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Tag: turismo

Elezioni regionali Marche 2025, intervista a Elena Campagnolo (Lega)

In vista delle elezioni regionali del 28 e 29 settembre, Radio Duomo Senigallia ha ospitato Elena Campagnolo, assessora all’ambiente del Comune di Senigallia nonché candidata nelle file della Lega. Nell’intervista, in onda alle ore 13:10 e alle ore 20 sui 95.2 FM e ascoltabile anche qui grazie al lettore multimediale, si è potuto chiarire il motivo della sua candidatura e soprattutto parlare dei temi centrali per il territorio. La sua scelta di impegnarsi in Regione è vista come una naturale evoluzione del suo lavoro a livello locale, un servizio alla comunità che può estendersi per un respiro più ampio.

Alluvione e ricostruzione

Uno dei punti focali dell’intervista è il tema della ricostruzione post-alluvione. Campagnolo ha ricordato il suo impegno immediato dopo l’evento del 2022, che l’ha portata a Roma per sollecitare aiuti concreti. «Grazie al lavoro del Presidente Acquaroli e una concertazione durata alcune settimane, siamo riusciti a stanziare 400 milioni di euro per il territorio, che sono serviti in parte a mettere in sicurezza la zona, e per il resto a risarcire la popolazione duramente colpita», ha affermato. Campagnolo ha sottolineato come il territorio delle valli Misa e Nevola sia «più sicuro di tre anni fa», pur riconoscendo che c’è ancora molto da fare. In particolare, ha menzionato la questione delle vasche di espansione, precisando che la prima è entrata in funzione dopo 40 anni dalla sua progettazione e che la giunta Acquaroli ha velocizzato le procedure per le successive. 

Turismo e aree interne: Senigallia modello per le Marche?

Il turismo è un altro argomento di grande importanza. Nonostante si sia in attesa dei dati ufficiali sulla stagione estiva, la candidata leghista si dice convinta che il successo di Senigallia possa essere un modello per l’intera regione. «Esiste un sistema Senigallia da cui la Regione Marche deve partire», ha detto, ricordando come in tre anni la città sia diventata la «regina del turismo marchigiano», superando il milione di presenze dopo oltre un decennio. A questo si lega il tema delle aree interne: Campagnolo ha espresso la necessità di valorizzare i borghi, spesso colpiti da spopolamento e carenza di servizi, attraverso bandi come ha fatto la giunta Acquaroli e iniziative come ‘Marche Storie’.

Economia e sanità: gli impegni per la Regione

L’intervista ha toccato anche i temi dell’occupazione, dell’agricoltura e della sanità. Campagnolo ha lodato l’attuale situazione occupazionale a livello nazionale, che a suo dire offre maggiori opportunità di lavoro a tempo indeterminato rispetto al passato. Per quanto riguarda l’agricoltura, ha espresso l’impegno per sburocratizzare l’accesso ai bandi e per il sostegno alle famiglie e imprese di agricoltori che promuovono prodotti di eccellenza nazionale. Sulla sanità, la candidata ha difeso la riforma avviata dalla Giunta Acquaroli, definendola un «cambiamento necessario» che potenzierà i servizi sui territori, nonostante non sia ancora pienamente percepibile dai cittadini. Campagnolo si è detta ottimista sulla costruzione delle case di comunità, sottolineando che i lavori sono partiti in diversi territori. Infine, parlando di ambiente, ha menzionato i controlli elevati sulla raffineria di Falconara, pur riconoscendo il disagio degli abitanti vicini, e ha rimarcato l’impegno delle aziende locali del settore del trattamento rifiuti verso la sostenibilità.

L’astensionismo: un appello al voto

Concludendo l’intervista, Campagnolo ha espresso fiducia nella vittoria del presidente Acquaroli, ma ha voluto sottolineare una preoccupazione: l’astensionismo. «Mi dispiace che tante persone non vedano come una questione importante quella di andare al voto», ha affermato, auspicando che i cittadini si rechino alle urne il 28 e 29 settembre per il bene del loro futuro e di quello dei loro figli, indipendentemente dalla loro preferenza politica. Ha concluso ribadendo la sua visione della politica non come un lavoro, ma come un modo per servire la comunità, forte del suo impegno personale a Senigallia e della sua professione.

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Elezioni regionali Marche 2025, intervista a Roberto Paradisi (Forza Italia)

C’è chi in politica porta la propria dote di impegno, esperienza e competenza e chi invece cerca in politica una dote, spesso un ruolo, con compenso ovviamente. E’ questa la netta distinzione con cui Roberto Paradisi, coordinatore locale di Forza Italia, si presenta agli elettori in vista delle prossime consultazioni regionali del 28 e 29 settembre. Un concetto chiaro, semplice, che restituisce dignità alla politica e al voto, in un momento in cui tanti diffidano e non votano. L’intervista integrale è in onda martedì 16 settembre, alle ore 13:10 e alle ore 20 su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM), ma è disponibile anche in quest’articolo grazie al lettore multimediale.

