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Tag: Porto di Senigallia

Corto Maltese approda a Senigallia. Il molo di Levante ospita tavole dedicate al marinaio di Pratt

Dal 9 luglio, Senigallia rende omaggio a Hugo Pratt e a Corto Maltese con un’installazione permanente sul Molo di Levante, 100 illustrazioni raccontano l’avventura. Corto Maltese approda a Senigallia. Dal 9 luglio, il Molo di Levante si trasforma in un percorso a cielo aperto dedicato al celebre marinaio creato da Hugo Pratt. Lungo i blocchi frangiflutti che costeggiano la foce del fiume Misa, prenderà forma un’installazione urbana composta da 100 pannelli, ciascuno con una tavola a colori tratta da Corte sconta detta arcana, la storica avventura pubblicata nel 1974 e riproposta quest’anno in versione integrale su AlterLinus.

L’inaugurazione è fissata per martedì 9 luglio alle ore 10.00, direttamente sul Molo di Levante.

I blocchi in cemento sono stati restaurati e ridipinti di bianco; su di essi saranno montati pannelli in alluminio composito di lunga durata, a creare una vera e propria galleria a cielo aperto. Passeggiando lungo il molo, sarà possibile rivivere un’intera sezione dell’avventura ambientata nel 1920 tra Hong Kong, la Manciuria e la Siberia, tra treni carichi dell’oro degli zar, spie, rivoluzionari e l’immancabile Rasputin.

L’installazione anticipa due importanti appuntamenti che a ottobre trasformeranno Senigallia in un punto di riferimento per il fumetto: • _dal 1° ottobre al 30 novembre, nei suggestivi sotterranei della Rocca Roveresca, una mostra dedicata a Hugo Pratt: “Dalla leggendaria libreria di Pratt, alle fantastiche avventure di Corto” in contemporanea con l’esposizione dei lavori finalisti degli allievi delle Scuole di Fumetto Europee. • _Il 25 ottobre, la premiazione del primo Hugo Pratt Comics Awards, con oltre 40 scuole europee coinvolte.

Il progetto – che unisce l’arredo urbano del porto, la mostra e il premio – nasce da un’idea di Giorgio Amadei, fondatore dell’associazione culturale I Gabbiani di Hugo, e di Patrizia Zanotti, managing director di Cong SA, società che gestisce i diritti dell’opera di Hugo Pratt. Il Sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti ha accolto e sostenuto con entusiasmo l’intera iniziativa dedicata ad Hugo Pratt, che gode del patrocinio della Regione Marche e della Capitaneria di Porto, è realizzata in collaborazione con Rizzoli Lizard, Cartiere Favini e Piko Print Fano.

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Al via la stagione turistica: come si presenta la città di Senigallia? INTERVISTA AUDIO

Con l’avvio della bella stagione non poteva mancare un’intervista all’assessora all’ambiente, al verde e al porto di Senigallia, Elena Campagnolo. Con lei abbiamo cercato di fare il punto sui lavori di sistemazione del lungomare e della spiaggia di velluto, ma anche sulle alberature abbattute e quelle da ripiantare. Questioni ambientali, di vivibilità dello spazio cittadino, turistiche ma anche di decoro urbano si intrecciano dunque in questo audio che potete ascoltare venerdì 6 e sabato 7 giugno alle ore 13:10 e alle ore 20, ma anche qui in questo articolo grazie al lettore multimediale presente.

Estate e lavori

Campagnolo ha illustrato lo stato dei preparativi di Senigallia: si sta concentrando sulla manutenzione e sul decoro urbano, inclusi il taglio dell’erba nelle aree verdi, la potatura delle tamerici e la sistemazione delle siepi sul lungomare. Sebbene la stagione turistica sia già iniziata con diversi eventi e l’afflusso di visitatori, la preparazione della “spiaggia di velluto” procede tenendo conto delle condizioni meteorologiche che hanno rallentato la completa pulizia delle spiagge. Il fatto che siano ancora presenti i cumuli di sabbia da vagliare e i detriti da rimuovere ha suscitato in città qualche malumore.

