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Autore: Carlo Leone

Il nuovo palazzetto dello sport a Corinaldo

Nuovo palazzetto a Corinaldo, Principi: «Lo sport favorirà l’aggregazione»

Il nuovo palazzetto dello sport a Corinaldo
Il nuovo palazzetto dello sport a Corinaldo

CORINALDO – Tutto pronto per l’inaugurazione del nuovo palazzetto dello sport che si terrà il prossimo sabato 18 settembre. Cerimonia ufficiale per l’edificio situato in contrada Burello, zona Nevola, che punta a servire l’intera vallata Misa-Nevola favorendo non solo la pratica sportiva ma soprattutto la socialità a beneficio della comunità.

«Per l’inaugurazione – ha dichiarato il sindaco di Corinaldo Matteo Principi – abbiamo elaborato un programma condiviso con tutto il mondo sportivo, ma questo è solo il primo tassello che interessa l’area sportiva. Infatti intorno al nuovo palasport sono avviati altri lavori per realizzare ulteriori impianti che andranno a costituire il primo polo sportivo della vallata Misa-Nevola. Sarà possibile portare avanti varie discipline sportive, dal tennis al calcio a 5, dalla pallavolo al basket, dal pattinaggio allo yoga e al bike cross».

Notevole l’investimento comunale: l’amministrazione corinaldese ha finanziato la realizzazione di questo nuovo polo sportivo con un ammontare di quasi 2,5 milioni di euro, in gran parte tramite l’accensione di mutui. «È il primo passo – interviene ancora il sindaco – di un percorso che porterà entro la prossima primavera a poter dare una risposta concreta all’esigenza di sport, divertimento e socialità che i giovani, ma non solo loro, hanno manifestato».

Politiche giovanili, sociali e sportive viaggiano sullo stesso binario dunque: lo scopo è quello di far vivere tutto l’anno il territorio, quello corinaldese e dei paesi limitrofi, e rendere contestualmente accessibile a tutti la pratica sportiva, in modo da favorire anche l’aggregazione e l’integrazione.

Il nuovo palazzetto dello sport a Corinaldo
Il nuovo palazzetto dello sport a Corinaldo

Quello del 18 e 19 settembre prossimi sarà un fine settimana ricco di presentazioni, spettacoli e divertimento quello che avrà inizio sabato 18 alle ore 15. La prima esibizione sarà quella di pattinaggio, con spettacolo e prove a cura della Pro Corinaldo Skating. Seguiranno dalle 16:30 le dimostrazioni di ginnastica artistica con gli atleti della Focus Gym, mentre alle 17:30 scenderà in campo la squadra di calcio a 5 di Corinaldo.

Il giorno successivo, domenica 19 settembre, spazio alla ginnastica ritmica e al judo dalle ore 15 alle 18 con la Polisportiva Senigallia, mentre l’Asd Ijshaamanka curerà l’esibizione di hip-hop, danza classica e contemporanea. Dalle 19:30 protagonista sarà il volley con l’Asd Pallavolo Corinaldo.

Per le iniziative del weekend: l’ingresso è gratuito a tutti gli appuntamenti previa esibizione del green pass o esito negativo del tampone (nelle 48 ore precedenti). Al di sotto dei 12 anni è richiesta l’autocertificazione. Posti limitati. È consigliata la prenotazione presso le singole associazioni. Informazioni presso ufficio IAT tel.071 7978636.

Carlo Leone

L'ex stabilimento Italcementi di Senigallia venduto all'asta

Venduta all’asta l’area ex Italcementi: le prospettive

L'ex stabilimento Italcementi di Senigallia venduto all'asta
L’ex stabilimento Italcementi di Senigallia

C’è un’interessante novità che riguarda l’ex Italcementi di Senigallia. Lo spiazzo sterrato, dove un tempo sorgeva la fabbrica di materiali per l’edilizia con la sua ciminiera, è oggi un parcheggio a servizio del mare d’estate e del centro storico (sottoutilizzato però) d’inverno. Quell’area è stata venduta all’asta per oltre 2,5 milioni di euro al quarto tentativo di vendita, quando ormai in tanti in città avevano perso le speranze di vederla rinascere.

Dopo anni di abbandono in attesa che si muovessero le acque, si apre una prospettiva nuova per il lotto sud di quello che sarebbe dovuto divenire il borgo delle torri. Naufragato nel 2013, a seguito del crack finanziario di banca Marche, l’innovativo progetto Portoghesi. Nell’area in questione, posta tra via Bixio e il lungomare Mameli, ancora campeggiano il portale di accesso e due edifici ormai diroccati.