Forte di una carriera come avvocato, docente universitario e con un lungo impegno nel mondo sportivo, Paradisi ha esposto le sue ragioni, le sue proposte e la sua visione per il futuro della regione, ponendo l’accento sulla concretezza di un impegno civico libero, a detta sua, da condizionamenti di partito.

Sanità, sport e cultura: il programma per le Marche

Paradisi si concentra su diverse aree chiave, a partire dalla sanità, un settore che assorbe oltre l’80% del bilancio regionale. Pur riconoscendo i meriti dell’attuale giunta Acquaroli nell’aver invertito la rotta rispetto al passato in cui si accentravano risorse e competenze, l’esponente di FI insiste sullo stop ai medici gettonisti, proponendo un’alternativa: «Richiamiamo i medici di famiglia in pensione, come è successo durante il Covid, e cominciamo a rimpinguare tutti i borghi e i presidi sanitari». L’obiettivo è quello di «un borgo, un presidio sanitario», garantendo a ogni comunità, anche la più piccola, l’accesso a guardie mediche e a un soccorso di base efficiente. Critiche invece per il mancato avvio delle case di comunità promesse ma anche a chi si impegna per vedere «la medaglietta», dimenticando la sostanza della questione.

Il candidato ha poi collegato indissolubilmente lo sport alla cultura, definendoli «la più potente medicina contro lo sballo e il disagio giovanile». Per quanto riguarda lo sport, ha criticato la gestione di alcune strutture pubbliche, come nel caso della palestra di via D’Aquino a Senigallia, chiusa per lavori improvvisati nel mese di avvio delle attività sportive da parte delle varie società, e il «regime dei presidi» che nega l’uso delle palestre scolastiche alle società sportive, in violazione di una legge del 1996. Per la cultura, Paradisi ha proposto un festival dei classici, itinerante nei teatri e anfiteatri romani della regione. Un progetto che non solo valorizzerebbe il patrimonio culturale delle Marche, ma creerebbe anche un indotto turistico, trasformando la cultura in un motore di crescita.

Turismo e protezione civile: proposte per il territorio

In materia di turismo, Paradisi ha difeso strenuamente il settore plein air, smentendo il pregiudizio che i turisti in camper non generino un’economia virtuosa. «Chi si muove con un mezzo da 80 mila euro ha un’importante capacità economica, e spende», ha affermato. «Va al ristorante, nei mercati, nei negozi. Dobbiamo creare aree attrezzate per intercettare questi flussi».

Sull’annoso tema del rischio idrogeologico, Paradisi ha ribadito la necessità di accelerare la costruzione delle vasche di espansione e ha proposto la soluzione di un coordinamento unico di protezione civile per ogni vallata: «Davvero pensiamo che si possa lasciare tutto alla singola volontà dei sindaci che si scambiano sms?». L’obiettivo finale sarebbe quello di creare una sorta di «commissario di fiume» per una gestione rapida ed efficace delle emergenze.

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Nudismo, ponti ciclabili e diritti: cosa manca a Senigallia?

«Il naturismo non è esibizionismo né pornografia. E’ una pratica di vita in armonia con la natura e il proprio essere, oltre che un’opportunità per il settore turistico. Accostarlo al sesso o ad atti osceni significa travisare la realtà». Queste le parole di Elena Discepoli, avvocata e referente per le Marche dell’Associazione naturista italiana (A.N.ITA.) dopo le rinnovate polemiche sulla presenza dei nudisti nel tratto di spiaggia alla foce del fiume Cesano, tra Senigallia e Marotta.

Una presenza mai autorizzata ma tollerata per decenni, oggi nuovamente al centro del dibattito perché il ponte ciclabile sul Cesano – aperto da pochi giorni e che si conclude lato Senigallia senza alcuna pista ciclabile – permette ora a più persone di notare persone senza costume. «Il nudismo non è vietato – spiega ancora la rappresentante dell’associazione di promozione sociale – e ormai esistono decine di sentenze, anche in cassazione, che stabiliscono che lo stare nudi in luoghi pubblici non è un reato contro la pubblica decenza».

Non solo una questione etica ma anche comunicativa. L’associazione Anita ha voluto replicare ad alcune uscite anche sulla stampa: «Ci sono pregiudizi che accostano la nudità alla pornografia, all’oscenità, ma qui non c’entra nulla di tutto questo – interviene Federico Bianchi Guizzardi, naturista che frequenta la spiaggia del Cesano – e non c’è nemmeno violenza verso gli altri, come qualcuno vuol far credere, se prendiamo il sole nudi. Siamo molto rispettosi ma chiediamo anche noi rispetto, mentre ora arrivano a frotte con i telefonini a farci le foto come bestie nello zoo».

La soluzione potrebbe arrivare dalla politica. La richiesta è chiara, la stessa veicolata da anni: «Non chiediamo di stare nudi in ogni luogo, ma, come in Italia hanno fatto già sei Regioni, di avere leggi o anche semplici passaggi normativi che stabiliscano come e dove poter stare nudi». L’area del Cesano, per la sua conformazione si è prestata alla presenza di nudisti, che talvolta si mostrano anche nell’adiacente Marotta di Mondolfo o sulle scogliere vicino la ferrovia a Marina di Montemarciano. Delimitare un’area con cartelli che segnalino la presenza di persone nude in modo da non turbare la sensibilità di alcuno potrebbe garantire i diritti di tutti.