Al porto

Se in spiaggia sono già arrivate le isole ecologiche e le griglie per il rimessaggio delle attrezzature dei bagnanti, discorso diverso è da fare invece per l’area portuale, in procinto di “ospitare” il mezzo per il dragaggio dell’avamporto, in cui il pescaggio è ridotto, inutile ai fini turistici e rischioso anche per gli operatori della pesca locale. Questi lavori, finanziati dallo Stato, dureranno circa dieci giorni e permetteranno l’ingresso a imbarcazioni di maggiori dimensioni senza impattare sul turismo: il materiale dragato – essendo non inquinato – verrà reimmesso in mare per il ripascimento.

Alberi e critiche

Lavori in corso a Senigallia per il taglio dell'erba nelle aree verdi della città

Senigallia possiede un patrimonio di oltre 30 mila alberi, quasi tutti censiti. L’assessora ha difeso la gestione, compresi gli abbattimenti, come quelli recenti su via Mercantini, perché motivati da perizie agronomiche sulla precarietà strutturale dei pioppi. Rispondendo alle critiche delle associazioni ambientaliste sulla trasparenza, Campagnolo ha affermato che c’è stato un dialogo iniziale e che, nonostante alcune incomprensioni, l’amministrazione ha scelto di procedere con gli interventi per riqualificare le vie e migliorare il decoro. Presenterà un bilancio delle piantumazioni e degli alberi abbattuti.

Riconoscimenti: bandiera blu e G20 spiagge

La città si è vista confermate le bandiere blu della Fee per la spiaggia e per l’approdo turistico, ma si può fregiare anche delle “spighe verdi” e del vessillo “eco schools” sempre in tema ambientale. Tra le iniziative per la sostenibilità ha annunciato la distribuzione di posaceneri in carta kraft per sensibilizzare i fumatori a non gettare mozziconi in spiaggia. Sul network G20 Spiagge, che riunisce le “città fisarmonica” che vedono triplicare la popolazione d’estate, Campagnolo si è detta ottimista considerandola un’opportunità per confrontarsi con realtà simili su temi cruciali come l’erosione costiera, gli spiaggiamenti e la gestione dei rifiuti estivi. All’orizzonte anche una legge nazionale per facilitare la gestione delle suddette tematiche nei centri del turismo che superano il milione di presenze.

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Nel 2024 la nuova passerella in legno al porto di Senigallia

Verrà sistemata nel 2024 la passerella in legno al porto di Senigallia andata a fuoco nel 2017

Verrà rifatta la passerella in legno all’ingresso nord del porto di Senigallia. La struttura, andata a fuoco nell’ottobre 2017, collegava dal 1998 il marciapiede di via Mameli con l’area portuale e ospitava locali funzionali ad alcune associazioni portuali e sportive ma anche alla Croce rossa senigalliese, per il ricovero di alcune attrezzature in uso principalmente d’estate.

L’intervento di sistemazione del manufatto in legno è atteso da tempo perché, oltre a garantire sicurezza ai pedoni (soprattutto d’estate), permetteva con la sua posizione rialzata di avere la panoramica del lungomare nord e di vedere meglio i fuochi artificiali che solitamente vengono accesi dall’area portuale.

Nell’albo pretorio del Comune di Senigallia è stata caricata la delibera di giunta n.280 del 19 dicembre scorso (e con essa alcuni file progettuali) per la riparazione dei danni subiti dal manufatto. Del progetto iniziale è stato modificato sostanzialmente il fatto che i lavori vengono ora suddivisi in due stralci perché non c’è la disponibilità economica totale dati i costi aumentati: dagli iniziali 147 mila euro e rotti si è passati infatti a oltre 219 mila euro.

