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Tag: Diocesi di Senigallia

Diocesi di Senigallia: cambio di parroci e di responsabili di alcuni servizi pastorali

Nuove nomine da parte del vescovo diocesano di Senigallia, Franco Manenti, che avranno effetto dal 1 settembre 2026 e che coinvolgono diverse parrocchie e servizi pastorali diocesani.
Don Luciano Guerri lascia Serra de’ Conti va ad abitare all’Opera Pia Mastai-Ferretti a Senigallia e può, secondo possibilità e disponibilità, collaborare con l’’’unità pastorale “La barca di Pietro” continuando il servizio di accompagnamento dei diaconi permanenti, del Movimento mariano e dell’adorazione perpetua;
don Paolo Campolucci, risiederà a Serra de’ Conti ed è nominato contemporaneamente parroco di Serra de’ Conti, Barbara, Ostra Vetere e Pongelli, insieme a don Andrea Falcinelli, viceparroco di tutte e cinque le parrocchie e con la collaborazione di don Mauro Baldetti che rimane a Ostra Vetere come collaboratore parrocchiale con servizio a Pongelli, Ostra Vetere e Barbara. Ad Ostra Vetere è presente anche la comunità Francescana dei minori con quattro Padri francescani. La nuova unità pastorale, coordinata da don Paolo Campolucci è costituita dalle Parrocchie di Serra de’ Conti, Barbara, Ostra Vetere e Pongelli;
don Paolo Vagni viene nominato parroco di Ripe, Passo Ripe, Castelcolonna, Monterado e Brugnetto e lascia la responsabilità della Pastorale giovanile e vocazionale, continuando il servizio di accompagnamento dei “Gruppi di crescita umana personale”;
don Riccardo Lenci viene nominato responsabile della pastorale giovanile e vocazionale diocesana e va ad abitare al Centro pastorale – Seminario con ufficio di pastorale giovanile alla Casa della gioventù. Nel primo anno continuerà a collaborare per le Messe domenicali e festive con Trecastelli;
– le parrocchie di Piticchio, Montale, San Ginesio, Montefortino e Ripalta tornano nella responsabilità pastorale di Arcevia, avendo come parroco don Mario Camborata;
don Giuseppe Giacani lascia l’incarico di parroco di Ostra e frazioni e va ad abitare a Marotta;
don Mauro Mattioli viene nominato parroco di Ostra – Vaccarile, Casine e Pianello e rettore del Santuario diocesano della Madonna della Rosa in Ostra e vicario foraneo di Arcevia – Ostra; lascia le parrocchie di Monteporzio e Castelvecchio;
don Paolo Montesi, viene nominato parroco di Monteporzio e Castelvecchio e lascia la parrocchia di Barbara;

Infine, don Juji Paul, presbitero accolto in diocesi con convenzione pastorale sarà viceparroco di Marzocca e Montignano. Don Dieudonnè lascia Marzocca e Montignano e sarà viceparroco ad Arcevia e frazioni.

Ricostruzione post terremoto 2016, 2022 e 2023: a Roma il punto sui beni culturali religiosi

Non sono solo pietre. I luoghi di culto delle aree interessate dai terremoti del centro Italia (2016), Ancona (2022) e Umbertide (2023) sono stati al centro di un vertice a Roma, presso la sede della Conferenza Episcopale Italiana, con il commissario alla ricostruzione Guido Castelli. Un momento cruciale per ribadire che il patrimonio culturale e religioso ferito dagli eventi sismici degli ultimi anni deve rinascere. E lo rifarà.

La Consulta per i beni culturali di interesse religioso ha riunito il Segretario Generale della CEI, Mons. Giuseppe Baturi, e il Commissario Straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, insieme ai rappresentanti di 26 Diocesi, tra cui i delegati senigalliesi. Per la Diocesi di Senigallia hanno partecipato all’incontro il vicario generale don Aldo Piergiovanni, l’economo diocesano don Giuseppe Giacani, nonché il cancelliere e segretario Alessandro Berluti.