A Senigallia si era provato a fare qualcosa in passato. Nel 2001 la prima giunta guidata da Luana Angeloni approvò un piano degli arenili in cui era prevista un’area naturista, previsione poi non rinnovata nel secondo mandato. Poi più nulla, ricorda l’ex parlamentare dei Verdi Marco Lion, che nel 2001 portò in discussione una proposta di legge sul naturismo alla Camera poi naufragata per la fine della XIII legislatura.

Ora a dare man forte all’azione dell’associazione naturista italiana ci pensa il gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra di Senigallia e di Europa Verde che hanno raccolto l’appello di A.N.Ita perché si arrivi a una legge regionale. La materia è comunque lasciata in mano alle amministrazioni comunali che possono con i propri piani spiaggia individuare le aree più idonee per praticare il nudismo. A patto che ci sia la volontà politica di proseguire in questa direzione. Al momento la strada appare in salita. Come l’ingresso (che non c’è) al ponte.

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Turismo: pochi eventi e strutture per i giovani, così Senigallia s(‘)offre

Il settore del turismo balneare a Senigallia sta affrontando una stagione turistica 2025 con diverse sfide, molte delle quali ancora irrisolte da tempo e altre che potrebbero protrarsi a lungo. Non parliamo del meteo ovviamente, che quest’anno comunque non sembra essere stato particolarmente nefasto per la spiaggia di velluto: parliamo di capacità di spesa dei “villeggianti”, di target turistici, di eventi, parcheggi, viabilità e infrastrutture. Questi gli argomenti al centro dell’intervista a Francesco Clementi, operatore balneare e vicepresidente della CNA di Senigallia, ospite recentemente a “20 minuti da Leone”. L’audio integrale è disponibile cliccando sul tasto play del lettore multimediale.

Un andamento stagionale altalenante

Clementi conferma che dopo un promettente giugno, complice anche il bel tempo, il mese di luglio ha registrato un calo di presenze, solo in parte attribuibile al maltempo. La motivazione principale sembra essere un calo del potere d’acquisto delle famiglie, che riducono la frequenza con cui si recano in spiaggia.

I giovani trainano il settore?

A differenza delle famiglie, che mostrano maggiore cautela nelle spese, i giovani rappresentano un motore economico più stabile per gli stabilimenti balneari, spiega Clementi, evidenziando come i giovani non solo frequentino assiduamente la spiaggia, ma mantengano anche un certo livello di spesa, garantendo una sicurezza per gli incassi. Tuttavia, il vicepresidente della CNA locale per il settore balneare solleva una questione cruciale: l’offerta serale della città per i giovani è carente. Secondo lui, Senigallia soffre la mancanza di locali notturni e eventi serali, portando i ragazzi a spostarsi verso località vicine come Civitanova Marche.

Che tipo di turismo? Quanti turismi?

Questo tema solleva nuovamente un interrogativo per le amministrazioni comunali che si sono succedute e che succederanno date le prossime elezioni: la città deve puntare sul turismo delle famiglie o su quello dei giovani? Oppure, in caso si optassse per i turismi al plurale, come farli coesistere? La cronaca recente ma anche le polemiche degli anni passati per la musica alta o gli schiamazzi notturni (solo per fare due esempi) sono solo la punta dell’iceberg con tanto di critiche…alle critiche!

Parcheggi, viabilità e infrastrutture

Un’altra criticità emersa è la carenza di parcheggi, specialmente sul lungomare Mameli, di ponente. La dipendenza dall’area di sosta ex Italcementi in zona porto o da Villa Torlonia alla Cesanella dimostrano ancora una volta che la mancanza di “parcheggi scambiatori” anche ai limiti della città, affiancate ovviamente da continui bus-navette, è un disagio per tutti, cittadini e turisti. La situazione poi è aggravata dall’assenza di piste ciclabili adeguate, che rendono la viabilità complessa e assolutamente rischiosa, soprattutto nei fine settimana. Il progetto di una pista ciclabile, che comporterebbe la rimozione di alcuni parcheggi, resta una questione spinosa e ancora da risolvere. Anche l’assenza di un’area per le manifestazioni a ponente crea problemi per organizzare feste ed eventi: una proposta potrebbe essere quella di valorizzare l’area dove si svolgono eventi come l’XMaster, trasformandola in una zona dedicata ai giovani. Da un lato potrebbe rappresentare una possibile soluzione per rivitalizzare l’offerta turistica di Senigallia e attrarre un pubblico più giovane, dall’altro potrebbe acuire le divergenze con i residenti.