La previsione iniziale, dunque, ha lasciato posto a distinti lotti funzionali che permetteranno di completare l’opera in due momenti, comunque entro ottobre 2024, data di scadenza per la presentazione della rendicontazione delle spese. A finanziare l’intervento saranno risorse comunali per circa 77 mila euro e regionali per la restante quota (142 mila). Ciò è stato possibile grazie a un finanziamento riservato a interventi di investimento nelle aree portuali di competenza regionale per oltre 284 mila euro.

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Verrà sistemata nel 2024 la passerella in legno al porto di Senigallia andata a fuoco nel 2017

Porto e fiume, un grande cantiere

I lavori per liberare dai detriti la foce del fiume Misa a Senigallia, novembre 2023

Giorni di intensi lavori in zona portuale a Senigallia, dove sono aperti diversi cantieri per migliorare la sicurezza, la fruibilità e i servizi della zona.

Dalla notte di oggi, martedì 28 novembre, sono infatti in corso i lavori per eliminare i detriti che si raccolgono alla foce del fiume Misa. Si tratta dell’intervento di somma urgenza per rimuovere la ormai famosa “barra” di ghiaia e altri materiali portati dal fiume che, innalzando il livello, ostacolano il deflusso dell’acqua. Il tratto interessato dai lavori è di circa 50 metri dalla barra verso monte ed il volume da rimuovere è stimato in 5000 metri cubi. Si tratta di materiale ghiaioso di provenienza fluviale che sarà trasportato ad Ostra, nell’area di deposito temporaneo, poiché l’area di deposito di Senigallia, attualmente individuata, è piena per effetto degli altri lavori. Ad occuparsene è l’impresa Eco Demolizioni di Rimini che già opera, per il Comune di Senigallia, per la sistemazione dell’arenile. L’intervento, finanziato con fondi commissariali, vede stanziati circa 100.000 euro, compreso trasporto, smaltimento e analisi ambientali.

I lavori all'ex hotel La Vela, al porto di Senigallia

Ma al porto sono in corso anche altri interventi. Uno è quello privato per la riqualificazione dell’ex hotel La Vela che spicca per la sua mole dalle basse casette dei pescatori prossime alla demolizione. L’intervento va avanti ormai da mesi ma in questo periodo l’attività si è fatta più frenetica in vista della pausa natalizia. La proprietà è passata alla nuova realtà Senigallia Hotels srl, guidata dall’albergatore Gabriele Piantini, che ha rilevato la struttura che ormai caratterizza lo skyline portuale senigalliese per farne un albergo di lusso. L’apertura è prevista per l’estate 2024, motivo in più per accelerare i lavori che hanno fatto chiacchierare tutta la città dato che l’albergo è chiuso da una decina di anni. La sua riapertura sarà una buona notizia per il turismo locale e non solo.

In corso la realizzazione dei bagni pubblici al porto di Senigallia

Di intervento pubblico si parla invece nell’area della banchina di ponente, tra l’edificio della capitaneria di porto e la statua di sant’Andrea. Qui è in fase di realizzazione una struttura igienica per l’utenza del porto. Per lo scopo sono state reperite risorse regionali per circa 250 mila euro, comprensive di progettazione, realizzazione dell’intervento e oneri di sicurezza. Il cantiere dovrebbe terminare entro l’anno l’allestimento dei bagni per far sì che chiunque si trovi nell’area possa usufruirne senza dover correre in centro città o nei locali del lungomare, la maggior parte dei quali chiusa durante l’inverno.

Le ex casette dei pescatori al porto di Senigallia, novembre 2023

Tra le altre aree interessate dai lavori c’è anche la schiera di casette cd. dei pescatori, la serie di edifici bassi che caratterizza piazzale Bixio e che verrà presto sostituita da una nuova progettazione di abitazioni. Il progetto prevede che dalle macerie degli otto immobili – acquistati all’asta nel febbraio 2020 per meno di 900 mila euro – vengano fuori due grossi edifici per un totale di 27 appartamenti (15 nel primo edificio e 12 nel secondo); questi si affacceranno sulla darsena della piccola pesca che nel frattempo verrà pedonalizzata, mentre la strada di collegamento con il lungomare Mameli passerà nel retro. La residenze al porto, così è stato chiamato il costruendo lotto, nasceranno – se tutto filerà liscio – tra 2025 e 2026.