Al centro del dibattito, un territorio vastissimo che comprende Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpito a più riprese da vari terremoti che hanno danneggiato moltissimi edifici e luoghi di culto. I numeri presentati durante l’incontro descrivono un’opera di restauro senza precedenti: sono infatti oltre mille gli interventi finanziati, con uno stanziamento complessivo che ammonta a diverse centinaia di milioni di euro.
Per la sola cattedrale di San Pietro Apostolo a Senigallia, lo scorso marzo era stato approvato il primo stralcio del piano di ricostruzione, con lo stanziamento dei primi 600 mila euro destinati alla progettazione dell’intervento su un totale di circa 6 milioni di euro. Nel frattempo la funzione di cattedrale è svolta nella chiesa di santa Maria assunta, conosciuta come “chiesa dei Cancelli” in via Arsilli.

«Il lavoro sinergico tra i soggetti coinvolti sta producendo risultati concreti», ha commentato il commissario Castelli, sottolineando come la ricostruzione del patrimonio ecclesiastico stia entrando in una fase dinamica. L’obiettivo, tuttavia, non è puramente ingegneristico: «Vogliamo restituire i luoghi di culto come elementi fondamentali dell’identità culturale e sociale. Restituire una chiesa significa restituire un punto di riferimento a comunità che hanno sofferto troppo».

L’incontro è servito anche per iniziare a programmare le iniziative in vista del 2026, anno che segnerà il decimo anniversario della sequenza sismica del centro Italia iniziata ad Amatrice. Un traguardo simbolico che impone una riflessione su quanto fatto e sulla qualità degli interventi necessari per garantire tempi certi e sicurezza sismica.

Per mons. Giuseppe Baturi, il monitoraggio costante e il dialogo istituzionale sono atti di cura pastorale: «Ricostruire significa dare nuova vita e, allo stesso tempo, custodire quanto ci appartiene. La memoria è il collante per comprendere il presente e guardare al domani con fiducia». Secondo il segretario della CEI, la chiesa del paese non è solo un monumento storico, ma il luogo dove si fortificano i legami umani. L’auspicio è che nessun borgo venga lasciato indietro nel complesso mosaico della ricostruzione italiana.

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Visita interreligiosa alla Comunità Sikh: un’occasione da non perdere

Nel territorio della Diocesi di Senigallia, in particolare nella zona di Serra de’ Conti, vivono alcune famiglie di origine indiana di religione Sikh. Un numero ancora maggiore risiede nel territorio diocesano jesino, sparso tra il centro e i borghi della zona Vallesina. Il Servizio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso e il Centro Missionario Diocesano (CMD) di Senigallia, insieme al Delegato per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso della Diocesi di Jesi e al CMD di Jesi, desiderano offrire ai fedeli cattolici la possibilità di conoscere e incontrare la comunità Sikh. Per questo abbiamoorganizzato e promoviamo una visita interreligiosa al luogo della loro preghiera comunitaria, il Gurdwara Singh Sabha di Fabriano, prevista per domenica 24 maggio p.v. Tale visita si configura come un gesto di fraternità interreligiosa a nome di tutta la comunità cattolica delle due nostre Chiese locali, per cui gli organizzatori propongono uno stile di vera attenzione, stima e rispetto della comunità che ci accoglie, richiedendo agli interessati di prepararsi insieme attraverso due incontri formativi previ.

PERCORSO di PREPARAZIONE
Il primo incontro sarà mercoledì 13 maggio p.v. in presenza a Barbara (An), nei locali parrocchiali di Borgo Mazzini 1, alle ore 21,00. Entro e non oltre tale occasione sarà possibile manifestare il proprio interesse per partecipare all’iniziativa, che sarà più dettagliatamente presentata prima di lasciare la parola al prof. Michele Carmine Minutiello, il quale ci introdurrà alla storia e dottrina religiosa del Sikhismo. Il prof. Minutiello, docente di Storia delle religioni e di Religioni orientali presso l’Istituto Teologico Marchigiano e l’Università di Urbino, è anche membro dell’équipe diocesana per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso della Diocesi di Senigallia.