Riqualificare gli oltre 18mila mq non sarà un’impresa semplice e nemmeno economica: oltre a notevoli investimenti economici, sarà necessaria anche una variante urbanistica per suddividere i due lotti, inizialmente pensati con un corpo unico. E in futuro…

Il testo completo nell’edizione digitale di giovedì 16 settembre, disponibile a questo link.

Carlo Leone

Afghanistan

Crisi Afghanistan, a Senigallia due famiglie accolte da Caritas e sistema Sai

Sono due le famiglie provenienti dall’Afghanistan e ospitate nel senigalliese dopo la presa del potere da parte dei talebani. Due nuclei familiari composti da 4 e 6 persone, genitori con bimbi piccoli, che fanno parte dei quei 60 individui assegnati dalla prefettura alla provincia di Ancona. Dopo lo sbarco a Roma e il periodo di quarantena obbligatorio, le due famiglie sono arrivate giovedì 9 settembre negli appartamenti messi a disposizione a Senigallia dalla Caritas, ente gestore del Sistema di Accoglienza e Integrazione “Sai”  (ex Sprar), in capo all’unione dei comuni “Le Terre della Marca Senone”.

Uno dei due nuclei aveva già un parente a Senigallia, dove già vivono alcune persone di provenienza afghana, e questo ha semplificato la scelta della destinazione. Entrambi i nuclei fanno parte di quella rete di collaboratori che ha dato una mano al contingente italiano in Afghanistan durante questi lunghi anni di missione, partita inizialmente come risposta agli attacchi terroristici dell’11 settembre di cui è stato celebrato pochi giorni fa il ventennale.

«Dopo una prima fase emergenziale legata quindi all’accoglienza e allo svolgimento delle pratiche burocratiche – spiega il direttore della Caritas Giovanni Bomprezzi – le due famiglie verranno inserite in un percorso di orientamento, di conoscenza della lingua italiana, integrazione scolastica, socialità e inserimento lavorativo. Solo allora potremo sapere qualcosa di più di queste famiglie che hanno dovuto lasciare affetti e beni per potersi rifugiare in Italia. Una aveva già un parente a Senigallia e questo ha ovviamente reso tutto più semplice per quanto sia drammatico il contesto. Immaginiamo solo quali ripercussioni possano aver subito prima di trovare rifugio in Italia».

Della questione si sono immediatamente interessate sia l’unione dei comuni Le Terre della Marca Senone, presieduta dal sindaco di Arcevia Dario Perticaroli, ente titolare del sistema Sai in zona, e il consiglio della stessa unione, il cui presidente Luigi Rebecchini ha convocato d’urgenza una conferenza dei capigruppo allargata ai sindaci della valmisa che compongono la giunta e al dirigente dell’area servizi sociali e Ats8, Maurizio Mandolini.
Nella riunione si sono discusse la modalità dell’accoglienza e le azioni che i servizi sociali dei vari comuni, in capo proprio all’unione, hanno messo in campo in questa prima fase emergenziale e nella seconda fase incentrata sull’integrazione delle persone scappate dal paese in mano ai talebani. «Siamo estremamente soddisfatti per ciò che si sta facendo – hanno sottolineato Perticaroli e Rebecchini – e siamo pronti a dare ulteriore supporto a chi fugge da situazioni drammatiche. L’accoglienza è doverosa ed è un bel risultato che tutti i sindaci e i gruppi consiliari vadano oltre le sigle partitiche per collaborare con entusiasmo e impegno».

Proprio sul tema si terrà domani, giovedì 16 settembre, l’incontro con Daniele Albanese (ufficio politiche migratorie e protezione internazionale della Caritas italiana) e la testimonianza di alcune famiglie afgane che vivono a Senigallia, tra cui vi è anche un nucleo a cui i talebani hanno arrestato un parente.

Presentato il report sulle scuole di Senigallia per l'avvio del nuovo anno scolastico 2021/2022

Scuola, quasi 4 mila alunni rientrano negli istituti comprensivi di Senigallia

SENIGALLIA – Cala di circa 80 unità la popolazione scolastica relativa al primo ciclo d’istruzione che domani, 15 settembre, tornerà in classe. Una leggera flessione che riguarda sia le scuole dell’infanzia, sia le primarie e le secondarie di primo grado di tutta la città di Senigallia, in linea con il calo demografico e della natalità registrato negli ultimi anni in tutto il belpaese.

