Stefania Magagnini, presidente dell’Unitalsi diocesana, ci parla della ripartenza dei pellegrinaggi mariani, dopo un difficile anno di restrizioni e di rapporti a distanza anche con i disabili e i malati.
Stefania, quest’anno ripartiranno i pellegrinaggi dell’Unitalsi?
Sì, finalmente iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel e la possibilità concreta di tornare ad incontrarci in presenza e soprattutto di ripartire. Quest’ultimo anno ci siamo tenuti in contatto attraverso le telefonate, le piattaforme zoom, che sono state uno strumento importante per sentirci uniti nonostante il distanziamento. In questo tempo la nostalgia del viaggio ha coltivato ed accresciuto il desiderio di tornare a vivere l’esperienza del pellegrinaggio . Ed ora questo desiderio si può’ finalmente realizzare! Sarà di nuovo possibile tornare a fare del pellegrinaggio un’occasione di bellezza e di stupore, un’esperienza concreta di condivisione di servizio. “L’Unitalsi riparte!” E’ questo lo slogan che ci offre un grande segnale di speranza dopo il difficile anno della pandemia. Il calendario è già ricco di proposte soprattutto verso Lourdes. Ovviamente il viaggio ed il soggiorno verranno svolti nel pieno rispetto di tutte le procedure e dei protocolli di sicurezza per i viaggi stabiliti dai vari Stati. Proprio per assicurare la massima sicurezza si è deciso di rinunciare al viaggio in treno, proponendo per ora il viaggio in aereo o in pullman.
Come vi state organizzando in diocesi?
In diocesi stiamo proponendo a tutti il pellegrinaggio a Lourdes con diverse partenze nei mesi di agosto e settembre. Avendo scelto di rinunciare al viaggio in treno fino a quando non sarà possibile farlo in piena sicurezza, il numero dei posti con il solo aereo è infatti più contenuto. L’emergenza sanitaria che, grazie anche ai vaccini sembra volgere al meglio, impone maggiori attenzioni, ma siamo sicuri che non toglierà nulla alla bellezza e all’intensità dell’esperienza del pellegrinaggio. Come sottosezione di Senigallia abbiamo pensato di facilitare la partecipazione dei malati o persone che necessitano di assistenza abbuonando parte della quota di partecipazione al loro accompagnatore amico o familiare. Può essere un’opportunità per i giovani che possono accompagnare i propri nonni. Visto il numero limitato dei posti e vista la maggiore complessità organizzativa, per chi ha il desiderio di partire è opportuno iscriversi al più presto. Per avere tutte le informazioni la nostra sede in via Cavallotti rimane aperta il giovedì ed il sabato dalle 17 alle 19. É inoltre sempre possibile contattarci al telefono o per email. Per il pellegrinaggio a Loreto invece stiamo ancora valutandone la fattibilità. Siamo fiduciosi e di certo lo proporremo, fosse anche per una sola giornata, perché il desiderio da parte di tanti è davvero grande! Vi aspettiamo con gioia!
Maria Angela Patregnani, proprietaria dell’Antico Molino Patregnani a Corinaldo, illustra questo luogo che racconta la storia della sua famiglia, di cui lei rappresenta la terza generazione, e quella della nostra regione, terra di agricoltura e di mezzadria.
Maria Angela, in che cosa consiste questa realtà?
Il molino Patregnani si trova a Corinaldo nella contrada di Madonna del Piano, nella valle del fiume Cesano. Ora non più attivo, è un museo raccolta che testimonia come avveniva la macinazione dei cereali e la molitura delle olive utilizzando l’energia idraulica. Ci sono tutte le attrezzature autentiche ferme nel tempo. La struttura è suddivisa in stanze del vino, dell’olio, della farina e della memoria, dove si trovano oggetti della vita di tutti i giorni del passato. Non è però una cartolina sbiadita in bianco e nero con i contorni un po’ smozzicati, che l'”homo tecnologicus di oggi nella sua arroganza potrebbe guardare con ironia e quasi con fastidio, perché lo obbliga al confronto con un passato vicino dei suoi nonni che hanno solo pensato a faticare e a risparmiare perché la generazione futura, cioè noi, avesse di più. Il molino serviva un ampio territorio fornendo alla comunità gli elementi basilari del loro esistere, il pane e l’olio, in palese contrasto con le linee dietetiche più avanzate dove l’imperativo è perdere peso per non sfigurare sulla spiaggia. La nostra spiaggia rurale adiacente al molino, invece, è un’area dove sono state piantumati alberi di diverse specie anche un po’ inconsueti quali il corbezzolo e il giuggiolo.
Quali attività proponete ai visitatori?