Nel secondo incontro, martedì 19 maggio p.v. alle ore 21,00 ci collegheremo a distanza, tramite piattaforma Microsoft Teams, con la prof.ssa Thea Tiramani della Pontificia Università Gregoriana (Roma), per essere introdotti alla ritualità, alla preghiera, alla simbologia e allo spazio sacro della religione Sikh. In quest’occasione, la prof.ssa Tiramani ci indicherà anche le attenzioni fondamentali da adottare per accedere rispettosamente al Gurdwara Singh Sabha.

In prossimità della visita, i dettagli dell’organizzazione logistica della trasferta a Fabriano saranno definiti insieme a coloro che avranno aderito all’intero percorso di preparazione. Infatti, il viaggio comincia ben prima dell’arrivo a destinazione!

don Andrea Falcinelli
Servizio diocesano per il dialogo interreligioso

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Giornata di preghiera e digiuno per la pace

Un momento di raccoglimento e riflessione per invocare la pace. Venerdì 13 marzo 2026 la comunità cristiana è invitata a vivere un tempo di preghiera e digiuno per chiedere il dono della pace in Medio Oriente e nel mondo intero. L’iniziativa nasce dall’appello di Papa Leone XIV, che ha invitato i fedeli a fermarsi in preghiera «per fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile». Un invito che anche la Diocesi di Senigallia ha deciso di accogliere, promuovendo un momento comunitario aperto a tutti. Per tutta la diocesi l’appuntamento è fissato venerdì 13 marzo, dalle 20 alle 21, alla Chiesa del Portone, dove i fedeli si ritroveranno per un’ora di preghiera. La serata proseguirà poi alle 21.00 al Teatro Portone con lo spettacolo “Giuseppe il misericordioso”, interpretato da Pietro Sarubbi. L’incontro sarà anche un momento di preparazione alla festa di San Giuseppe, in un clima di spiritualità e condivisione.

In questo drammatico momento, come affermato nella Nota Educare a una pace disarmata e disarmante, “il grido delle vittime giunge a noi con una forza che ci interpella direttamente; le immagini di violenza crescente ci sconcertano e chiamano a un impegno rafforzato”. Un impegno corale e consapevole che deve tradursi in gesti di prossimità e di preghiera quotidiana.

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L'auditorium san Rocco a Senigallia

La città che vogliamo: le conclusioni in assemblea

Hanno discusso, approfondito, dialogato su diversi tavoli tematici. E ora siamo al dunque! Dall’articolato percorso de ‘La città che vogliamo‘, laboratorio di democrazia partecipativa promosso dalla commissione pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Senigallia, è nato un documento che sintetizza quanto è emerso negli incontri che hanno coinvolto cittadini e cittadine senigalliesi e diversi membri dell’associazionismo del territorio.

Pagine ‘di peso’ che saranno presentate in una assemblea pubblica venerdì 6 marzo 2026, alle ore 21, all’auditorium San Rocco di Senigallia, alla presenza dei candidati a sindaco (a oggi sono due: Massimo Olivetti per il centrodestra e Dario Romano, espressione del centrosinistra) per le prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio prossimi.

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Il coraggio di educarsi alla pace: anche da Senigallia al Seminario nazionale a Brindisi

Dal 26 febbraio al 1° marzo scorsi si è svolto a Brindisi il 10° Seminario nazionale di Pastorale sociale, sul tema “Ogni comunità casa della pace. Educare alla pace e alla nonviolenza” a cui la Diocesi di Senigallia ha partecipato con tre delegati: Gianmaria Sagrati, Veronica Moroni ed Enea Barazzoni (nella foto). L’evento si è svolto partendo dalla nota pastorale della Cei “Educare una pace disarmata e disarmante”, strutturata attorno a tre assi: la denuncia dei segni contrari alla pace (dall’escalation delle spese militari, ai nazionalismi in crescita), la riscoperta delle radici bibliche dello shalom e la costruzione concreta della pace.