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«Silenzio dell’amministrazione di Senigallia sulle dimissioni di Rognoli dalla Gestiport»

Vista del porto della Rovere a Senigallia
Vista del porto della Rovere a Senigallia

Le dimissioni, arrivate a fine luglio 2023, dell’ingegner Mauro Rognoli dalla carica di amministratore unico della Società Gestiport spa sembravano una doccia fredda nella politica dell’amministrazione comunale senigalliese. Eppure, nonostante il clamore susseguente alla lettera con tanto di accuse (solo politiche, s’intenda), nessun commento, nessuna risposta, nessuna voce si è levata dalla giunta municipale sempre pronta a rispondere alle affermazioni delle minoranze. E allora proprio dall’opposizione va all’attacco il Partito Democratico.

A sottolineare lo strano silenzio sul caso Rognoli ci pensa, dopo Gennaro Campanile di Amo Senigallia, il capogruppo Pd Dario Romano. «Abbiamo aspettato invano, per settimane, cercando di capire se sindaco e assessora al porto intendessero rispondere. Invece, alla lettera di dimissioni di Mauro Rognoli da amministratore unico di Gestiport, nominato dal sindaco in persona, nessuna replica. Direbbe Olivetti: “un bel tacer non fu mai scritto”. In questo caso, sono Olivetti e Campagnolo a tacere di fronte alle gravissime accuse messe in campo da un amministratore nominato proprio da Olivetti».

Nella sua lettera di dimissioni accompagnate da precise puntualizzazioni, Rognoli ha parlato apertamente delle problematiche inerenti la gestione del porto della Rovere, tra cui la questione dell’escavo del fondale all’ingresso così da non risultare difficile l’accesso dei natanti alle darsene. L’ing. ha anche sottolineato le difficoltà ad avere un incontro col sindaco Massimo Olivetti: «sono mesi che attendo di avere un incontro con lei, sindaco, per illustrarle la situazione; e sono mesi che non ricevo riscontro neanche da lei, anche se ad ogni incontro casuale mi ripete la frase “io e te dobbiamo parlare”» si leggeva nella lettera all’amministrazione. Romano non si è lasciato sfuggire l’occasione per criticare la maggioranza e il sindaco. «Rognoli ha atteso per avere un incontro con il sindaco. Incontro negato, chiaramente. Forse nelle dimissioni di Rognoli c’entra il suo mancato coinvolgimento nel cda della nuova società Senigallia Servizi? Oppure le posizioni di Rognoli sulla gestione della destra dei lavori sul Misa e sul porto hanno fatto sì che Rognoli fosse ritenuto politicamente “scomodo”?».

Al di là delle considerazioni più o meno opportune sul porto, Romano evidenzia anche «una grave mancanza di trasparenza politica. Siamo di fronte ad un amministratore nominato da Olivetti in persona che ha accusato apertamente il sindaco e l’assessora di non avere a cuore il destino del porto. Un bel tacer non fu mai scritto. Forse meglio delle solite arrampicate sugli specchi, già, o delle solite giustificazioni d’ordinanza su chi governava prima».

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Disinteresse sul porto di Senigallia, Rognoli si dimette

Vista del porto della Rovere a Senigallia

Lettera di dimissioni da Mauro Rognoli dalla carica di amministratore unico della Società Gestiport spa. E lo fa muovendo precise accuse all’amministrazione comunale, alla giunta e al sindaco Olivetti, responsabili a vario titolo di non tenere in alta considerazione il porto della Rovere.

Un totale disinteresse che nasce dalla mancata firma di un impegno di spesa per gli ormeggi nella darsena Bixio che si protrae dall’agosto del 2022, e di cui non è mai arrivata risposta. Così come non si sa nulla del dragaggio dell’ingresso al porto. Un problema che si protrae da tempo. «Da oltre un anno impedisce a imbarcazioni e pescherecci un sicuro accesso: nessuna risposta del Comune, nessun progetto, nessun appalto ed addirittura spreco degli incentivi pubblici a copertura della relativa spesa». 