A coronamento del museo abbiamo creato l’associazione di promozione sociale “Il molino racconta” che ci permette, oltre alla visita guidata nelle stanze del molino, di fare attività didattiche con i bambini delle scuole e alcune iniziative rivolte a tutti i soci tesserati. Abbiamo già all’attivo conversazione sul valore dell’olio, sulla storia del pane, la storia del mais (che è alla base della nostra festa a Corinaldo), orientamento con la bussola per i bambini, presentazione di libri. Mi rendo conto che le mie poche frasi non rendono giustizia alla nostra realtà che è un piacevole tuffo nel passato. Allora non mi resta che invitare tutti a venirci a trovare nei pomeriggi di sabato e domenica dalle 16,30 alle 18,30 fino al 5 settembre per una visita guidata e per fare una bella passeggiata nel percorso comunale adiacente al nostro molino. È un itinerario ad anello che parte dal molino e attraversa campi, costeggia il fiume e torna al molino. Se si ha un pizzico di fortuna, si possono vedere alzare in volo aironi e garzette.
Per saperne di più suggerisco il nostro sito: www.anticomolinopatregnani.it, la nostra pagina Facebook “Il molino racconta” e per un contatto telefonico 071-67230.
I ragazzi de “Il Giardino dei Bucaneve” presso lo stabilimento balneare Senigallia Beach – Bagni 63
Sonia Sdogati, presidente dell’associazione di volontariato “Il Giardino dei Bucaneve” di Ostra Vetere, che ha dato vita al primo progetto regionale “Dopo di noi” a sostegno dei figli disabili e delle famiglie, ci parla di una spiaggia senza barriere a Senigallia, per permettere a tutti di vivere il mare.
Sonia, come avete vissuto il periodo della pandemia nella vostra realtà?
Abbiamo vissuto molto male questo periodo di pandemia, come tutti, ma in particolare per i ragazzi perché abbiamo sempre fatto dell’integrazione il nostro punto di forza. Per cui queste chiusure ovviamente sono state dure da digerire per i nostri ragazzi e in particolare poi in quel periodo abbiamo perso purtroppo un ragazzo del nostro gruppo per Covid e questo ha segnato molto ciascuno di noi, in particolare i nostri “assistiti”. È stato veramente ed è tuttora un momento molto difficile però speriamo di riuscire a superarlo e a reintegrare gradualmente i nostri ragazzi sul territorio, che è la cosa più importante.
In che cosa consiste il servizio di autonomia in spiaggia che offrite presso i Bagni 63 a Senigallia?
Il progetto “Autonomia in spiaggia” è un progetto bellissimo che abbiamo ideato qualche anno fa in collaborazione con lo stabilimento balneare Senigallia Beach – Bagni 63. Abbiamo visto che c’era questa forte esigenza sul territorio di dare una risposta a questa problematica, per cui abbiamo sensibilizzato questo stabilimento e fortunatamente hanno sposato appieno la nostra idea. Per questo abbiamo creato delle postazioni accessibili con tutta la strumentazione necessaria, dalle pedane agli ombrelloni più grandi, ai lettini più alti, alle carrozzine per favorire l’ingresso in acqua. Abbiamo individuato la zona migliore, quella più vicina all’acqua, dove l’aria è anche più ventilata e quindi agevola la presenza ai disabili. Devo dire che è una grandissima soddisfazione per noi aver dato vita a questo progetto perché nelle Marche ci sono pochissimi stabilimenti accessibili. Stanno veramente venendo da tutta Italia e questo ci riempie di orgoglio perché da una realtà piccola come la nostra siamo riusciti comunque a dar vita a un progetto importante. Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.ilgiardinodeibucaneve.it e la nostra pagina Facebook “Il Giardino dei Bucaneve – Progetto Dopo di Noi”.
Domenica 20 maggio il Gruppo Società e Ambiente sarà promotore di una iniziativa originale, quanto inusuale per noi: si tratta di una “passeggiata con racconti”.
Partendo dalla frazione di Vallone percorreremo in parte le strade rurali della Benedetta, della Querciabella e della Noce, per poi chiudere l’anello percorrendo Strada del Crocifisso.
Durante la passeggiata, facile e breve, sono previste diverse soste per parlare di credenze, leggende e presunte presenze esoteriche fino a non molto tempo fa decisamente presenti nella tradizione e nella cultura popolare delle nostre campagne.
Inizieremo citando presenze alquanto comuni in tutta la cultura tradizionale occidentale e cristiana, come i fantasmi ed il diavolo. Ovviamente adattate alla realtà locale.
Poi si passera a ricordare figure più circoscritte e legate al nostro mondo contadino, come le apparizioni delle “Paure” lungo le strade di campagna, e i folletti presenti nelle case come lo Sprevengolo ed i Mazzamurei. Finiremo citando una delle figure più emblematiche e misteriose: il Regolo, o “re delle bisce”.
Non mancheranno anche illustrazioni relative all’ambiente ed al paesaggio attraversati.
L’appuntamento è per domenica alle 15.30 a Vallone; per informazioni ed adesioni rivolgersi ai numeri telefonici indicati nella locandina.
L’iscrizione è obbligatoria ed il numero dei partecipanti limitato. Come sarà d’obbligo il rispetto delle vigenti disposizioni per il contrasto a Covid 19.
“Quando sei in strada, non ti distrarre e guida per bene”. La tappa marchigiana del tour nazionale dei volontari ANPAS per la promozione della sicurezza stradale. Percorsi esperienziali, un simulatore di ribaltamento auto, un simulatore di impatto, incontri in piazza con volontari formati per promuovere comportamenti virtuosi.