L’altra questione: la Bolkestein

Nell’intervista Clementi ha anche toccato la principale problematica del settore, l’applicazione della direttiva Bolkestein per le concessioni balneari. Ancora c’è dibattito ma la mancanza di chiarezza a livello nazionale sta creando incertezza tra gli operatori, in attesa delle nuove norme che dovrebbero entrare in vigore nel 2027.

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Il tormentone di questa estate. E non è musicale.

Il tormentone del racconto delle spiagge con gli ombrelloni chiusi ha sostituito quello musicale, tanto da far venire nostalgia per quelle canzonette che scandivano ogni anno, a volte in modo ossessivo, le giornate della bella stagione. L’estate 2025 verrà ricordata per gli appelli, più o meno autorevoli, contro la desertificazione on the beach, per i continui aggiornamenti sui numeri della crisi e le inevitabili smentite appena un minuto dopo. Anche un bagno al mare o una scarpinata montana diventano polemica politica e ognuno racconta la faccenda a modo suo. Caro vita e caro spiaggia, a cui fa da contrappeso il radiofonico ‘viaggiare informati’ che parla di milioni di automobili di vacanzieri in movimento nei giorni ferragostani. Il giornalismo – o pseudo tale – che individua un filone, lo rilancia fino a succhiarlo fino allo sfinimento e come spesso accade, i destinatari dell’informazione non sanno cosa pensare. Chi ha ragione? Come leggere i numeri? Sarà l’ennesima moda mediatica che, passate le vacanze, nessuno ricorderà più? Chi è maggiormente colpito dalla crisi economica? Come ripensare la gestione del demanio marittimo, le concessioni balneari?

Domande più che lecite che non contrastano con altre considerazioni più generali.
Il mondo cambia in fretta e spesso chi dovrebbe aiutarci a comprendere queste mutazioni, senza forzature o strumentalizzazioni, segue l’onda del chiacchiericcio. È il giornalismo infettato dalla modalità social, devi scegliere subito da che parte stare, hai la soluzione in tasca, come la tastiera bella e pronta all’uso per l’insulto facile. ‘Tutti tuttologi sul web’ cantava Gabbani nel 2017, senza possibilità di smentita anche oggi. L’approccio al tema caro vacanze è l’ennesima dimostrazione del diffuso approccio superficiale e sostanzialmente inutile per capire meglio come siamo messi. Prima di questo è toccato, più o meno in ordine cronologico, a: le invasioni dei migranti (sparite dal radar informativo), la violenza sulle donne (idem), droghe vecchie e nuove, i cambiamenti climatici, il fenomeno influencer, i viaggi low cost… Fino al prossimo filone da imporre, sfruttare in ogni dettaglio e depositare nel grande archivio web del nulla, nel giro di una annoiata scrollata di fine giornata.

“Quella che stiamo vivendo non è semplicemente un’epoca di cambiamenti, ma è un cambiamento di epoca”. Citata in ogni dove – anche in queste poche righe (sigh!) – la chiave di lettura che papa Francesco propose nella sua enciclica di inizio pontificato ‘Evangelii gaudium’ è più pertinente che mai. “Siamo in uno di quei momenti nei quali i cambiamenti non sono più lineari, bensì epocali; costituiscono delle scelte che trasformano velocemente il modo di vivere, di relazionarsi, di comunicare ed elaborare il pensiero, di rapportarsi tra le generazioni umane e di comprendere e di vivere la fede e la scienza”. Sarà esagerato applicare questo paradigma anche al modo di vivere le vacanze? Forse no!

Cambiamento d’epoca. “Tale espressione – scriveva tempo fa in un brillante commento don Armando Matteo – pur evocando complesse riflessioni sociologiche e antropologiche, vuole segnalare una verità molto semplice: la differenza tra noi e i nostri genitori non sta nel semplice accumulo di cose che essi non possedevano (cellulari, auto ibride, Dazn, Amazon…). Certo, sta anche qui. Ma la differenza reale sta nel fatto che noi compiamo i gesti della quotidianità umana – come lavorare, amare, pensare al futuro, educare, prendere cibo… – in un modo qualitativamente differente dal loro. Non viviamo cioè solo di altre cose, ma viviamo l’umano di sempre in un modo milioni di volte differente dal loro! Questo è il punto. I nuovi oggetti di oggi sono come l’indizio di una verità più profonda: è il modo di essere al mondo da umani che è profondamente cambiato oggi”.

Ecco il punto: viviamo in modo diverso. Se gli ‘anta’ campano diversamente da come lo facevano i loro vecchi, la stessa cosa accade tra i più giovani e chi ha qualche anno in più. Viviamo in un mondo diverso. Le relazioni, il lavoro, l’economia (tra i tormentoni, dimenticavamo anche il fenomeno delle ‘grandi dimissioni’) , la famiglia, la spiritualità. Figuriamoci se non cambia l’approccio alle vacanze.
‘La realtà è superiore all’idea’, tocca citare ancora una volta l’Evangelii gaudium e forse è ora passata di farci i conti. Capirla, questa realtà, interpretarla – specie da parte di chi lo deve fare per mestiere – con onestà e competenza per tirare qualche prima conclusione sensata. Ne va di un mondo, anche quello più vicino, più riconciliato con se stesso, rasserenato e capace di mettere in fila priorità e scelte politiche e di vita condivisa eque, possibilmente per tutte e tutti.