Relatori di spessore hanno permesso l’approfondimento e il confronto su tematiche quanto mai attuali, stimolandotramite conoscenze e racconti di vita ad uscire da visioni miopi e semplicistiche, che a volte permeano anche ambienti pacifisti. In particolare: fra Alessandro Mastromatteo ha raccontato del grande impegno di don Tonino Bello per la pace, portato avanti con impegno e determinazione, anche a costo di risultare impopolareall’interno della chiesa e della società. Alessandra Morelli con la sua biografia ha testimoniato che sicomprende la tolleranzanella contaminazione tra le culture, soffermandosi su due filosofie, l’ Ubuntu e il Kintsukuroi, apparentemente molto distanti ma in realtà molto connesse in quanto parlano entrambi al cuore dell’umanità. Franco Vaccari ha provocato togliendo il conflitto dalla lista delle parole negative, spiegando che conflitto e relazione sono il palmo e il dorso della mano: non esiste conflitto senza relazione e viceversa. Dipende da noi decidere cosa far scaturire da questo conflitto, se qualcosa di generativo o di degenerativo. Pertanto, guerra e conflitto non sono sinonimi.

Bruno Mastroianni con esempi concreti hafornito elementi per  muoversi in un tempo così caotico, in modo da non smarrirsi e abbattersi. Abitare il caos delle polarizzazioni per provare a setacciare ciò che c’è di buono in esse, evitando di contrastarle a priori e tentando invece di coglierne il senso costruttivo. Questo è stato suggerito come possibile soluzione ad una sterile indignazione. Tommaso Greco, stimolato sull’importanza del diritto, ha ribadito la necessità che istituzioni e politica non cedano il passo alla scorciatoia della forza bruta. La pace non si improvvisa ma ha bisogno di una strategia, di tempo e di energieda investire prima che le situazioni precipitino: “se vuoi la pace, prepara la pace”. Antonia Chiara Scardicchio ha parlato di neuroscienze, facendo chiarezza sui tanti meccanismi che regolano il nostro funzionamento biologico provenienti dal mondo animale, coniugandoli con gli aspetti sociali e spirituali propri dell’essere umano. Claudia Mazzucato, forte della sua esperienza lavorativa, ha raccontato esperienze di giustizia e diplomazia riparativa, aprendo alle grandi potenzialità dei contesti educativi in cui ciascuno di noi può essere protagonista.

Sono stati giorni densi di contenuti e relazioni, attualissimi visti anche gli sviluppi delle guerre in Medio Oriente. Ci impegneremo a riportare sul territorio gli stimoli e le provocazioni ricevuti, sapendo di poter contare su un tessuto sociale molto attivo e attento alle tematiche affrontate. Per chi fosse interessato tutti gli interventi dei relatori in formato integrale sono disponibili su https://padlet.com/sicei/10-seminario-nazionale-di-pastorale-sociale-b9qwt7ugemfljqls

Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro
diocesi di Senigallia

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Senigallia, Giornata diocesana della Carità

La Giornata diocesana della carità è un momento promosso da Caritas italiana per aiutare tutta la comunità cristiana a riflettere sul valore evangelico della carità, a prendere coscienza delle povertà presenti nel territorio, a sostenere concretamente le opere caritative della diocesi e a educare alla solidarietà e alla corresponsabilità. Non si tratta solo di una raccolta fondi, ma è un’occasione di formazione, sensibilizzazione e coinvolgimento comunitario.
 
La nostra diocesi ha scelto di celebrarla la seconda domenica di quaresima, quindi domenica 1 marzo 2026. Ogni parrocchia sceglie come dare importanza a questo momento, coinvolgendo giovani, famiglie e gruppi parrocchiali. Caritas Senigallia ha preparato alcune proposte: nelle parrocchie ci saranno la raccolta alimenti per sostenere le famiglie con i pacchi viveri e la donazione con la Social Caritas, che attraverso un piccolo gesto (a mano o sul sito www.ridiamodignita.it) permette di dare continuità agli interventi di sostegno delle famiglie e delle persone in difficoltà del nostro territorio.

Al Centro di solidarietà, in alcuni pomeriggi, per esempio ci saranno attività di gruppo per ragazze e ragazzi in età 10-14 anni mentre di domenica i giovani con più di 15 anni potranno prestare servizio alla mensa. Alla Libreria Mastai il lunedì e il venerdì sono previsti incontri per giovani e adulti di conoscenza delle attività della cooperativa sociale Undicesimaora e al magazzino solidale Rikrea attività di volontariato per adulti e giovani con più di 15 anni.