Al via la tappa marchigiana del tour “Guida per bene” dei volontari ANPAS. Il 17 giugno, a Senigallia (AN), la terza tappa del tour che attraverserà l’Italia dalla Sicilia alla Valle D’Aosta dal 12 al 28 giugno per promuovere la sicurezza stradale con il progetto “Buona strada”, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.“E’ la prima volta che i volontari ANPAS si occupano anche della prevenzione dai comportamenti scorretti su strada, siano essi conducenti o pedoni.” spiega Andrea Sbaffo, Presidente di ANPAS Marche. “L’impegno dei nostri volontari è costantemente rivolto alla cura della persona nella sua interezza. In questa ottica, la prevenzione è una tematica che ci sta molto a cuore. Vorremmo soccorrere di meno, ed aiutare a prevenire di più“ Dalla guida in stato di ebrezza alla distrazione: sono tanti i comportamenti scorretti e pericolosi assunti da chi è in strada in auto, moto, in bicicletta o a piedi. Con “GUIDA X BENE” i volontari delle Pubbliche Assistenze ANPAS, (Croci Gialle, Verdi, Bianche, Azzurre e Pubbliche Assistenze AVIS) saranno in piazza del Duca a Senigallia (AN) dalle ore 17.30 di giovedì 17 giugno per promuovere i comportamenti virtuosi in strada attraverso dimostrazioni pratiche e interattive sui livelli di consapevolezza del target di piazza, con l’illustrazione di pericoli e soluzioni correttive e il contrasto di comportamenti scorretti e dannosi per la salute delle persone (come il consumo di alcol o l’uso improprio dei cellulari alla guida), e con effetti negativi sulla sicurezza stradale. Un percorso condiviso. Per la realizzazione del progetto ANPAS si è avvalsa del prezioso contributo di un pool di collaboratori: ACI (Automobile Club D’Italia), AIASF (Associazione italiana assistenti sociali), Ordine Assistenti sociali Calabria, Ordine Assistenti Sociali Sardegna, Società della Salute area pratese, Università Verde Bologna/Associazione Antartide, Coordinamento Toscano Gruppi Auto Aiuto, Associazione Cerchio Blu (in soccorso dell’emergenza), i comitati regionali ANPAS Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle D’Aosta, Veneto, Croce Bianca di Bolzano, Croce Bianca di Tesero (TN). Guida per bene è un intervento realizzato con il finanziamento concesso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l’annualità 2018 a valere sul Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore di cui all’art.72 del decreto legislativo n.117/2017 e con il patrocinio del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.
Con l’inizio della stagione estiva prende il via il servizio di assistenza in mare del gruppo O.P.S.A. (Operatori Polivalenti Salvataggio in Acqua) e da quest’anno anche del gruppo S.M.T.S. (Soccorsi con Mezzi e Tecniche Speciali) del Comitato CRI di Senigallia. Il servizio “Estate Sicura 2021“,verra’ svolto in concomitanza dai due gruppi, il primo come di consueto si occuperà dell’assistenza in mare (sanitaria e tecnica), il secondo offrirà assistenza a terra (area portuale e spiagge limitrofe) per chi ne avesse necessità. L’attività anche quest’anno verrà garantita grazie ad una rinnovata convenzione con l’amministrazione Comunale e in accordo con il locale ufficio della Capitaneria di Porto; prevede durante i weekend dal 19 giugno al 5 settembre, la presenza di equipaggi OPSA e, per le domeniche, del personale SMTS. I Volontari che effettueranno attività sono tutti operatori TSSA con brevetto FULL-D (abilitati all’utilizzo di defibrillatore semiautomatico DAE). Il servizio verrà effettuato tramite un nuovo mezzo marino (gommone attrezzato), un quad per assistenza a terra, nell’area portuale e mezzi logistici di supporto. CRI in accordo con l’Amministrazione Comunale vuole garantire una vacanza sicura, per turisti, villeggianti e residenti, in un’ottica di continuo miglioramento di dotazioni, capacità tecniche e professionalità, il tutto a disposizione dei tanti frequentatori delle nostre spiagge.
Partono oggi, lunedì 14 giugno, i laboratori estivi per bambini al Museo Nori De’ Nobili di Trecastelli. Ce ne parla l’operatrice museale Simona Zava.
Il Museo Nori De’ Nobili di Trecastelli riapre le porte ai suoi piccoli visitatori e propone “Arte in Gioco – I lunedì al Museo”, laboratori estivi a cura di Laura Pettinelli, rivolti ai bambini della scuola primaria. I primi quattro incontri si terranno lunedì 14, 21 e 28 giugno e lunedì 5 luglio, e sarà la volta di “NORI/POP!!”. I laboratori si terranno dalle ore 18 alle ore 19,30 negli spazi del museo. I bambini saranno protagonisti di visite animate tra gioco, narrazioni, immaginazione e proposte di attività di rielaborazione pop delle opere della nostra pittrice, con materiali e tecniche artistiche differenti. La partecipazione ai laboratori è a ingresso gratuito ma su prenotazione obbligatoria e, per rispetto delle norme anti covid sulla sicurezza, sarà possibile l’adesione di sette bambini per ogni incontro.