Meno alunni dunque rispetto all’anno scorso. È il primo dato che emerge dal report presentato dall’assessorato alla pubblica istruzione di Senigallia, assieme ai dirigenti dei vari istituti comprensivi scolastici della città e della paritaria San Vincenzo, alla vigilia della ripresa delle lezioni.

Sono poco meno di quattromila (3937 per l’esattezza) i giovani e giovanissimi alunni che stanno per iniziare il nuovo anno scolastico 2021-22, mentre sono già rientrati a scuola sia i piccoli degli asili nido sia alcuni studenti che hanno aderito al piano scuola estivo promosso dal ministero dell’istruzione.

Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, a Senigallia sono iscritti 812 bambini e bambine, suddivisi in 39 sezioni, a cui si aggiungono i 62 iscritti (e 4 sezioni) della paritaria San Vincenzo. Appena 25 alunni in meno rispetto al 2020-2021, anche se il numero di sezioni attivate è rimasto lo stesso. Meno classi pollaio dunque, anche se non mancano alcune criticità.

Sono invece 17 in meno gli studenti delle scuole primarie (elementari) di Senigallia, che passano da 1869 dell’anno scorso ai 1852 di quest’anno costituendo 102 classi; per le scuole secondarie di primo grado (le medie), il numero scende di 35 unità, da 1248 a 1213, suddivise in 56 classi.

Ben 1221 sono gli iscritti all’istituto comprensivo Senigallia nord-Giacomelli, 1063 quelli del Senigallia centro-Fagnani, 874 al Senigallia sud-Belardi e 725 all’i.c. Marchetti. La più frequentata tra le scuole dell’infanzia è la Collodi con 93 giovanissimi alunni, seguita dall’Aquilone (90) e De Amicis (88); tra le primarie spiccano la Puccini (360 alunni), la Rodari (281 alunni) e la Leopardi (273). Infine tra le secondarie di primo grado, più affollata è la Fagnani con ben 393 studenti, la Mercantini con 367 e la Marchetti (302).

I ragazzi di origini straniere rappresentano il 7,4% della popolazione scolastica del primo ciclo d’istruzione, in netto calo dal 2016 a questa parte di circa 80 unità. Tra le nazionalità più presenti a Senigallia quella albanese con 55 bambini, il Bangladesh con 37 e il Pakistan con 35. Seguono poi Marocco (24), Nigeria (22), Romania (18) e Senegal (10). In totale sono 47 le nazionalità presenti grazie a 286 bambini e bambine. Tra i motivi di questa ricchezza, secondo l’amministrazione comunale e i dirigenti scolastici, ci sono certamente la qualità della vita e il livello dei servizi offerti e del piano formativo.

Grazie alla collaborazione tra istituzioni scolastiche, Comune e famiglie, tra i servizi offerti ci sono alcune novità e varie conferme, come il tempo pieno confermato in tutti i quattro istituti comprensivi e l’esperienza del tempo prolungato; una aumentata offerta formativa Montessoriana; il servizio di trasporto scolastico con importanti riduzioni per secondi e terzi figli e contribuzione a carico del Comune; la refezione scolastica con la produzione dei pasti nei due centri cottura (Pascoli e Borgo Catena) e il trasporto poi a tutti i refettori scolastici.

Carlo Leone

Il sottopasso in via Perilli a Senigallia

Sottopasso di via Perilli, a breve la riqualificazione

Il sottopasso in via Perilli a Senigallia
Il sottopasso in via Perilli a Senigallia

Partiranno il prossimo lunedì 20 settembre i lavori per la riqualificazione del sottopasso pedonale di via Perilli. L’infrastruttura presenta notevoli segni di deterioramento dovuti agli anni di “servizio”, all’umidità per la presenza a fianco del fiume Misa e all’inquinamento causato dal traffico veicolare dato che attraversa la via più trafficata della città: la statale 16 Adriatica e l’amministrazione comunale ha ritenuto di dover intervenire al più presto.

L’intervento di restauro e risanamento conservativo dell’opera è considerato dalla giunta necessario e urgente: si legge infatti nella delibera 219 dell’8 settembre scorso che si deve provvedere alla «manutenzione straordinaria del sottopasso ciclo-pedonale di via Perilli, in quanto le superfici in cemento armato delle murature della rampa inclinata verso il foro annonario presentano ampie porzioni danneggiate dovute alla ossidazione dei ferri di armatura con conseguente distacco del copriferro, con molte porzioni di cemento già distaccato che creano una situazione di degrado generale dell’intera zona, peraltro molto trafficata ed utilizzata dai cittadini e dai turisti».