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Giornata del malato: incontro con don Angelelli

E’ la parabola del ‘Buon samaritano’ a suggerire il tema della XXXIV Giornata Mondiale del Malato. Ed è lo stesso brano evangelico il filo conduttore dell’incontro di martedì 24 febbraio 2026, alle ore 21.00, presso il Centro Pastorale diocesano di Senigallia (ex Seminario), con don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la Pastorale della Salute sul tema ‘Diventare comunità sanante’. Un’occasione per comprendere come le nostre comunità possono incarnare l’atteggiamento di Gesù e del buon samaritano in questo tempo.

Scrive papa Leone XIV nel suo Messaggio per la Giornata mondiale: “Viviamo immersi nella cultura della rapidità, dell’immediatezza, della fretta, ma anche dello scarto e dell’indifferenza, che ci impedisce di avvicinarci e fermarci lungo il cammino per guardare i bisogni e le sofferenze che ci circondano. La parabola racconta che il samaritano, vedendo il ferito, non è “passato oltre”, ma ha avuto per lui uno sguardo aperto e attento, lo sguardo di Gesù, che lo ha portato a una vicinanza umana e solidale. Il samaritano «si è fermato, gli ha donato vicinanza, lo ha curato con le sue stesse mani, ha pagato di tasca propria e si è occupato di lui. Soprattutto gli ha dato […] il proprio tempo». Gesù non insegna chi è il prossimo, ma come diventare prossimo, cioè come diventare noi stessi vicini. A questo proposito, possiamo affermare con Sant’Agostino che il Signore non ha voluto insegnare chi fosse il prossimo di quell’uomo, ma a chi lui doveva farsi prossimo. Infatti nessuno è prossimo di un altro finché non gli si avvicina volontariamente. Perciò si è fatto prossimo colui che ha avuto misericordia”.

Ecco il testo integrale del messaggio papale: https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2026/01/20/0053/00096.html

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CAV Senigallia: 65 mamme, 15 bambini

Siamo nella nuova sede ed ora possiamo dire, dopo mesi di adattamento, che abbiamo ripreso il nostro ritmo e il nostro cammino. Nel 2025 abbiamo assistito circa 65 mamme, alcune venute nel nostro Centro con un bimbo appena nato, altre incinte. In tutto sono nati 15 bambini. Abbiamo sempre accolto con un sorriso le future mamme offrendo loro un pacco – corredino preparato con cura e amore da una nostra volontaria. Nel pacco si trova tutto ciò che occorre in ospedale alla nascita del bambino: body, tutine, accappatoio, pannolini, copertina e lenzuola. A tutto offriamo aiuti di varia natura, come pannolini ed omogeneizzati. In alcuni casi, anche aiuti economici per l’acquisto di latte. Nell’anno appena trascorso è terminato un “Progetto Gemma”,  una specie di adozione a distanza nazionale per le mamme che hanno difficoltà ad accettare una gravidanza imprevista e non desiderata o per motivi familiari o economici.

Attualmente le nostre mamme sono in maggioranza straniere, provenienti dall’Africa centrale. Ai volontari e alle volontarie non interessa la religione, l’etnia, il colore della pelle: lo scopo del Centro è quello di salvare una vita e di accoglierla nei migliori dei modi. Il Centro è aperto il lunedì pomeriggio, dalle 16.00 alle 18.15 e il giovedì mattina dalle 9.30 alle 12.00.

Donata Marchetti
volontaria Cav Senigallia

Questo il Messaggio dei vescovi italiani per la Giornata per la vita 2026
https://www.chiesacattolica.it/il-messaggio-per-la-48a-giornata-nazionale-per-la-vita

Monsignor Giovanni Cesare Pagazzi. Foto: Vaticannews.va

La speranza continua, oltre il Giubileo: incontro a Senigallia con l’arcivescovo Cesare Pagazzi

Si è concluso da poche settimane il tempo straordinario del Giubileo che Papa Francesco ha voluto caratterizzare con il tema della Speranza. La Diocesi di Senigallia vuole continuare il percorso attorno al tema con una riflessione sulla speranza intesa come dono e virtù quanto mai necessaria a ogni persona e dell’umanità nel suo insieme.