Per informazioni e prenotazioni si può telefonare al numero 0717957851 oppure inviare una mail a info@museonoridenobili.it.
Sauro Bigelli, uno dei soci dei GSA (Gruppo Società e Ambiente) di Senigallia, ci offre una panoramica degli alberi monumentali presenti nel nostro territorio.
Sauro, cosa sono gli alberi monumentali?
L’albero monumentale è un bene storico-culturale dal valore inestimabile che custodisce secoli e secoli di memorie, leggende e avvenimenti storici. Abbiamo ancora oggi la fortuna di avere nel nostro territorio alcuni alberi monumentali, ma quali sono i fattori che lo determinano? Maestosità, longevità, rarità botanica, sacralità sono le caratteristiche principali. Grande importanza ha il valore ambientale. Essi donano biodiversità e salute all’ambiente circostante; sono infatti nicchie ecologiche di insetti, uccelli, mammiferi e funghi. Abbattere alberi monumentali o comunque non prendersene cura è sacrilegio contro la cultura, la storia e la biodiversità. Come scrisse Khalil Gibran, “Se un albero scrivesse l’autobiografia, non sarebbe diversa dalla storia di un popolo”.Gli alberi monumentali possono svolgere specifiche funzioni come: Banche dati, Banche di germoplasma, Funzione didattica, Funzione turistica e Funzione ecologica di protezione. La Regione Marche con la Legge n. 6/2005 “Legge Forestale Regionale” tutela le “FVM” ovvero le FORMAZIONI VEGETALI MONUMENTALI DELLE MARCHE di qualsiasi specie, sia autoctona o esotica di particolare interesse storico-culturale o pregio naturalistico-paesaggistico, per rarità botanica, maestosità e longevità e prevede il censimento per costituire l’elenco delle FVM periodicamente aggiornato.
Quali sono quelli presenti nel nostro territorio?
Nel territorio del Comune di Senigallia con una superficie di ben 118 kmq, risultano nell’elenco delle FVM regionali, solamente 2 esemplari su 397. La roverella “Quercus pubescens” di Roncitelli, la cui circonferenza misura 3,95 metri e la roverella di San Silvestro in Via Fabbrici Ville, la cui circonferenza misura 4,7 metri. La quercia presenta delle notevoli sofferenze per l’attacco delle larve della Cerambice. Il GSA ha segnalato tale problema al Comune di Senigallia già a fine 2018. L’Art. 7 della Legge n°10/2013 nazionale, dà le “disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali. Con il Decreto del 23 ottobre 2014 del MIPAAF, viene istituito l’AMI (Alberi Monumentali d’Italia). La Regione Marche ha solamente 123 alberi. Molti Comuni sono inadempienti all’incarico a loro assegnato, spesso per mancanza di personale specializzato. Senigallia non vede riconosciute nell’elenco AMI, le due roverelle incluse nelle FVM dell’elenco della Regione Marche, mentre sono presenti altre due monumentali: Cerro “Quercus cerris” situato all’interno del Cimitero delle Grazie e Pino Domestico “Pinus pinea” situato all’interno del Cimitero Ebraico. Nel Comune di Senigallia abbiamo altri alberi di notevole valore, candidabili a monumentali e li abbiamo segnalati sia al Comune che ai Carabinieri Forestali di Senigallia come ad esempio la roverella di Montedoro, di proprietà comunale, che misura 4,65 metri di circonferenza, veramente maestosa. È presente un’edicola religiosa a fianco della grande quercia. Il Pioppo nero di Bettolelle, sulla Strada Arceviese, di proprietà demaniale, lungo il sentiero “Percorsi d’Acqua”. Il Cipresso di Monterey, situato di fronte alla Chiesa S. Maria della Neve (Portone). Verrà segnalato nei prossimi giorni. Le segnalazioni possono essere inoltrate al Comune di Senigallia, da qualunque cittadino con apposita scheda preposta dal MIPAAF. Per facilitare il rilevamento dei dati, siamo a completa disposizione e con piacere verremo a fare visita all’albero candidato a monumentale.
Chiostro del Convento delle Grazie e interno del Museo di Storia della Mezzadria Sergio Anselmi – Senigallia
Ada Antonietti, direttrice del Museo di Storia della Mezzadria Sergio Anselmi, espone le attività proposte per i mesi di giugno e luglio all’interno della struttura museale cittadina.
Gli incontri culturali che anche quest’estate il Museo di Storia della Mezzadria Sergio Anselmi ha organizzato in collaborazione con l’Associazione per la Storia dell’Agricoltura marchigiana e con il suo Presidente Remo Morpurgo sono numerosi e, usando le precauzioni anti Covid-19 sempre necessarie, ritengo che il pubblico avrà l’opportunità di vivere momenti interessanti.
Iniziamo alle 17.30 di venerdì 18 giugno. Dopo i saluti istituzionali verrà presentato il libro Un Museo per la Città, nel quale ripercorriamo le vicende del Museo come centro di ricerca e promotore culturale dai primi passi nel lontano 1978, all’anno della tremenda pandemia, il 2020. Oltre alla riproduzione di manifesti o inviti alle attività culturali pubbliche, nel libro si trovano tante fotografie di relatori e pubblico nelle quali molti si rivedranno.