Laura Mandolini

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Ps: solo la guerra, a quanto pare, sostanzialmente non cambia e non passa mai di moda; continua ad essere la più grande tragedia che un essere umano possa vivere, devastante in ogni tempo e luogo disgraziati nei quali i potenti hanno deciso di infliggerla a chi può soltanto subirla

Utopica porta il fantasy e la fantascienza “a spasso” per Senigallia

Tre giorni di spettacoli, fantasia e magia sono in programma a Senigallia con la prima edizione di “Utopica”, il festival del fantasy che si terrà dal 19 al 21 settembre. Il centro storico si trasformerà in un mondo incantato e parallelo dove potranno rivivere leggende medievali e mitologie antiche, affiancate dalle avventure tratte da libri, film, serie tv e giochi di ruolo.

Dai combattimenti de “Il Signore degli Anelli”, alle magie della saga di Harry Potter, fino alle guerre stellari di “Star Wars” o alle emozioni dei cartoni animati: Senigallia diverrà il regno del possibile, attraverso incontri, concerti, performance, spettacoli, mostre e attività per tutte le età e per tutti coloro che vogliono lasciarsi sorprendere.
L’evento Utopica, promosso e organizzato da LEG Live Emotion Group e dal Comune, si snoderà tra la celebre rocca roveresca di Senigallia, piazza del Duca, piazza Simoncelli e il foro annonario.

Spazio dedicato anche ai fumetti e all’arte dell’illustrazione con artisti affermati e talenti emergenti. E ancora, giochi di ruolo, tornei, parate di cosplay, dimostrazioni tra miniature e carte, concerti e spettacoli con le sigle dei cartoni animati più famosi e un’area cinema dedicata a film, serie TV, doppiaggio, videogiochi, fumetti e anime.

Un evento culturale, che attinge a piene mani dal pop, ma utile anche in chiave turistica per allungare la stagione come sottolineato dagli amministratori comunali durante la presentazione di ‘Utopica’.

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Marche, il turismo tiene ma c’è ancora molto da fare

E’ un quadro fatto di luci e ombre quello sul turismo nelle Marche. Da un lato, dopo un buon giugno, il mese di luglio si è chiuso con un bilancio complessivamente positivo, con alcune località che registrano il tutto esaurito e altre zone più in difficoltà; dall’altro emergono criticità strutturali e la necessità di un cambio di passo per valorizzare appieno le potenzialità del territorio. Questo è quanto emerso da un recente convegno organizzato a Senigallia dall’associazione “Augusto Bellanca”, che ha riunito esperti, docenti universitari e rappresentanti di categoria per un confronto sul futuro del turismo regionale. A parlarcene è il presidente dell’associazione, Pasquale Bencivenga: l’intervista è in onda mercoledì 6 e giovedì 7 agosto alle ore 13:10 e alle ore 20, ma sarà in replica anche domenica 10 alle ore 17 circa. Si può ascoltare anche dal proprio pc o telefono cliccando sul tasto play del lettore multimediale.

Marche a due velocità: bene Senigallia e Conero, soffre il fermano

Secondo alcuni dati diffusi recentemente dalle associazioni di categoria, luglio ha visto un’ottima performance per alcune aree della regione. Senigallia e la Riviera del Conero, in particolare, hanno registrato il tutto esaurito grazie a un’offerta turistica che punta molto sugli eventi come leva di attrazione. «Il turismo balneare da solo non basta più», ha spiegato Pasquale Bencivenga, presidente dell’Associazione Bellanca, sottolineando come iniziative come il Summer Jamboree abbiano un ruolo cruciale nel convogliare un flusso di turisti da tutta Europa. La situazione è meno rosea, invece, per altre zone come la costa fermana, che soffre di un turismo più “mordi e fuggi”, concentrato nei fine settimana.

Cresce il turismo straniero, le famiglie italiane faticano

Un dato incoraggiante è la crescita del turismo straniero, in particolare dall’Olanda, che dimostra di apprezzare molto i paesaggi marchigiani. Tuttavia, le famiglie italiane faticano a sostenere i costi delle vacanze, a causa di una minore capacità di spesa dovuta a inflazione e rincari. Questo si traduce in vacanze più brevi.

Le sfide di Senigallia: più eventi, meno alberghi

Nonostante Senigallia si confermi come la prima località turistica delle Marche, Pasquale Bencivenga ha evidenziato alcune criticità. «Purtroppo, ogni anno Senigallia perde un albergo», ha dichiarato il presidente della Bellanca rivelando che il numero di strutture ricettive è sceso sotto le 80 unità, un dato «totalmente diverso e inferiore» rispetto a località limitrofe come Riccione e Cattolica. Un campanello d’allarme che evidenzia un cambiamento nel settore, dove si registra però un aumento di B&B e appartamenti.