Dunque non solo estetica: nonostante sia un brutto biglietto da visita per chiunque transiti nel sottopasso di via Perilli per raggiungere il mare (o viceversa il centro storico), c’è tutta la partita relativa all’aspetto della sicurezza: le due scalinate di accesso all’infrastruttura da via Corridoni e viale Bonopera presentano alcuni segni di cedimento che potrebbero rendersi pericolosi nei confronti degli utenti; anche il sottofondo con rivestimento in gomma antiscivolo è in molti punti deteriorato e usurato, lasciando aperte ampie porzioni che rappresentano un pericolo per l’utilizzo oltre a generare uno stato di particolare degrado.

Insomma una situazione a cui l’amministrazione voleva porre rimedio al più presto. I lavori, come detto, partiranno il prossimo 20 settembre per concludersi entro tre settimane, imprevisti permettendo. Probabile la suddivisione dell’intervento in due momenti: nella prima fase gli operai si occuperanno delle sponde laterali – spiega l’assessore ai lavori pubblici Nicola Regine – per togliere le parti ammalorate e ricoprire i punti in cui si intravede il ferro. Si tratta di un intervento che causerà l’interruzione del transito pedonale solo di giorno, mentre la sera, anche per questioni di sicurezza, il sottopasso sarà riaperto.
In un secondo momento invece ci si occuperà delle due scalinate a fianco della ferrovia.

Limitato il costo dell’intervento: per i lavori la giunta ha stanziato 60 mila euro di fondi propri, in attesa che RFI si dedichi al rifacimento strutturale del ponte ferroviario sul fiume Misa, che potrebbe comportare la modifica della attuale conformazione viaria posta sopra l’infrastruttura di via Perilli. La stessa Rfi ha però informato il Comune di essere ancora in fase progettuale per cui l’attuazione dell’intervento non avverrà prima di un anno e mezzo e quindi all’inizio dell’anno 2023.

Carlo Leone

L'orchestra dei fiati di Macerata, protagonista del concerto solidale per l'associazione Le Rondini

Musica solidale: concerto di beneficenza a Senigallia con l’orchestra dei fiati

L'orchestra dei fiati di Macerata, protagonista del concerto solidale per l'associazione Le Rondini
L’orchestra dei fiati di Macerata, protagonista del concerto solidale per l’associazione Le Rondini

Iniziativa musicale a sfondo benefico quella che si terrà il prossimo 23 settembre al teatro La Fenice di Senigallia. L’associazione Augusto Bellanca ha infatti organizzato il concerto dell’orchestra dei fiati “Insieme per gli altri” di Macerata, diretta dal Maestro Andrea Menichelli, con lo scopo di raccogliere fondi per l’associazione “Le Rondini”.

Quando le finalità di più soggetti coincidono è facile trovare nuove sinergie che diano forza ai propri progetti. Le tre realtà coinvolte sono tutte dedite al prossimo. L’associazione Bellanca, che organizza il concerto, è un’organizzazione di volontariato che ha tra le sue finalità il sostegno a minori, giovani, adulti per la prevenzione e la cura del disagio.
L’associazione Le Rondini, anch’essa di Senigallia, gestisce un centro di aggregazione giovanile per promuovere la socialità e combattere il disagio e la devianza minorile, ma svolge anche attività ludico ricreative per quanti si trovano in stato di bisogno e sostegno allo studio.
L’orchestra dei fiati “Insieme per gli altri” è un ensemble di Macerata di circa 50 musicisti che dedicano il loro tempo e la loro arte alla raccolta fondi a favore di numerose onlus, realtà di volontariato e non profit. Ampio il repertorio che spazia dal jazz al rock, dalla musica popolare alle colonne sonore dei più celebri film.

«Tutto è iniziato quando ho conosciuto l’ideatore di tale formazione, Francesco di Mauro – spiega la presidente dell’associazione Bellanca Patrizia Servizi – e da lì è subito nata una bella collaborazione che ci ha portati a organizzare questo concerto per Le Rondini. Abbiamo chiesto il supporto del sindaco Olivetti che ci ha accolti con disponibilità. Siamo davvero contenti di questa iniziativa e speriamo di riempire tutti i 200 posti che saranno disponibili nel teatro», in linea con le norme anti covid.

Per partecipare alla serata di beneficenza, che gode del patrocinio del Comune e che avrà inizio alle ore 21, basterà chiamare i numeri 333.3404656 e 320.8127611 o scrivere alla mail: ass.bellanca@gmail.com. Ingresso con offerta min 5 €.