L’amministratore della Gestiport se la prende poi con i referenti politici di tale situazione. «L’assessore al porto di fatto non esiste, e comunque non si occupa del porto», è la stoccata verso Elena Campagnolo; e poi critica l’atteggiamento di Massimo Olivetti: «sono mesi che attendo di avere un incontro con lei, sindaco, per illustrarle la situazione; e sono mesi che non ricevo riscontro neanche da lei, anche se ad ogni incontro casuale mi ripete la frase “io e te dobbiamo parlare”». 

Da qui la riflessione: «La mia permanenza in Gestiport è del tutto inutile ed addirittura fuori luogo. Pur assicurando la gestione ordinaria sino alla mia sostituzione, rassegno le mie dimissioni».

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Dall’escavo del porto arriveranno i materiali per il ripascimento della spiaggia di velluto

La spiaggia sul lungomare Alighieri di Senigallia pronta per la stagione turistica d'estate 2022

SENIGALLIA – Via libera al ripascimento della spiaggia di velluto con ciò che verrà rimosso dall’area portuale tramite il dragaggio dei fondali. Dopo la conferma che non si tratta di materiali inquinanti arrivata dall’Arpam che ha effettuato le analisi, può dunque partire il progetto troppo a lungo rimandato di escavo dei fondali portuali.

L’avvio dei lavori dovrebbe – manca ancora il disco verde della Regione – avvenire in tempi brevi, o almeno utili a che la nuova stagione turistica parta nel migliore dei modi. L’anno scorso, infatti, più d’una barca si era incagliata a causa del fondale poco profondo.

Le analisi in realtà erano state completate nel 2022, con la caratterizzazione dei sedimenti nel porto e nell’avamporto ma l’iter è lungo e la burocrazia non fa sconti, nemmeno quando si tratta di enti pubblici. Il progetto definitivo esecutivo è in fase di elaborazione da parte del Provveditorato alle opere pubbliche; seguirà la valutazione d’impatto ambientale che dovrebbe arrivare entro pochi giorni e poi la gara d’appalto. 

Passeranno mesi dunque ma l’obiettivo è terminare entro maggio. I sedimenti saranno utilizzati per il ripascimento delle zone di spiaggia più erose, sia a sud che a nord di Senigallia, nonostante le scogliere di protezione.

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La vecchia passerella sul fiume sarà ripristinata e poi sostituita

La passerella sul fiume Misa, zona portuale di Senigallia, danneggiata dall'alluvione del 15 settembre 2022
La passerella sul fiume Misa, zona portuale di Senigallia, danneggiata dall’alluvione del 15 settembre 2022

Sarà ripristinato il collegamento sul fiume Misa tra il lungomare di levante e quello di ponente. Prima sistemando l’attuale passerella, attualmente danneggiata dalla recente alluvione, e poi attraverso un nuovo ponticino. L’amministrazione comunale è al lavoro per tentare, entro la prossima estate, di evitare ulteriori disagi come avvenuto nell’ultimo periodo di forzata chiusura. La corrente del fiume Misa, in piena per le abbondanti piogge cadute nell’entroterra e riversatesi sulla spiaggia di velluto, ha infatti spostato dal suo asse e danneggiato la struttura in acciaio che rappresenta l’unico modo per proseguire il camminamento tra i due lungomari senza finire sulla statale Adriatica.

L’attuale passerella ciclo-pedonale girevole in acciaio è però datata e stretta: risale alla fine degli anni ’50 e, si legge nella determina dirigenziale n.1242/2022 dell’ufficio “strade, mobilità e territorio”, è «del tutto obsoleta ed insufficiente per il transito di pedoni e ciclisti, avendo larghezza di circa 120 cm». Come se non bastasse l’alluvione avvenuta il 15 settembre ha procurato…

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Il porto di Senigallia nuova frontiera del turismo cittadino?