Il futuro: sinergia e valorizzazione del territorio

Dalle riflessioni emerse dal convegno, a cui hanno partecipato anche esperti come i professori universitari Tonino Pencarelli (Urbino) e Gianluca Goffi (Hong Kong) e il direttore del centro studi CNA Marche, Giovanni Dini, è emersa una chiara direzione per il futuro: è fondamentale puntare sulla diversificazione dell’offerta. Non solo turismo balneare, ma anche valorizzazione del patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico del territorio. Tra le proposte, quella di lavorare in sinergia con i comuni limitrofi, non solo quelli della vallata Misa Nevola, e di estendere la promozione turistica a livello regionale e non solo a livello di unione dei comuni. Gli imprenditori presenti all’evento, dal canto loro, hanno sottolineato la necessità di un maggiore impegno delle istituzioni pubbliche nella promozione del “brand Marche”, attraverso investimenti pubblicitari mirati e una pianificazione più efficace degli eventi, con meno testimonial di cui è difficile capire l’impatto positivo per l’economia marchigiana.

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Turismo, unione comuni, elezioni: intervista a tutto campo al sindaco di Senigallia

Il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti è intervenuto a Radio Duomo Senigallia (95.2 FM) per fare il punto della situazione su turismo, disagi legati al clima, unione dei comuni ed elezioni regionali e comunali. L’audio sarà in onda lunedì 4 e martedì 5 agosto (ore 13:10 e ore 20), oltre a una replica domenica 10 (ore 16:50) ma è disponibile anche in questo articolo.

Per quanto riguarda le sfide legate al maltempo che periodicamente mettono in difficoltà la città, Olivetti ha ribadito che quelli che fino a poco tempo fa erano considerati “eventi eccezionali” sono ormai diventati la norma, rendendo necessario un ripensamento dell’intera gestione idraulica senigalliese. Ha spiegato che gli impianti fognari, progettati negli anni ’60 e ’70, non sono più adeguati a gestire la grande quantità d’acqua che cade in brevissimo tempo, come accaduto a Cesano, Cesanella, Saline, Ciarnin e Marzocca. Una soluzione è l’intervento realizzato su via Anita Garibaldi, dove è stata installata una tubazione di dimensioni quasi doppie rispetto a quella precedente. Ma non si potrà rimettere mano a tutta la città e sarà una sfida che impegnerà la collettività anche in futuro.

Il sindaco ha anche parlato di turismo, confermando che i primi dati di giugno sono positivi, pur sottolineando le difficoltà economiche delle famiglie che portano a vacanze più brevi. Olivetti ha sottolineato l’importanza di un turismo “esperienziale” che affianchi l’offerta balneare e valorizzi il patrimonio storico e artistico della città.

Un altro tema caldo è stato il futuro del ponte Garibaldi. A questo proposito, il sindaco ha ribadito di aver incontrato il vice commissario all’emergenza, Babini, che ha assicurato la volontà di procedere con il progetto. Tuttavia, Olivetti ha invitato alla cautela in vista del giudizio pendente presso il TAR a novembre.

Sul fronte politico, Olivetti ha smentito una sua possibile partecipazione alle elezioni regionali, confermando che porterà a termine il suo mandato. Ha anche risposto alle critiche del segretario di Forza Italia, Roberto Paradisi, che aveva chiesto una detassazione e maggiori investimenti per l’impiantistica sportiva.

Parlando dell’Unione dei Comuni, il sindaco ha ribadito la necessità di rafforzarla, risolvendo le problematiche che ne hanno caratterizzato la nascita, su tutte la peculiarità di non avere personale interno.

Ha poi concluso l’intervista esprimendo grande apprezzamento per il percorso di partecipazioneLa città che vogliamo“, promosso dalla Diocesi, smentendo categoricamente le voci di una sua opposizione all’iniziativa.

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Senigallia è nel forum G20 spiagge

Senigallia entra definitivamente nel Forum G20 Spiagge. Era stato nei giorni scorsi annunciato ai microfoni di Radio Duomo Senigallia proprio dal sindaco Massimo Olivetti ed è arrivata la conferma che la spiaggia di velluto da oggi siede accanto alle maggiori mete balneari italiane.

L’ingresso nel G20 spiagge significa non solo il riconoscimento di un traguardo per quanto riguarda i risultati in campo turistico, ma soprattutto la possibilità di accedere a percorsi preferenziali per quelle realtà che, con i loro numeri, hanno un’economia turistica spinta. Si potranno così condividere esperienze, proposte e progetti con altre realtà simili a Senigallia.

Soddisfatta la giunta municipale: «Un risultato davvero storico per la nostra città, frutto del lavoro di due anni della nostra amministrazione». Ma le ricadute per Senigallia e, di conseguenza, per l’intera vallata e la regione, sono notevoli. Oltre a quanto citato prima, c’è anche la prospettiva di bandi e finanziamenti specifici per quelle cosiddette città “a fisarmonica”, che nei periodi turistici aumentano a dismisura la propria popolazione. 