Carlo Leone

La fondazione Città di Senigallia

Fondazione Città di Senigallia, si infiamma il dibattito politico cittadino

La fondazione Città di Senigallia

SENIGALLIA – Non sembra terminare la scia di commenti e polemiche che le dimissioni del consiglio di amministrazione della fondazione Città di Senigallia hanno alimentato nel dibattito politico cittadino. Dalla fine di agosto, quando è stato formalizzato l’atto, l’ente che gestisce la struttura socio assistenziale di via del Seminario – ma che nelle finalità ha anche la promozione della formazione e cultura artistica – è al centro di serrati botta e risposta con i partiti che compongono l’opposizione consiliare, ma con strascichi anche oltre l’aula del consiglio senigalliese.

A sei mesi dall’insediamento avvenuto a febbraio scorso, il cda della fondazione Città di Senigallia si dimette in toto. Già in una relazione al consiglio comunale di maggio, aveva denunciato i pesanti passivi finanziari ma aveva indicato anche una road map per arrivare a un risanamento delle casse dell’ente. Il 30 agosto la doccia fredda con le dimissioni del cda per dare una scossa alla politica cittadina e regionale che devono intervenire per risolvere le criticità più importanti, tra cui il nodo degli investimenti per i moduli delle cure intermedie e della RSA che non sarebbero stati ricompensati con i promessi fondi regionali. Ma sull’ente pende anche la spada di Damocle della Cassazione che si dovrà pronunciare in merito al contenzioso con Società Autostrade per svariati milioni di euro.

Immediata la presa di posizione del centrosinistra che, in vari interventi, ha criticato la scelta del cda come se fosse l’abdicazione al proprio incarico e sollecitato la politica cittadina – quindi la maggioranza e il consiglio comunale intero – a discuterne rapidamente. Dal consiglio regionale anche l’ex sindaco Mangialardi ha criticato nettamente il presidente dell’ente Corrado Canafoglia e gli altri quattro membri del cda; questi hanno però risposto che, finché il consiglio comunale non nominerà un nuovo direttivo, procederanno nell’opera volta al risanamento dell’ente. Il che risponde a quanto aveva chiesto l’amministrazione comunale sotto indiretto suggerimento del cda stesso.

Dopo numerose critiche, più o meno fondate, racchiuse in un paio di settimane di discussione politica, arriva la richiesta da parte del centrosinistra, Pd in testa, di «conoscere quanto prima tutti gli accadimenti, e procedere subito alla nomina del nuovo cda per dare continuità alla gestione e rassicurare ospiti, dipendenti, imprese che collaborano con questo ente e la cittadinanza intera». Tra le voci fuori dal coro c’è quella di Gennaro Campanile, consigliere di Amo Senigallia, che ha ipotizzato anche la possibilità di un commissariamento dell’ente e la contestuale nomina di alcuni esperti che possano mettere su bianco la reale situazione economico-finanziaria della fondazione Città di Senigallia, senza faziosità. 

Ipotesi bocciata dal cda dimissionario che, oltre a riservarsi una «adeguata azione penale agli attacchi personali, a tratti diffamatori» ricorda che «il cda continuerà ad operare come ha sempre fatto, occupandosi con la stessa attenzione delle tante questioni che si palesano giornalmente». Tra i risultati che vantano Canafoglia e gli altri componenti, ci sono l’ottimizzazione delle spese «che secondo una stima prudenziale dovrebbe produrre un risparmio rispetto allo scorso anno di circa 450.000 €»; la rinegoziazione dei contratti agrari che dovrebbe portare nelle casse un aumento dei rispettivi canoni; la cd. spending rewiew gestionale e il riempimento dei posti letto disponibili grazie all’«alto livello delle prestazioni erogate dal personale sanitario».

Fino al 20 settembre, giornata in cui si dovrebbe rendere pubblica la relazione del cda sullo stato della fondazione Città di Senigallia, si registreranno dunque vari interventi politici. L’ultimo in ordine di tempo è quello fuori dall’aula consiliare dei gruppi Senigallia Resistente e Rifondazione comunista: da loro parte la denuncia su come il controllo sull’ente e la discussione consiliare sulla gestione di capitale e beni stimati in 50 milioni di euro sia stata spostata dalla Commissione Consiliare (aperta al pubblico), alla Riunione dei Capigruppo, che si svolge a porte chiuse. Sempre da loro arriva la critica a tutti coloro che fanno finta di non sapere in quali acque versasse la fondazione; sempre loro chiedono la pubblicazione di tutti i documenti, a partire dai bilanci promessi mesi fa, in modo che la cittadinanza sia informata, in linea con le recenti promesse elettorali sbandierate da più parti.