Partiti i lavori all'ex hotel La Vela, al porto di Senigallia
Partiti i lavori all’ex hotel La Vela, al porto di Senigallia

L’ex hotel La Vela, ubicato a metà tra la darsena dei pescatori e quella turistica, rinascerà. Dal 2024 dovrebbe, infatti, ripartire l’attività di uno degli alberghi più visibili e suggestivi della città che si affaccia sul porto. Sono partiti nei giorni scorsi i lavori di demolizione delle parti interne della struttura posizionata proprio davanti alla nuova sede della Guardia costiera. L’immobile è in abbandono da tempo: da almeno dieci anni è chiuso al pubblico. Gli unici ospiti sono piccioni e gabbiani che sostano sui balconi.

Nei mesi scorsi era iniziata una serie di pulizie che avevano fatto ben sperare per questa stessa stagione estiva 2022, ma in realtà erano solo propedeutiche alla demolizione delle parti interne. La ricostruzione impiegherà….

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Senigallia, appello di Italia Nostra per salvare le casette dei pescatori

Le casette dei pescatori al porto della Rovere di Senigallia, foto di Carlo Leone, dicembre 2021
Le casette dei pescatori al porto della Rovere di Senigallia, foto di Carlo Leone, dicembre 2021

SENIGALLIA – Nuovo appello di Italia Nostra per preservare le casette dei pescatori al porto Della Rovere. L’associazione  locale che si occupa della tutela del patrimonio storico, artistico e naturale senigalliese, era intervenuta lo scorso inverno, alla notizia dell’acquisto dell’area per circa 900 mila euro. Dietro c’è infatti un progetto edilizio che parla di demolizione e costruzione ex novo (ma con un piano in più) delle otto cosiddette casette dei pescatori che di fatto sono «la memoria del porto antico». E proprio per questo torna a chiederne una tutela maggiore, semmai seguita da una ristrutturazione di ciò che già c’è.

La conferma dell’esistenza del «consistente intervento immobiliare sulle case dell’ex darsena» è arrivata durante un incontro dei rappresentanti del Comune con quelli di Italia Nostra. Progetto che rientra però in una «trasformazione urbanistica molto più ampia e assai delicata per il futuro a lungo/ lunghissimo termine» di Senigallia. La darsena Bixio è infatti costeggiata da edifici abitativi a schiera alti due piani, in più blocchi contigui, costruiti tra fine ‘800 e inizi ‘900, «in parte abbinati alla realizzazione del primo insediamento industriale della “Fabbrica dei cementi” (poi Italcementi), destinati probabilmente alla residenza di una parte delle maestranze. Di altezze poco diverse e di non identica fattura architettonica, costituiscono da oltre un secolo l’immagine forte e peculiare del porto antico, tanto da essere state apprezzate ed inserite in un servizio sulla nostra città nel n.422/2021 della nota rivista Bell’Italia».

Una presenza da non trascurare  proprio perché, secondo Italia Nostra, «conservano allo spazio circostante il suo sapore di antico approdo dal mare e costituiscono l’ultima testimonianza del porto storico». Nasce da qui, dunque, la proposta di valorizzare in altra maniera l’area, senza ricorrere alle consuete demolizioni e nuove costruzioni.

A tal proposito, Italia Nostra parla di abuso del termine “riqualificazione” che «nasconde in realtà un’operazione immobiliare che prevede la sopraelevazione a tre piani dell’intero complesso edilizio, eliminando così per sempre i caratteri peculiari, che sono per altro assai rari in quella configurazione nelle parti antiche dei porti delle Marche. Quindi si tratta, a nostro avviso, di un patrimonio storico-urbanistico non soltanto locale».

