaro Campanile (Amo Senigallia) che ha commentato: «Deliri di onnipotenza simili non si erano mai visti né si vedono in altre amministrazioni di centrodestra». Sempre dalla minoranza Diritti al Futuro ha giudicato «inaccettabili» le proposte, aprendo però al dialogo sull’ammodernamento del regolamento.

Non si è fatta attendere ovviamente la replica da parte di Marcello Liverani, consigliere comunale Fratelli d’Italia. «Non c’è in atto alcuna deriva autoritaria…

Leggi l’articolo completo sull’edizione digitale di giovedì 13 gennaio, cliccando QUI. 
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Massimo Olivetti

Massimo Olivetti annuncia le nuove deleghe

Abbiamo raggiunto il nuovo Sindaco Massimo Olivetti che ha annunciato la nuova Giunta con le rispettive deleghe.


“Stamattina alle 9.00 – afferma Massimo Olivetti – ho firmato le deleghe per i 7 assessori con le relative materie. Le deleghe sono: Gabriele Cameruccio alle frazioni, territorio e urbanistica. Cinzia Petetta ai servizi alla persona e pari opportunità. Nicola Regine ai lavori pubblici, viabilità e protezione civile. Riccardo Pizzi alla cultura, sport e vicesindaco. Elena Campagnolo all’ambiente e gemellaggi. Ilaria Bizzarri al bilancio e patrimonio. Infine, per quanto riguarda Alan Canestrari, alle attività produttive, politiche giovanili e all’informatizzazione”.

Massimo Olivetti
Il Sindaco Massimo Olivetti

Il nuovo sindaco ha inoltre annunciato la nuova delega alla sanità: “La conferirò ad Andrea Ansuini – continua Olivetti -, soggetto che io ritengo abbia la maggiore professionalità a svolgere questo ruolo”.

Il primo Consiglio Comunale si svolgerà venerdì prossimo, 16 ottobre, ma la nuova amministrazione è già al lavoro. “Ho già dato il ‘Buon lavoro’ a tutti gli assessori e venerdì prossimo incontrerò sia i gruppi di maggioranza sia i gruppi minoranza. L’attività amministrativa comincia in questo momento e quindi siamo in grado di poter operare sin da adesso”.

L’intervista a Massimo Olivetti si può ascoltare nel Giornale Radio di Radio Duomo a questo link: https://www.diocesisenigallia.eu/radiogiornale-di-venerdi-9-ottobre-2020-6783/