Subito dopo la presentazione del libro, il senigalliese Antonio Maria Rossi illustrerà le sue bellissime fotografie della mostra “I luoghi del lavoro”. Di che luoghi si tratta? Di aziende che non ci sono più a Senigallia o nei centri vicini, come Italcementi, Veco, o altre come Sacart e Azurpesca, tuttora molto attive.
Venerdì 16 luglio alcuni componenti della Banda cittadina, guidati dal maestro Pietro De Gregorio, daranno vita al Tradizionale Concerto del Museo. Inizio alle ore 21.00.
Venerdì 23 luglio alle 18.30 inaugureremo la mostra storico-fotografica organizzata con Giovanni Garofolini, dal titolo “Il Cantiere Navalmeccanico di Senigallia”. Attraverso fotografie, documenti, disegni e oggetti originali si potrà verificare la grande professionalità e competenza di un cantiere che è stato a lungo all’avanguardia nella costruzione di motopescherecci.
Il 30 luglio prenderanno il via gli incontri “UOMINI E PAESAGGI – Un aperitivo al Museo”, quest’anno alla quindicesima edizione. Ma questi mi farà piacere illustrarli in seguito, poco prima della data d’inizio. Ricordo che dal 16 giugno le visite al museo seguiranno i seguenti orari: mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12 e venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19.
Francesco Conigli, responsabile della Diocesi del Pellegrinaggio a piedi Macerata – Loreto, ci parla dell’edizione 2021, per il secondo anno fortemente condizionata dalla pandemia.
Francesco, come sarà l’edizione di quest’anno del Pellegrinaggio Macerata – Loreto?
Al 43° Pellegrinaggio Macerata Loreto non potremo ritrovarci fisicamente per camminare insieme, ma ciascuno potrà unirsi al gesto, in preghiera, seguendo la diretta, sabato 12 giugno, alle ore 21, su TV2000, sui canali YouTube del Pellegrinaggio e della Santa Casa di Loreto e sui loro relativi siti web. Ma non sarà qualcosa di meno delle precedenti edizioni in cui si è potuto camminare insieme, perché il pellegrinaggio risponde alle domande, alle preoccupazioni, alle circostanze che ogni persona ha vissuto e sta vivendo nel tempo presente. «Quando vedo te, vedo speranza», dice la canzone scelta come titolo del Pellegrinaggio. Possiamo dirlo della Madonna, che sfida il nostro scetticismo e incoraggia la nostra speranza. Soprattutto quest’anno abbiamo un bisogno urgente di speranza, di una speranza affidabile. In tanti sono sfiduciati e scoraggiati, molti hanno gettato la spugna perché messi in ginocchio dalla malattia, dalla morte di una persona cara o dalla crisi economica. Con questa consapevolezza possiamo vivere il Pellegrinaggio senza che nulla ci manchi. Anche se spogliato di nuovo della sua forma consueta, niente ci impedisce di camminare lì dove siamo, afferrati da Cristo così come siamo. Ci auguriamo che il prossimo anno si possa riprendere nelle modalità abituali, arricchiti dalla consapevolezza acquisita dall’esperienza fatta e dall’insegnamento ricevuto vivendo questo periodo di pandemia, secondo anche le speranze del Papa che ha affermato durante l’omelia di Pentecoste del 2020: «Peggio di questa crisi, c’è solo il dramma di sprecarla».
A livello locale come vi state preparando all’evento?
A livello locale, avendo nel cuore il desiderio di non sprecare quello che di buono è emerso in questa crisi, lavoriamo sulla comunicazione, principalmente tramite i social e in parte anche tramite gli strumenti cartacei classici tipo locandine e manifesti (anche se molto più limitatamente rispetto al passato), non avendo il problema della raccolta delle iscrizioni e dell’organizzazione dei pullman.
Tramite questi strumenti cerchiamo sia di comunicare con tutti coloro che non hanno mai partecipato al Pellegrinaggio e soprattutto cerchiamo di incontrare personalmente, nei limiti imposti dalle circostanze, coloro che nel passato hanno partecipato e magari fanno fatica a utilizzare gli strumenti informatici e i social in genere. Invito quindi tutti a partecipare al 43° Pellegrinaggio Macerata Loreto seguendolo in diretta sabato 12 giugno, alle ore 21 sul canale televisivo TV2000, sui canali YouTube del Pellegrinaggio e della Santa Casa di Loreto e sui siti www.pellegrinaggio.org e www.santuarioloreto.va.
Venerdì 11 giugno si terrà un webinar dal titolo “Servizi socialità comunità”, il welfare dopo la pandemia. A tal proposito abbiamo raggiunto Nicoletta Bani, presidente della Cooperativa “Casa della Gioventù”.
Nicoletta, di cosa tratterà l’incontro e come la pandemia ha inciso sulle attività della Cooperativa?