A guidare questa riflessione mercoledì 28 gennaio alle ore 21:00 nella Chiesa di Santa Maria Assunta dei Cancelli, a Senigallia, sarà l’Arcivescovo Cesare Pagazzi, teologo, archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa. L’appuntamento, promosso dalla Diocesi di Senigallia e aperto a tutti, sarà un’occasione non solo per poter ascoltare le parole di un teologo di rilievo nel panorama ecclesiastico, ma anche una “vecchia” conoscenza di Senigallia. Nei primi anni duemila fu lui a occuparsi della formazione degli operatori Caritas e degli obiettori di coscienza e per molti senigalliesi sarà un modo per tornare alle origini del proprio percorso di vita.

Domenica 1° febbraio, inoltre, sempre alla Chiesa dei Cancelli si terranno alle 18:00 le celebrazioni per la festa della Madonna della Speranza. Si inizia con la benedizione delle candele e con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Franco Manenti e concelebrata dal vescovo emerito Giuseppe Orlandoni per poi passare alle 19:00 allo spettacolo musicale dei DiVivaLuce.
Il giorno seguente messe alla Chiesa dei Cancelli alle ore 8 celebrata dal vescovo Manenti; alle ore 10 dal vescovo emerito di Jesi Gerardo Rocconi e alle 18 dal vescovo emerito di Senigallia Giuseppe Orlandoni.

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Settimana per l’ecumenismo, veglia a Marzocca

Nella Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani (18 – 25 gennaio 2026) si terrà venerdì 23 gennaio p.v., alle ore 21.00, la veglia ecumenica di preghiera, nella chiesa parrocchiale di Marzocca di Senigallia. Quest’anno i testi della veglia sono stati preparati dalla Chiesa Apostolica Armena, offrendo un adattamento della “Celebrazione all’alba”, una delle ore di preghiera quotidiane del rito armeno. La veglia sarà condivisa con diversi rappresentanti delle confessioni cristiane presenti nel territorio, invitati dal vescovo di Senigallia Franco Manenti: la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia, la Chiesa Ortodossa Rumena, la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno. Pur non potendo essere presente, si unirà spiritualmente alla nostra preghiera p. Matteo Kutelia della Chiesa ortodossa georgiana.

“Come da bella consuetudine – scrive la commissione diocesana per l’ecumenismo – le aggregazioni, associazioni e movimenti che nel tempo sono state contattate per offrire il proprio contributo alla veglia, animando la preghiera con la loro partecipazione e la preparazione di alcune intenzioni. La celebrazione sarà seguita da un rinfresco e momento di fraternità organizzato dalla Parrocchia di Marzocca”.

L’Unitalsi di Senigallia e la festa dell’adesione

“Ho sentito un calore nel cuore, un abbraccio, quasi un senso diappartenenza…”. È don Andrea Verde che pronuncia queste parole, il desiderato e gradito ospite che ha testimoniato il suo vissuto, la sua vocazione e l’attuale attività di cappellano all’ospedale Sant’Andrea di Roma, alla giornata dell’Adesione all’Unitalsi che la Sottosezione di Sen igallia ha organizzato lo scorso 30 novembre allRotonda a Mare di Senigallia.

da sin.: Andrea Baldoni (assistente dioceano Unitalsi); Andrea Verde (cappellano ospedale ‘Sant’Andrea’, Roma); Franco Manenti (vescovo di Senigallia); Armanda Magini (presidente Unitalsi Senigallia)

Le parole di don Andrea hanno toccato profondamente i partecipanti: il calore nel cuore e il senso di appartenenza sono ciò che ha sperimentatoa Lourdes, in un viaggio apparentemente casuale, dove ha potuto sentire laGrazia di una chiamata e la presenza, autentica, di Maria, la Madre che ama e che chiama, contro ogni aspettativa e pianificazione. È stata una giornata emozionante, fraterna, amicale.