Un andamento che richiede un ripensamento generale dei servizi per far fronte alle numerose richieste – solo per fare un esempio, si pensi al campo sanitario d’estate quando triplicano gli abitanti e aumentano enormemente gli accessi al pronto soccorso – in tutti gli ambiti.

E infatti il sindaco stesso conferma che si sta «lavorando con le città del G20 Spiagge per ottenere l’emanazione di una norma nazionale che individui le comunità balneari quali destinatarie di apposite leggi e finanziamenti». «Il beneficio per la nostra economia e per la nostra comunità si prospetta davvero importante» conclude Olivetti, accompagnato ad Alghero dall’assessora al turismo Simona Romagnoli e dall’assessora all’ambiente Elena Campagnolo.

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Ponte Garibaldi, piscine, elezioni: intervista a tutto campo a Massimo Olivetti

La recente sentenza del Tar Marche per il ponte Garibaldi, i lavori pubblici, l’impiantistica sportiva con al centro la situazione delle piscine comunali. E ancora: la stagione turistica e infine le elezioni regionali delle Marche in autunno e le comunali nella primavera 2026. E’ un’intervista a tutto campo quella realizzata al sindaco di Senigallia Massimo Olivetti, in onda venerdì 9 e sabato 10 maggio alle ore 13:10 e alle ore 20 e in replica domenica 11 a partire dalle 16:50, sempre su Radio Duomo Senigallia InBlu (95.2FM). L’audio integrale è disponibile anche in questo articolo grazie al lettore multimediale.

La nostra chiacchierata con il primo cittadino ha toccato temi molto rilevanti e centrali nel dibattito pubblico attuale, a cominciare dalla sentenza del Tar delle Marche sul progetto per il nuovo ponte Garibaldi: il TAR ha respinto la sospensiva, ma la questione non è chiusa. Si attende il giudizio di merito, a meno che i ricorrenti non appellino al Consiglio di Stato. I lavori potrebbero teoricamente iniziare, ma la decisione spetta al vicecommissario e ad Anas.

Sempre legato all’alluvione 2022 è il tema della riperimetrazione PAI: il Comune non era a conoscenza della nuova perimetrazione, simile a ciò che è accaduto nel 2016. Ci sono irregolarità grafiche nella documentazione e non si tiene conto della perimetrazione comunale post-alluvione. Il Comune, spiega Olivetti, chiederà la sospensione e presenterà osservazioni. La zona rossa implica limiti a aumenti di cubatura e carico antropico (es. divisione appartamenti). Sulle delocalizzazioni, si attendono risposte dal commissario sulle promesse di vendita già inviate.

Sui lavori pubblici e sull’impiantistica sportiva, in particolare sulle piscina, la situazione è complessa perché per un intervento che va avanti (come le scuole Puccini e Marchetti, o strada della Passera, viale Anita Garibaldi e strada della Marina) altre situazioni si complicano. La piscina del Molinello di fatto non si può chiudere senza penalizzare ulteriormente l’utenza, mentre per le Saline se la perizia fosse confermata, i lavori di rifacimento della copertura spetterebbero al proprietario (Comune), che si potrebbe rivalere sui progettisti (chiamati in causa). Nell’intervista a Olivetti c’è spazio anche per la riqualificazione del lungomare Marconi, annunciata ma interrotta, palazzo Gherardi e il centro di aggregazione giovanile (cag) Bubamara.

Il sindaco ha affrontato anche il capitolo turismo, annunciando il ritorno del raduno Harley Davidson dal 30 giugno al 3 maggio 2026; il riconoscimento della bandiera blu per spiagge e approdo portuale; e infine l’ingresso ufficiale tra pochi giorni nel G20 Spiagge.

Più cauto invece sul tema elezioni: il sindaco Olivetti esclude una sua partecipazione alle prossime consultazioni regionali. Riguardo invece a un suo secondo mandato alle comunali, afferma che è troppo presto per comunciare la ricandidatura. La conferma è che al momento è concentrato sul Comune. Prima però c’è l’importante appuntamento con i referendum dell’8 e 9 giugno.

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Marina di Montemarciano “stretta” tra il ripascimento della spiaggia e gli ambulatori medici – L’intervista

L’intervista con il sindaco di Montemarciano, Maurizio Grilli, ha toccato due temi principali: l’erosione costiera e la situazione degli ambulatori medici a Marina di Montemarciano. E’ in onda mercoledì 9 e giovedì 10 aprile alle ore 13:10 e alle ore 20, mentre domenica 13 verrà replicata a partire dalle 16:50, secondo contributo audio su tre consecutivi. Il servizio è disponibile anche qui in questo articolo, assieme a un brete testo: basterà cliccare sul tasto play del lettore multimediale.