Una bella occasione di riflessione e ascolto quella organizzata dal CNCA – Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza, Federazione delle Marche di cui la Cooperativa Casa della Gioventù è socia. Un webinar dal tema attuale con la partecipazione della sociologa CHIARA SARACENO e le testimonianze delle cooperative Polo9 e Centro Papa Giovanni e della Associazione Yukers, anch’esse aderenti al CNCA Marche. La pandemia ha inciso sui servizi e attività della Cooperativa in maniera forte. La maggior parte di essi l’anno scorso sono stati chiusi per 3/5 mesi, durante i quali abbiamo mantenuto il contatto, relazioni e legami con gli utenti e le loro famiglie attraverso attività a distanza.
Come vi siete organizzati dopo la riapertura?
Nel momento della riapertura i servizi si sono riorganizzati completamente tenendo conto delle normative, protocolli e linee guida della Regione, ma comunque tenendo sempre presente i beneficiari e le loro esigenze, nel nostro caso le persone con disabilità, i bambini, i ragazzi, i giovani e le loro famiglie. Riadattarsi non è stato facile, tenete conto delle difficoltà ad esempio per un giovane che frequentava il centro diurno per disabili, di ritornare al centro e uscire di casa, oppure di mantenere le distanze e tenere la mascherina. Piano piano si è tornati alla normalità, anche grazie al lavoro e alla professionalità degli operatori, coordinatori e responsabili dei servizi anche per loro le difficoltà a riadattarsi, in stretto contatto e buona collaborazione con gli enti pubblici, i Comuni con cui siamo convenzionati. Senza questa sinergia il ritorno alla normalità sarebbe stato ancora più difficile.
Avete attività in programma?
Per l’estate ripartono i centri estivi a Senigallia e nei comuni dell’Unione delle Terre della Marca Senone tutti organizzati secondo le linee guida con anche attività all’aperto. Invito a partecipare numerosi al webinar di venerdì 11 per ascoltare altre esperienze. Iscrizioni gratuite al link indicato e diretta Fb sulla pagina del CNCA.
Ogni mercoledì dalle ore 18:00 alle 19:00, l’associazione Le Rondini Onlus organizza l’aperitivo linguistico, all’esterno del locale senigalliese “Camaleonte Food&Drink”, in cui si ha la possibilità di sedersi al tavolo e comunicare con giovani madrelingua spagnola, francese e inglese.
Le conversazioni saranno condotte dai volontari del Corpo europeo di solidarietà, un progetto Erasmus+, coordinato dall’associazione Vicolocorto di Pesaro, i quattro giovani prestano servizio presso il centro di aggregazione Le Rondini.
Gli incontri sono rivolti a chiunque intenda migliorare la padronanza delle lingue o, più semplicemente, approcciarle per la prima volta in modo sereno ed informale.
Si proverà il “gusto” di un aperitivo e di mettersi in gioco per conoscere le proprie capacità comunicative e diventare più sicuri di sé.
Lo scambio linguistico sarà un’opportunità anche per i nostri volontari europei per conoscere meglio la cultura italiana, nuove persone e farsi nuovi amici.
Per info e iscrizioni: 348.5569535 e-mail: lerondinisenigallia@gmail.com.
Andrea Marconi, presidente di Croce Rossa Senigallia, comunica l’apertura del nuovo punto di ascolto CRI.
Queste poche parole per informare tutta la cittadinanza che sabato 5 giugno, alla presenza del signor sindaco e dell’assessore alle Politiche Sociali, è stato inaugurato il punto di ascolto CRI presso la sede storica di via Narente, in centro città. Il punto di ascolto si prefigge innanzitutto di essere un punto di riferimento per chi ha necessità di supporto psicologico e legale, tramite i nostri psicologi e avvocati, oltre che un luogo di aiuto concreto e materiale per richieste di vario tipo: dalla consegna dei farmaci a domicilio per le persone anziane a quella dei generi di prima necessità per le famiglie in difficoltà. Questo nuovo punto di ascolto è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 ed è anche raggiungibile telefonicamente al numero 3316425846 oppure, per chi ne avesse anche necessità, tramite la mail sociale@crisenigallia.it. Croce Rossa c’è e ci sarà sempre soprattutto al fianco di chi ne ha più bisogno e di chi è in difficoltà. Volevo informare tutta la cittadinanza che questo supporto è per tutti, indistintamente. Noi ci siamo e sempre ci saremo al fianco di tutti.
Nicola Mallucci di FIAB Senigallia descrive le caratteristiche di questa associazione e le iniziative promosse sul territorio.
Qual è la filosofia di FIAB?