A dare risalto all’incontro la presenza del vescovo Franco che ha portato i saluti ed ha partecipatoall’evento. La giornata è stata molto partecipata: tanti amici hanno pian piano riempito la sala, in un clima di ascolto e di commozione di fronte atestimonianze di vita e di storie di sofferenza e rinascita, di speranza oltre il dolore. A fare gli onori di casa la Presidente Armanda Magini che ha voluto e ottenuto, “…con l’intercessione di chi ci vuole bene e ci custodisce dall’Alto “, dice, la presenza degli interlocutori e di tutti coloro che hanno aderito all’invito per questa preziosa giornata, per l’associazione e, in particolar modo, per tutti coloro che ne fanno parte e che hanno avuto la gioia e la possibilità di vivere, attraverso pellegrinaggi ed attività annuali, le tappe dell’associazione Unitlsi, sempre occasione di condivisione, di fraterna compassione e di speranza.
“Patire con, farsi carico…”. Ecco il messaggio di don Andrea che ci esorta alla compassione, nient’altro che accompagnamento nel dolore, nella sofferenza, relazione e affetto nei confronti di chi vive una condizione di fragilità.

Un bel momento associativo che ha visto inoltre la presenza di don Andrea Baldoni, Assistente diocesano Unitalsi, il sindaco di Sengallia, Massimo Olivetti che ha conferito alla nostra sottosezione, in occasione della festa degli 80 anni di vita del nostro sodalizio, un attestatodi gratitudine per l’impegno e il servizio reso. Il grazie più bello a quante e quanti tutti che anche in questa occasione hanno reso più bella la partecipazione. La famiglia unitalsiana vi aspetta per i prossimi eventi.

Ilaria Sara Panza

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Pax Christi sbarca a Senigallia per promuovere la pace «disarmata e disarmante»

Sulla scia del pressante appello alla nonviolenza lanciato dal papa Leone XIV, si è recentemente costituito anche nella Diocesi di Senigallia un gruppo locale del movimento internazionale Pax Christi. L’iniziativa nasce da un gruppo di persone già attive nell’iniziativa di preghiera mensile “Lo Spirito di Assisi”, e si pone l’obiettivo di promuovere il vangelo della pace e della nonviolenza, in linea con l’eredità di papa Francesco. Leone XIV, infatti, ha più volte invitato le comunità a «costruire ponti, con il dialogo e l’incontro» e a educare le coscienze per non rassegnarsi alla logica della guerra.

Il gruppo di Senigallia, che fa parte del coordinamento dell’Italia centrale di Pax Christi e ha come responsabile don Paolo Gasperini, intende rispondere a un invito che il papa definisce urgente, denunciando come la violenza si abbatta con una «veemenza diabolica mai vista prima». Le attività del neonato gruppo spazieranno dall’educazione alla pace nelle scuole e nelle parrocchie, all’impegno per la nonviolenza, a campagne su disarmo, giustizia sociale e tutela del creato.

Il primo appuntamento pubblico si è tenuto a fine settembre, con l’incontro “In piedi, costruttori di pace” che ha visto la partecipazione dell’ex-vicepresidente di Pax Christi, Gianni Novello, in ricordo di don Tonino Bello. Il gruppo Pax Christi Senigallia invita la comunità ecclesiale e civile a un ampio coinvolgimento per far crescere la consapevolezza che una pace «disarmata e disarmante» sia possibile. Nei prossimi mesi verranno comunicate altre iniziative.

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L’invito per la ‘Giornata dell’Adesione’ dell’Unitalsi, alla Rotonda a mare

L’Unitalsi ha deciso di celebrare la sua Giornata dell’adesione insieme a alla cittadinanza, in un luogo simbolo per la città: la Rotonda a Mare. L’appuntamento è per domenica 30 novembre 2025, dalle ore 15.30, con i saluti del vescovo Franco e l’intervento di don Andrea Verde, cappellano dell’ospedale ‘Sant’Andrea’ di Roma. A seguire le testimonianze di alcuni volontari, l’adesione ed il buffet. “Sarà un’occasione, aperta a quante e quanti vogliono – dice la presidente della Sottosezione Unitalsi di Senigallia, Armanda Magini – per far conoscere l’associazione, il suo servizio di carità, i suoi pellegrinaggi – cuore pulsante di questa esperienza – i suoi progetti (Protezione Civile, Case Famiglia, Volontariato nei luoghi di povertà, ecc.) e le tante attività e giornate di incontro e di festa nelle quali sperimentare la bellezza della fraternità.

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