Per quanto riguarda l’erosione costiera, il sindaco ha fatto il punto sui lavori di ripascimento della spiaggia. Il primo stralcio è stato interrotto a fine marzo, come previsto, e dopo alcuni interventi di sistemazione, il lungomare sarà liberato dai mezzi. I lavori riprenderanno dopo l’estate, tra fine settembre e inizio ottobre, motivo per cui non si asfalterà il lungomare ora rovinato. Finora è stato riversato circa un quarto del materiale previsto, ghiaia prelevata dal fiume Esino, e la qualità sembra ottima. Le spiagge interessate sono tornate fruibili. Il sindaco è fiducioso che questo intervento, unito a una manutenzione annuale, possa garantire una certa stabilità alla spiaggia per diversi anni. Il sindaco si è detto preoccupato di possibili ricorsi al TAR, auspicando che non ostacolino i lavori, cruciali per rilanciare la vocazione turistica di Montemarciano. Ha ricordato i ritardi nella fase iniziale dei lavori e teme che possano ripetersi. Ha annunciato l’intenzione di organizzare un incontro con la cittadinanza per fornire informazioni più precise sull’andamento dei lavori, probabilmente dopo la ripresa dell’intervento in autunno. Infine, ha chiarito che il piano di difesa costiera non prevede scogliere rigide nel tratto più a nord.

Riguardo agli ambulatori medici a Marina di Montemarciano, il sindaco ha ribadito che si tratta di una struttura privata. Attualmente lo spazio è libero perché i medici operano a Montemarciano per loro scelta. Sono in corso interlocuzioni con l’Ast per trovare un nuovo medico per la frazione di Marina. Grilli si è detto cautamente ottimista. Ha definito “strumentalizzazione politica” la raccolta firme promossa – anche – da un esponente della precedente giunta, sottolineando che il problema della carenza di medici a Marina esisteva già prima a causa di scelte professionali, e che l’iniziativa ha coinvolto ingiustamente altre professioniste. Pur comprendendo il disagio dei cittadini, ha ricordato che gli ambulatori attuali sono raggiungibili anche con i mezzi pubblici. L’inserimento dell’Ast della località di Marina tra le “zone carenti” è un passaggio necessario: ora si spera che porti all’arrivo di un nuovo medico a Marina, evidenziando come la situazione attuale sia stata innescata dal trasferimento di un medico fuori comune.

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Ex hotel Marche: dall’asta deserta a nuovi soggetti interessati – L’intervista al presidente della Provincia Carnevali

Ancora un’asta deserta per il grande e storico edificio, l’ex Hotel Marche. Pur essendo situato in una posizione invidiabile sul lungomare di Senigallia, quello che da metà 800 in poi era il punto di riferimento per il turismo elioterapico e balneare, ora giace inutilizzato, al centro di una lunga e travagliata vicenda di tentativi di vendita falliti. Per capirne di più abbiamo intervistato il presidente della Provincia di Ancona Daniele Carnevali. L’audio integrale, disponibile anche in questo articolo grazie al lettore multimediale, sarà in onda lunedì 10 e martedì 11 marzo alle ore 13:10 e alle ore 20 su Radio Duomo Senigallia (95.2 FM), con un’ulteriore replica domenica 16 alle ore 16:50. Qui un estratto

La Provincia di Ancona è proprietaria dell’immobile dal 2008, dopo il passaggio di proprietà da parte della Regione Marche. Più volte si è tentato di venderlo all’asta, ma senza successo. Il prezzo di partenza, inizialmente elevato a oltre 7,2 milioni di euro, è stato progressivamente abbassato nel corso degli anni, arrivando a 2,2 milioni di euro nell’ultima asta conclusasi il 3 marzo. Ma nemmeno questo ribasso ha attirato acquirenti.

Sulle ragioni di questo insuccesso, abbiamo voluto chiedere conto al presidente Carnevali. Sicuramente la destinazione d’uso dell’ex Hotel Marche vincolata ad attività alberghiere, restringe il campo dei potenziali acquirenti. Il passaggio a residenziale avrebbe reso la vendita più facile e redditizia per le casse pubbliche.

Daniele Carnevali, presidente della Provincia di Ancona
Daniele Carnevali, presidente della Provincia di Ancona

Nonostante le difficoltà e i costi da sostenere anche solo per la manutenzione, la Provincia di Ancona procede per non svendere il bene. Si pensa a nuove aste, e quindi immancabilmente a prezzi ancora più bassi cosa che gli speculatori stanno attendendo da anni, ma anche a trattative private con potenziali acquirenti.

La novità degli ultimi giorni è che proprio la notizia dell’asta deserta per l’ex Hotel Marche ha destato alcuni interessi tra gli imprenditori: ci sarebbero due cordate, di cui una locale e una nord-europea, pronte a intavolare una trattativa.

L’obiettivo rimane ancora quello di trovare una soluzione che permetta di valorizzare questo edificio storico che continua Nel frattempo, l’immobile continua a essere un’occasione mancata per il turismo locale e un peso per le casse della Provincia. Ma la speranza è che presto si possa trovare un acquirente interessato a investire nel potenziale dell’ex Hotel Marche.

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L’hotel Bagni, oggi ex hotel Marche, a Senigallia a metà dell’800 (Foto: Provincia di Ancona)
L’hotel Bagni, oggi ex hotel Marche, a Senigallia a metà dell’800 (Foto: Provincia di Ancona)