FIAB è la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e ha come obiettivo primario quello della diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto che è ecologico, intelligente e che è visto come tramite per effettuare poi piani di riqualificazione urbana e di cambiamento cittadino in positivo. È un’associazione che è stata fondata nel 1989 e siamo ormai quasi duecento sedi sparse in tutta Italia. Collaboriamo con i Ministeri, le Regioni e gli enti locali. Abbiamo un’area tecnica e una giuridica e architetti, ci occupiamo di presentare progetti e di trovare finanziamenti. È un’organizzazione che promuove l’uso della bicicletta a 360 gradi. Pensiamo che l’utilizzo di questo mezzo di trasporto, dove si può, sia un grande modo per abbattere l’inquinamento, migliorare la qualità della vita, risparmiare l’ambiente e anche le nostre finanze. Tra le varie cose di cui si occupa FIAB ci sono tante iniziative di ciclismo urbano, di turismo in bicicletta. Facciamo in modo anche di favorire l’utilizzo della bicicletta a bambini e ragazzi. Effettuiamo poi degli studi sul territorio, ci occupiamo di presentare progetti, di collaborare con le altre associazioni e siamo aperti a ogni contributo. Inoltre promuoviamo delle iniziative che organizziamo ormai da tanti anni, una di queste è “Comuni ciclabili”, una specie di classifica, una sorta di Bandiera blu per quello che riguarda i comuni che spiccano per il loro interesse per la promozione della ciclabilità urbana. Facciamo anche “Bimbimbici” che è un evento che incentiva l’uso della bicicletta per andare e tornare da scuola e per creare zone car-free davanti alle scuole e tante altre cose che si possono trovare sul nostro sito fiabitalia.it.
Quali sono i vostri progetti e proposte al livello locale?
FIAB Senigallia nasce all’inizio del 2020, in un momento molto difficile per tutti quanti. Un periodo che però ci ha dato la possibilità di riflettere e di capire che possiamo essere noi gli attori del cambiamento. Quest’ultimo potrebbe essere radicale, se vogliamo, senza per questo sconvolgere di tanto le nostre abitudini. FIAB Senigallia ha come primo intento quello di cercare di migliorare la qualità della vita nella nostra città, favorendo l’utilizzo della bicicletta e garantendo la sicurezza soprattutto di coloro che vogliono usare questo mezzo. Abbiamo un dialogo aperto con l’amministrazione pubblica, con il Comune di Senigallia e abbiamo proposto anche alcune iniziative che sono a basso costo, che potrebbero favorire la mobilità ciclabile, in una città come la nostra che bene si presta a questo tipo di spostamento. Collaboriamo con altre associazioni, ci occupiamo anche di momenti ludici tramite alcune proposte che riguardano il cicloturismo, l’escursionismo in bicicletta ma principalmente quello che facciamo a Senigallia è proprio cercare di promuovere progetti per favorire l’uso di questo mezzo in sicurezza. Questo significa poter stare tranquilli nel rispetto delle regole, del Codice della Strada, favorendo la salvaguardia di tutti gli utenti della strada. Il messaggio che ci preme far passare è che non ci deve essere contrapposizione tra pedone, ciclista e automobilista. Tutti noi siamo alternativamente queste tre categorie, a volte usiamo la macchina, a volte siamo in bicicletta, altre siamo a piedi. Quello che dobbiamo fare sulla strada è rispettare sempre l’utente più debole che in tutti i casi è sempre il pedone, poi viene colui che va in bicicletta e infine colui che va in macchina. Se diamo più sicurezza a uno, a cascata questa si riversa anche sugli altri utenti. Quindi l’elemento che più ci interessa è la salvaguardia e il rispetto di tutti coloro che sono in strada, perché la strada è di tutti. Per maggiori informazioni potete seguirci sulla nostra pagina Facebook “FIAB Senigallia – Sez. FIAB Vallesina”.
Larisa Lupini, titolare di un’azienda agricola a Ostra, all’interno della quale è presente un agrinido, ci spiega le caratteristiche di questa proposta educativa dedicata ai più piccoli, che ha come fondamento il metodo montessoriano e quindi il contatto con la natura, in un periodo come questo dove le attività all’aperto sono consigliate anche per una maggiore sicurezza.
Larisa, in che cosa consiste questo progetto educativo?
Sono Larisa Lupini, titolare dell’azienda agricola Lupini e dell’Agrinido “L’Orto dei pulcini” di Ostra. L’agrinido nasce da un progetto regionale, il “Modello di Agrinido di Qualità della Regione Marche” e rientra nella “Rete degli Agrinido di Qualità della Regione Marche”. Questa comprende attualmente quattro strutture che, a partire dal 2010 si sono dedicate all’Agricoltura Sociale, ovvero un’attività connessa con le rispettive aziende agricole che ha come obiettivo quello di offrire dei servizi di qualità al territorio, in modo particolare alle fasce più sensibili della popolazione. È provato, infatti, che queste persone (in particolare bambini, anziani, disabili) possono trarre benefici dal contatto con la natura e dalle attività che possono svolgere all’interno dell’azienda agricola. Avendo un’azienda agricola che si prestava per questo progetto ho deciso di partecipare al bando regionale e nel 2014 ho avviato l’attività. Agrinido ospita bambini da 0 a 3 anni e sorge all’interno dell’azienda agricola. Il progetto educativo si basa sull’educazione all’aperto o “outdoor education” ovvero i bambini che frequentano stanno ogni giorno a contatto con la natura, partecipano, sperimentano ed esplorano tutte le attività e le dinamiche che hanno luogo all’interno della nostra realtà.
In che modo lo proponete nella vostra realtà?