Carlo Leone

La scuola secondaria di primo grado Guido degli Sforza, sede dell'istituto comprensivo Corinaldo

Inizia l’anno scolastico 2021/22, Ceresoni: «Pronti all’accoglienza dei nostri alunni»

La scuola secondaria di primo grado Guido degli Sforza, sede dell'istituto comprensivo Corinaldo
La scuola secondaria di primo grado Guido degli Sforza, sede dell’istituto comprensivo Corinaldo

Fervono i preparativi per il nuovo anno scolastico 2021/2022 che a breve, il 15 settembre per le Marche, prenderà il via con gli alunni in presenza. Con la conferma dei provvedimenti anti covid e l’adozione di nuovi strumenti e strategie, il Ministero dell’istruzione, università e ricerca tenta di lasciarsi alle spalle la didattica a distanza; con l’assegnazione di tutte le cattedre già prima dell’inizio delle lezioni – cosa innovativa nella storia italiana salvo imprevisti o rinunce all’ultimo – invece, si prova a partire con il piede giusto. Abbiamo interpellato Simone Ceresoni, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo corinaldese che comprende le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Castelleone di Suasa, Corinaldo e Ostra Vetere. Ecco cosa ci ha detto. 

«In realtà l’anno è già partito per molti alunni ed alunne con il programma piano scuola estate 2021, un’offerta formativa di laboratori per il rinforzo e il potenziamento delle competenze di lingua italiana e logico-matematiche». Un rientro anticipato dunque già dal 23 agosto, ma non per tutti: l’adesione era su base volontaria.

Ma per partire, il sistema “scuola” si era già messo in moto da settimane, anche con l’introduzione dell’obbligatorietà del cosiddetto green pass per tutto il personale scolastico. Nelle scuole di Corinaldo, Castelleone di Suasa e Ostra Vetere sono impiegate circa 140 persone che forniscono servizi a una popolazione studentesca di quasi 900 unità. «Tutto il personale ha dimostrato un grande senso di responsabilità – ammette Ceresoni – e, sommato ai protocolli anti covid, fornirà la possibilità di rientrare a scuola in sicurezza». Nel frattempo le scuole si sono dotate di ulteriori strumenti per poter igienizzare gli ambienti grazie ai fondi messi a disposizione dal governo con il decreto “Sostegni” e dalla Regione Marche con un apposito bando che scadrà a metà settembre.

Se una parola d’ordine è dunque sicurezza, anche sul fronte dell’edilizia scolastica con verifiche continue, monitoraggi e manutenzioni, un’altra è certamente partecipazione. «Un plauso va alla comunità scolastica, alle famiglie, ai comuni che hanno mostrato grande attenzione, rispetto e senso di responsabilità – conclude Ceresoni – per poter affrontare insieme e con soluzioni condivise i problemi che si sono riscontrati durante l’anno scorso e in questo inizio di anno». Suoni dunque la campanella.

a cura di Carlo Leone

Il gruppo Riciclato Circo Musicale

Sostenibilità ambientale: a Chiaravalle prende “campo” il Green Festival

Il gruppo Riciclato Circo Musicale
Il gruppo Riciclato Circo Musicale

Sabato 11 settembre, presso il parco “Gianni Ravera” (ex Campo Boario) di Chiaravalle, si terrà il Green Festival 2021. L’evento, organizzato dall’assessorato alle politiche giovanili e dalla consulta comunale dei Giovani , rientra nel progetto d’ambito Orizzonte Giovani, cofinanziato dalla Regione Marche e dal dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale; e, avvalendosi della collaborazione di vari partner, presenta un ricco carnet di iniziative. 

Alle 17 si terrà un incontro-dibattito sull’impatto ambientale e sociale dell’alimentazione, con la presenza di Stefano Boni, psicologo e docente dell’istituto di istruzione superiore “Cuppari-Salvati”, e di Massimo Mogiatti, socio di Mondo Solidale e attuale presidente della cooperativa Shadhilly.

Alle 19 si proseguirà con l’esibizione dei giovanissimi partecipanti al progetto Band academy, laboratorio di musica d’insieme promosso dal Comune con la cooperazione dell’istituto Ars Musica e dell’associazione Binario Uno.
Dopo una cena eco-sostenibile a cura della cooperativa Mondo Solidale, alle 21.30 sarà la volta del concerto dei Riciclato Circo Musicale, gruppo che ha fatto della sostenibilità ambientale il proprio vessillo anche attraverso il riuso di materiali a scopo sonoro.