Esondazione sfiorata per pochi centimetri, Senigallia tira un sospiro di sollievo

I detriti hanno invaso la spiaggia di velluto a Senigallia
I detriti hanno invaso la spiaggia di velluto a Senigallia

La città tira un sospiro di sollievo per la mancata esondazione dei due fiumi, il Misa e il Cesano, ma inizia ora la conta dei danni che ci son stati, seppure non enormi. Dopo un’intera giornata – 24 ore di allerta e personale in costante monitoraggio – passata a lavorare per limitare i rischi nelle zone più a ridosso dei fiumi, con evacuazioni, strade, centri commerciali, negozi ed edifici pubblici chiusi, è iniziata oggi, domenica 12 dicembre, la fase del ripristino e dei lavori.

Tra le situazioni più critiche c’erano ovviamente le strade del centro storico limitrofe al porto. Nel sottopasso di via Perilli è rimasta bloccata un’automobile. Sono state evacuate dalla Protezione Civile e dalla Croce Rossa senigalliese le persone malate o disabili che abitavano nelle zone a rischio esondazione, ospitate nei locali del seminario di via Cellini. Alla fine, per fortuna, i fiumi non sono straripati. Mentre i livelli si abbassavano, le persone hanno fatto rientro nelle loro abitazioni, i negozi e le attività commerciali sono ripartiti, le strade sono state riaperte.

La conta dei danni del giorno dopo vede la darsena Bixio al porto Della Rovere e la spiaggia di velluto completamente invase da  tonnellate di detriti che ricoprono la superficie. «Siamo già al lavoro al porto – ha dichiarato l’assessora all’ambiente Elena Campagnolo – per iniziare lo sgombero del materiale arrivato dal fiume. Domani (lunedì 13 dicembre, Ndr) inizieremo anche sulla spiaggia». Non ci sono ancora stime, seppur provvisorie, dei quantitativi riversati sulle darsene e sulla battigia, né dei costi che il Comune dovrà sostenere per liberarle. Una cosa però è certa per l’assessora Campagnolo: non potrà essere sempre e solo Senigallia a farsi carico di quanto dal fiume arriva in mare e poi dalle mareggiate viene spinto sulla battigia.

Nel frattempo rimane la paura ogni volta che piove. E non è solo il titolo di una pubblicazione fotografica nei mesi successivi all’alluvione del 2014.

Italia Nostra sulle casette dei pescatori: «Salvare la memoria del porto antico»

Veduta dell'approdo per le imbarcazioni al porto di Senigallia fra '800 e '900
Veduta dell’approdo per le imbarcazioni al porto di Senigallia fra ‘800 e ‘900

Salvare ciò che rimane del porto antico dalla speculazione edilizia. Questo è l’intento della sezione cittadina di Italia Nostra, schierata apertamente contro il progetto per le cosiddette casette dei pescatori che si affacciano sulla darsena Bixio di Senigallia. L’abbandono della ex Italcementi – che dopo la demolizione ha lasciato dietro di sé soltanto polvere, due capannoni e una ciminiera (poi abbattuta tra le critiche anche quella) – ha portato allo spezzettamento in tre dell’area tra la darsena e il lungomare Mameli.

Rimane ben poco di quello che sarebbe dovuto rinascere come il borgo delle torri, faraonico progetto naufragato con il crack Banca Marche: nell’area in degrado della ex Sacelit furono qualche anno fa poste le fondamenta delle nuove residenze e poco più, fino al fallimento della ditta dell’imprenditore Lanari; dell’area ex Italcementi, acquistata a settembre 2021 all’asta per 2,5 milioni di euro, rimane un parcheggio sterrato: servirà una variante urbanistica per separarla dall’altra.

La terza porzione, quella appunto con le cd. casette dei pescatori, era stata battuta all’asta a inizio 2020 per circa 900 mila euro, e il progetto prevede la demolizione di tutti e otto gli edifici per ricostruirli con un’altezza di tre piani, lasciando al piano terra locali con funzioni commerciali. Contro questa ipotesi si schiera l’associazione locale che si occupa della tutela del patrimonio storico, artistico e naturale senigalliese…

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Carlo Leone