In agrinido non c’è un programma scritto: sono la natura e l’azienda agricola che suggeriscono le attività da svolgere. Esse saranno ogni giorno diverse, in base alle stagioni, alle condizioni climatiche e a tante altre variabili che rendono uno stesso luogo ogni giorno differente. All’Orto dei pulcini seguiamo il pensiero Montessoriano. Ho fatto questa scelta per tre ragioni precise: Maria Montessori è originaria del nostro territorio; nel nostro territorio e in generale in Italia non c’è molta offerta di educazione montessoriana e infine l’educazione all’aperto è il contesto ideale per l’applicazione del pensiero montessoriano, in base al quale l’attività è suggerita dall’interesse del bambino. Maria Montessori diceva infatti che i bambini traggono dalla natura infiniti stimoli per la loro crescita e il loro progresso psicofisico. L’azienda agricola ideale per ospitare un agrinido è quella tradizionale marchigiana. Il progetto agrinido vuole anche riproporre la famiglia tradizionale della nostra regione in cui più nuclei familiari convivevano e ognuno aveva un ruolo preciso, tra essi c’era anche chi si occupava dell’educazione dei più piccoli, che avveniva all’aperto.
Nella mia azienda ci sono un orto, gli animali all’aperto, un vigneto un oliveto, alberi da frutto e un bosco. I bambini hanno l’opportunità di fare molteplici e diversificate esperienze in base al susseguirsi delle stagioni e alle attività che si svolgono in azienda. A settembre partecipano alla vendemmia raccogliendo l’uva, schiacciandola e assaggiando il mosto. Poco dopo c’è la raccolta delle olive. In inverno ci sono le potature e la sistemazione del terreno dell’orto che poi a primavera verrà piantumato. Si seguirà la crescita delle piante, il nascere dei fiori e dei frutti, che poi si raccoglieranno. I bambini inoltre partecipano anche alla preparazione dei pasti. Abbiamo infatti una cucina interna che prepara i pasti ai bambini con i prodotti dell’azienda che è biologica dal 2005. Questo è un elemento che qualifica ulteriormente il servizio, perché dà la possibilità ai bambini, oltre che di avere cibi salubri a km 0, anche di seguire il ciclo del cibo dalla terra al piatto. Ogni giorno, inoltre, ci prendiamo cura degli animali dell’azienda portando loro da mangiare e coccolandoli, assistiamo alle nascite e purtroppo anche alle morti naturali. Nel bosco andiamo per rilassarci, per ascoltare i suoni della natura, per cantare, leggere e ascoltare delle storie, arrampicarci sugli alberi, raccogliere materiale naturale. L’agrinido svolge anche molte attività per le famiglie: lo sportello di ascolto individuale, incontri collettivi di confronto per le famiglie, la “Scuola Montessori per genitori”. Chiaramente in quest’ultimo periodo è stato molto difficile incontrare i genitori a causa della pandemia e quindi abbiamo deciso di proporre comunque queste attività a distanza, ma torneremo a farli in presenza appena possibile perché il rapporto con le famiglie è fondamentale per noi.
Quali sono i benefici che i partecipanti possono trarre da un’esperienza di questo tipo?
Come dicevo prima già Maria Montessori affermava che la natura offre infiniti stimoli ai bambini per la loro crescita psicofisica. È stato confermato anche da studi scientifici nel campo medico-sanitario, che il contatto con la natura offre numerosi benefici fisici e psichici non solo ai bambini, ma a tutte le persone. Stare in natura rilassa, attiva i cinque sensi, inoltre virus e batteri si disperdono più facilmente all’aperto che al chiuso di una stanza, quindi ci sono meno possibilità di contrarre malattie. Ricordo che anche nella mia tesi di laurea, dove mi occupavo delle innovazioni nelle aziende agricole marchigiane, avevo trattato questo argomento e avevo verificato che l’azienda agricola può offrire infinite possibilità di miglioramento e recupero non solo ai bambini, ma anche agli anziani ai disabili a chi deve riabilitarsi e reinserirsi in società o in ambito lavorativo dopo un periodo di malattia, di permanenza in carcere, in ospedale o in comunità. Per quanto riguarda i bambini nello specifico, stare a contatto con la natura significa anche imparare ad apprezzare l’ambiente, il territorio e le sue bellezze e quindi rispettare e preservare la natura e il nostro pianeta. Proprio per tutti questi motivi stiamo lavorando a un nuovo obiettivo che è quello di estendere la fascia di utenza da 0-3 a 0-6 anni così da applicare quella che si chiama continuità educativa 0-6 (legge 107/2015) e da far vivere ai più piccoli questa esperienza per tutta la durata della loro infanzia.
Proponiamo anche un centro estivo da 0 a 11 anni dal 7 giugno al 10 settembre, dal lunedì al venerdì, per tutta la giornata (7:30-18:30). Potete seguirci sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Instagram “Agrinido l’Orto dei pulcini” o contattarci al nostro indirizzo email ortodeipulcini@gmail.com o al numero 3387230537. Ci trovate a Ostra in via Loretello, 12 all’interno dell’azienda agricola Lupini che è in via Loretello, 8.
a cura di Barbara Fioravanti
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