Per Elisa Giulietti, presidente della Consulta dei Giovani, «è solo il cambiamento delle nostre abitudini, orientato verso un’alimentazione più sana e produzioni più sostenibili per il pianeta, a poter determinare la creazione di un mercato che risponda a filiere produttive più accettabili. Siamo noi che, con le nostre scelte di tutti i giorni, possiamo innescare un miglioramento della qualità della nostra vita e di quella dei nostri figli sulla Terra”.

Ingresso gratuito e contingentato secondo le vigenti norme anti Covid-19 (con necessità di esibire, in formato cartaceo o digitale, il Green Pass). La prenotazione, consigliata per l’intera iniziativa, è obbligatoria per fermarsi a cena: 071 9499295.

monaco, meditazione, buddismo, zen

Serra de’ Conti, riprendono gli incontri sul monachesimo

monaco, meditazione, buddismo, zen

SERRA DE’ CONTI – Riprendono le iniziative culturali dopo le problematiche legate alla pandemia da covid. L’occasione è quella del ciclo di incontri “Monachesimo: lo straordinario nell’ordinario”, giunto alla terza edizione, in cui si parlerà della vita monastica nelle tradizioni religiose orientali. Un approfondimento promosso dall’associazione per la valorizzazione delle tradizioni monastiche “Le voci del silenzio”, in collaborazione con il monastero di Santa Croce di Fonte Avellana, con il museo delle arti monastiche di Serra de’ Conti e con il patrocinio del Comune stesso.

L’appuntamento è per sabato 11 settembre, alle ore 17 nella sala Italia a Serra de’ Conti, quando si parlerà nello specifico del monachesimo nella tradizione buddista zen. Relatrice sarà la monaca buddista zen Elena Seishin Viviani, in collegamento da Torino, e del monaco di Fonte Avellana dom Cesare Bovinelli.

«Il tempo che stiamo vivendo – spiegano dal Comune di Serra de’ Conti – ci presenta molte situazioni che rischiano di frammentarci. Il monachesimo e il suo irresistibile richiamo possono rappresentare una risposta alle nostre paure, alle nostre ansie, al nostro smarrimento in una realtà che non sappiamo più capire e interpretare. Abbiamo bisogno di essere unificati, uomini e donne che aspirano a vivere in pienezza, in armonia con se stessi, con gli altri e con la natura».
Inizia così un viaggio che solo apparentemente sembra portare lontano, alla scoperta delle misteriose radici del monachesimo che innervano anche altre tradizioni religiose come l’Induismo, il Buddismo Zen e Tibetano.

Per partecipare alla conferenza è necessario essere in possesso del green pass ed è consigliata la prenotazione del posto (Tel. 3343833333 / 3496063977). Seguirà un aperitivo con prenotazione obbligatoria agli stessi numeri entro giovedì 9 settembre al costo di 10€.

La chiesa delle Grazie a Senigallia

Lavori alle Grazie: si parte entro l’anno

Il complesso conventuale delle Grazie – Senigallia

Manca poco all’avvio dei lavori per la sistemazione della chiesa delle Grazie, nel complesso monumentale situato a fianco del cimitero maggiore. Lavori attesi da tempo perché l’edificio religioso è chiuso a causa della sequenza sismica che nel 2016 ha devastato il centro Italia. Dopo l’approvazione lo scorso 3 agosto in giunta municipale – l’ente comunale senigalliese è proprietario dell’immobile – della delibera n. 192/2021 con il progetto definitivo dell’intervento, si è in attesa dell’espletamento della gara per l’affidamento dei lavori.

L’obiettivo del restauro e recupero funzionale è quello innanzitutto di porre rimedio all’aggravamento dello stato della copertura e delle lesioni alla fodera muraria interna. Nel concreto, significa che verranno sostituite le travi ammalorate e messa in sicurezza la torre campanaria, ottenendo così l’agibilità strutturale dell’edificio, secondo le normative vigenti, e la piena fruibilità degli spazi oggetto di riqualificazione e valorizzazione. Di questo si occuperà la ditta durante il primo stralcio dei lavori per cui l’ente comunale mette sul piatto 340 mila euro dei 500 mila euro necessari mentre la Regione Marche ha concesso un contributo di 160 mila euro spalmati tra 2021 e 2022. Decisamente più ingente invece il costo dell’intervento complessivo, stimato nel 2019 in circa due milioni di euro. L’intervento partirà, come annunciato dall’assessore ai lavori pubblici Nicola Regine, nel prossimo autunno, dunque entro la fine dell’anno 2021.

Il sito della chiesa e dell’ex convento di Santa Maria delle Grazie, situato a circa tre chilometri dal centro cittadino, è un edificio monumentale fatto costruire da Giovanni Della Rovere dall’anno 1491 su progetto dell’architetto fiorentino Baccio Pontelli, come voto per la nascita del figlio maschio Francesco Maria e quale mausoleo della famiglia roveresca. Nel complesso conventuale delle Grazie hanno lavorato grandi architetti del Rinascimento italiano. Vi era conservato uno dei massimi capolavori della pittura della città, ovvero la pala di Pietro Vannucci detto “il perugino” raffigurante la madonna col bambino e i santi Giovanni Battista, Ludovico, Francesco, Pietro, Paolo e Giacomo Maggiore, recentemente restaurata grazie al meccanismo dell’art bonus. Dai primi anni ’70 del secolo scorso, la parte est dell’antico convento venne utilizzata anche per dare alloggio a famiglie sfollate e come scuola elementare, poi dal 1978 divenne sede del museo comunale di storia della mezzadria “Sergio Anselmi” con duemila oggetti esposti, che testimoniano le condizioni di vita e di lavoro nelle campagne marchigiane nella prima metà del novecento.

Carlo Leone

La squadra della Vigor Senigallia del 1982

Calcio: cent’anni di Vigor Senigallia

La squadra della Vigor Senigallia del 1982
La squadra della Vigor Senigallia del 1982

Tutto pronto per la grande festa con cui i tifosi vogliono celebrare il centenario della principale squadra calcistica cittadina, la Vigor Senigallia. A organizzare il tutto ci ha pensato un comitato di sportivi ed ex vigorini, coordinato da Giorgio Marcellini che nel passato è stato anche dirigente della società rossoblù. L’iniziativa si terrà venerdì 10 settembre, a partire dalle ore 20.30 al teatro La Fenice: qui, alla presenza di alcuni dei protagonisti, saranno ricordati i momenti più importanti della storia sportiva vigorina, in particolar modo i sei spareggi che la Vigor ha affrontato durante i suoi 100 anni, quelli del 1969, ‘74, ‘80, ‘82, 1991 e 2019.

Sarà un evento unico, sia perché non ci sono altre realtà così longeve – anche se, in realtà, la Fc Vigor Senigallia è una società diversa dalla precedente – sia perché saranno presenti alcune glorie vigorine: dalla Sardegna arriverà infatti Roberto Ennas punta nel 1982 nella lotta per la serie C1, Bruno Del Pelo attaccante tra l’80 e l’82 in serie C2, e ancora Claudio Cappelli, Enzo Gerardi, Luciano Gallina, Stefano Fabbri: personalità che da tanto tempo non si vedono più nell’ambiente senigalliese ma a cui sono rimasti molto legati.

«L’idea di celebrare i 100 anni della Vigor Senigallia – spiega l’organizzatore Giorgio Marcellini – è venuta oltre un anno fa, con la realizzazione assieme a Gabriele Carbonari del nuovo inno della squadra. Dopo varie risposte affermative e con la società che mi ha dato carta bianca, sono partito ricostruendo la storia grazie anche ai numerosi articoli che La Voce Misena pubblicò negli anni e scritti in gran parte da Giancarlo Mazzotti che verrà anche ricordato durante la serata. Così come ricorderemo tra gli altri anche Luigi di Gregorio (Gigio), indimenticato atleta che vestì la maglia rossoblù nel campionato di serie D 80-81 o l’allenatore Carlo Bosin, scomparso recentemente. Sarà una serata emozionante e una grande festa».

Per l’occasione del centenario è stata realizzata una maglia celebrativa contenente oltre 900 nomi di quanti hanno militato nella prima squadra della Vigor Senigallia, contribuendo così a scrivere una storia molto importante e non solo nel panorama calcistico regionale. Sarà in vendita assieme a una chiavetta usb con alcuni materiali audio, video e fotografici relativi alle vicende clou della storica società calcistica cittadina o interviste ai suoi protagonisti.

Ma sarà una serata benaugurante (si spera) per l’inizio della stagione calcistica 2021/2022: verrà infatti presentata la nuova formazione che inizierà il campionato di eccellenza due giorni dopo, domenica 12 settembre, nel match contro la Biagio Nazzaro di Chiaravalle. Per partecipare, nel rispetto delle vigenti norme anti-covid, data la ridotta disponibilità di posti al teatro La Fenice, sarà necessario prenotare i biglietti gratuiti direttamente al botteghino del teatro (nei giorni di giovedì e venerdì, dalle ore 17 alle ore 20) o sul sito ciaotickets.com ed esibire il green pass e un documento d’identità.

Carlo Leone